Cosa utilizzare per concimare in maniera biologica

Ti è mai capitato di avere abbondanti frutti ma sentirli insipidi o non riuscire nemmeno ad assaporare il frutto del tuo lavoro?

Beh c’è qualcosa che non va e in questo articolo capiremo cosa fare per risolvere il problema andando a concimare in maniera  biologica.

Per ottenere ottimi risultati non basta concimare in maniera biologica ma il tuo orto deve essere vivo, le piante, gli insetti utili e l’ambiente devono comunicare tra loro in una sorta di cooperazione.

Questa armonia la si ottiene solo combinando la concimazione con altre pratiche agricole e tanta passione, ma avvolte non basta.

Per questo noi ci siamo sempre, insieme affronteremo qualsiasi problematica si presenterà nel tuo orto o giardino, devi solo prenotare una consulenza gratuita di 15 minuti; contattaci in qualsiasi momento ti lascio qui il LINK.

Il concime e le nostre piante

Per far esprimere il massimo potenziale al nostro orto è indispensabile una buona concimazione per ottenere ortaggi sani e saporiti.

Prima di lanciarsi nell’impresa però è necessario capire cosa utilizzare per concimare in maniera biologica a seconda delle esigenze delle nostre piante.

Gli elementi che andremo a distribuire nel terreno, assorbiti dalle piante, hanno ruoli fondamentali per il  loro sviluppo.

Sono essenziali per i processi che le piante compiono prima della loro morte; partendo dalla germinazione per arrivare alla crescita della pianta, la produzione dei frutti e la loro maturazione. 

I vantaggi del concime solido o granulare

Concimare in maniera biologica con il concime solido rappresenta una soluzione ideale per chi cerca un metodo sostenibile, efficace e rispettoso dell’ambiente per nutrire le proprie colture.

Ecco i principali vantaggi:

1° vantaggio: rilascio graduale e costante dei nutrienti

I concimi solidi, composti da materiali organici o minerali naturali, garantiscono un rilascio lento e uniforme dei nutrienti nel terreno.

Questo assicura una fertilizzazione duratura, supportando la crescita delle piante in modo equilibrato e minimizzando il rischio di carenze o eccessi.

2° vantaggio: migliora la struttura del terreno

Uno dei maggiori benefici del concime solido è la sua capacità di arricchire il terreno, migliorandone la struttura e aumentando la capacità di ritenzione idrica.

Favorisce inoltre lo sviluppo dell’attività microbica, essenziale per un ecosistema agricolo sano.

È ideale per preparare il terreno prima della semina o per garantire un apporto costante di nutrienti nei mesi successivi.

3° vantaggio: pratico e versatile

Disponibile in diverse forme come granuli, pellet o polveri, il concime solido si adatta a molteplici esigenze colturali.

La sua composizione aiuta a prevenire la perdita di nutrienti per dilavamento, mantenendo il suolo fertile più a lungo e riducendo l’impatto ambientale.

Concimare in maniera biologica con letame

Una buona pratica è distribuire nel terreno letame o stallatico qualche mese prima delle effettive operazioni che andremo a fare e interrare subito dopo.

Di solito noi consigliamo di interrare il letame almeno 1 mese prima di piantare alberi o piante da orto.

Facendo così il concime si amalgama e si decompone con calma migliorando la struttura del terreno e rendendolo perfetto per il nostro scopo.

Caratteristiche essenziali di un buon letame

Se hai la possibilità di recuperare del letame direttamente da un’azienda agricola di fiducia quando lo ritiri assicurati che sia ben stagionato, deve maturare nelle concimaie per diversi mesi in contesti anaerobici, presentandosi umido, quasi polverulento, ma non bagnato.

In alternativa puoi acquistare dei sacchi di stallatico o pollino da un rivenditore di fiducia, in questo caso potrai comprare un prodotto controllato già in azienda.

Le piante più indicate per la concimazione con letame

Una generosa letamazione è ottimale per zucchine, sedano, pomodoro, angurie, melone, cetriolo, melanzane, carciofi e asparagi ma è da sconsigliare per carote, ravanelli, aglio, cipolle, e verdure da taglio.

Concimare in maniera biologica con lo stallatico

Facile da procurarsi e già pronto all’uso è lo stallatico.

Affidiamoci a dei professionisti del settore per la scelta, nella maggior parte dei casi lo troveremo in sacchetti da 25 kg.

La dose da utilizzare è più o meno 2-6 kg per m².

Utilizzando lo stallatico arricchiamo il terreno con la maggior parte dei macroelementi in modo naturale, anche se a basse percentuali, per questo va ripetuto tutti gli anni.

Concimare in maniera biologica con prodotti pratici

Hai la possibilità di concimare in maniera biologica il tuo orto senza necessariamente occupare spazio nel giardino o comprare sacchetti ingombranti e pesanti.

Ti consiglio di scegliere concimi in confezioni da massimo 5 kg, particolarmente adatti per piccoli spazi e facili da dosare.

In particolare ti consiglio 2 concimi granulari biologici:

  • TOP N, è un concime biologico ideale per l’orto, il giardino e le piante in vaso. Lo consigliamo particolarmente prima di una semina o di un trapianto. Il suo punti di forza sono: i microgranuli che contengono un’alta percentuale di aminoacidi e sostanze nutritive naturali “liofilizzati” per una lentissima cessione dell’azoto (N) nel tempo e la possibilità di coprire con un sacchetto fino a 300 m² di terreno.

  • NEEM PELLET è un innovativo concime biologico pellettato, formulato con pannelli di Neem, ideale per nutrire piante da orto e frutti minori come lamponi, more e mirtilli. Grazie alle straordinarie proprietà del Neem, questo concime offre vantaggi unici: migliora l’assimilazione del ferro da parte delle piante e fornisce una protezione naturale alle radici contro nematodi e insetti del terreno. Inoltre, garantisce un rilascio graduale dei nutrienti, assicurando una nutrizione costante e duratura. 

I vantaggi del concime fogliare

Concimare in maniera biologica con il concime fogliare rappresenta una soluzione pratica, efficiente e sostenibile per migliorare la salute delle colture e rispettare l’ambiente.

Questo approccio si distingue per numerosi vantaggi che lo rendono ideale per un’agricoltura naturale e produttiva.

1° vantaggio: nutrienti subito disponibili

Il concime fogliare permette alle piante di assorbire rapidamente i nutrienti essenziali direttamente attraverso le foglie, saltando il processo di assorbimento tramite le radici, che richiede più tempo per distribuire i nutrienti fino all’apparato aereo.

Questo metodo accelera i tempi di assimilazione, favorendo una crescita più rapida ed equilibrata.

È una tecnica ideale sia nelle prime fasi di sviluppo della pianta, per stimolare una crescita vigorosa, sia in quelle successive, dove applicazioni ripetute ogni 10-15 giorni garantiscono un apporto continuo di sostanze nutritive.

2° vantaggio: miscelare più prodotti per diverse funzioni


Concimare in maniera biologica con il concime fogliare consente di ottimizzare le operazioni agricole, grazie alla possibilità di miscelare corroboranti o prodotti naturali per ottenere molteplici effetti benefici in un’unica applicazione.

Per esempio, è possibile combinare il concime con rame, OLIO DI NEEM o altri concimi fogliare, sfruttando al meglio ogni intervento per nutrire, proteggere e rinforzare le piante.

3° vantaggio: azione mirata nei momenti critici

Il concime fogliare è particolarmente utile per intervenire in modo tempestivo durante i momenti critici del ciclo di crescita delle piante.

Rafforza la resistenza contro stress ambientali, come temperature estreme o carenze nutrizionali, e protegge le colture da attacchi di parassiti e malattie, garantendo una crescita sana e rigogliosa.

4° vantaggio: agricoltura sostenibile

Utilizzare concimi fogliari biologici, spesso a base di ingredienti naturali, contribuisce a ridurre l’impatto ambientale delle pratiche agricole.

Questi prodotti non solo nutrono le piante in modo efficace, ma promuovono un’agricoltura più rispettosa del suolo e dell’ecosistema, aiutando a preservare la fertilità naturale del terreno.

Concime fogliare vs Concime solido: quale scegliere

Per concimare in maniera biologica, entrambi i metodi possono essere utilizzati in sinergia, adattandosi alle specifiche esigenze delle piante e del terreno.

Il concime fogliare agisce rapidamente attraverso l’assorbimento dei nutrienti dalle foglie, risultando particolarmente utile nei momenti critici della crescita o in caso di carenze specifiche.

Dall’altra parte, il concime solido, se scelto in base alle caratteristiche del suolo e della coltura, fornisce nutrienti in modo graduale, migliorando la struttura del terreno e garantendo un rilascio prolungato.

Ti consiglio di integrare entrambi i metodi, magari utilizzando un buon concime solido per una concimazione di fondo del terreno e a distanza di 1/2 mesi nebulizzare sulle piante una miscela di concime fogliare abbinato a prodotti per la difesa delle piante.

Concime fatto in casa

L’alternativa è produrre il nostro concime a chilometro zero con diversi accorgimenti e mezzi che ora andiamo a scoprire.

Compost

Cimentandosi nella produzione del compost possiamo dare nuova vita e scopo a tutti gli scarti domestici e del nostro giardino.

Li trasformeremo in un ottimo terriccio umifero, ricco di sostanze organiche e completamente biologico.

Il processo avverrà nella compostiera di casa dotata di fori, la possiamo acquistare a cifre non molto alte o in alternativa la possiamo richiedere al nostro Comune che spesso la offrono gratuitamente.

Che cosa possiamo mettere nella nostra compostiera:

  • Scarti provenienti direttamente dal giardino come lo scarto dei macerati, delle piante che hanno finito il loro ciclo produttivo, lo sfalcio del nostro prato o delle malerbe oppure gli scarti delle potature se prima tritati finemente. Non compostare gli scarti vegetali che sono stati trattati con prodotti chimici per evitare contaminazioni durante il processo di fermentazione. Ti consiglio di sbriciolare la balletta di funghi cardocelli o meno, ormai sfruttata, così facendo accelererà la decomposizione degli scarti vegetali e ti aiuterà a ottenere un compost ancora più ricco e fertile.

  • Scarti domestici umidi come degli avanzi di cucina, bucce o cibo avariato.

Processo di fermentazione in compostiera

Il processo di fermentazione avviene solo in presenza di ossigeno, per questo distribuiamo i vari scarti a strati, non ammassandoli, alternandoli e senza una prevalenza di un singolo componente, facendoci aiutare da attivatori di compostaggio reperibili in commercio. 

La compostiera va posizionata in un angolo non troppo vicino all’orto ma nemmeno nelle vicinanze delle abitazioni, a causa dell’odore che potrebbe emanare durante la fermentazione, a riparo dall’esposizione diretta del sole e dal vento.

Stratificare ed attivare la fermentazione

Alla base posizioniamo uno strato di ramoscelli con un po’ di terra e iniziamo a stratificare, regoliamo l’umidità con brevi annaffiature.

Ogni 20 cm di materiale andiamo a cospargere 200 gr di attivatore di compostaggio. 

Il processo produce calore, si raggiungono temperature intorno ai 60-70 °C, ma per far ciò dobbiamo raggiungere 1 m³. La temperatura ottimale la si raggiunge in 2-3 settimane.

Alternativa alla compostiera

In alternativa possiamo ammassare tutti gli scarti a nostra disposizione coprendoli con teli di plastica per preservare calore e umidità; nei periodi più caldi ricordiamoci di bagnare non eccessivamente.

Questa è l’alternativa più scomoda e antiestetica, inoltre non avremo vantaggi nemmeno di tempo per questo la consigliamo solo in casi estremi.

La compostiera rimane la soluzione più comune e rapida per concimare in maniera biologica ma poi sfruttare altre soluzioni, vediamo quali.

Cenere

Concimare in maniera biologica con la cenere ottenuta solo bruciando legna

La cenere che estraiamo dai nostri camini, caldaie, stufe o quando bruciamo i residui di potatura (solo nei mesi autorizzati) è un ottimo concime contenente fosforo, potassio, calcio, rame, zinco e manganese in quantità variabili anche in base alla legna bruciata e subito disponibile per le piante; l’azoto è quasi assente perché viene distrutto dai processi di combustione. 

Naturalmente la materia prima bruciata non deve essere stata trattata con vernici o altri prodotti, colle o impregnanti per non ritrovarceli nella cenere prima e nel terreno dopo. 

Ti consiglio di spendere 1 minuto per vedere questo video di PREPAIR sulle 5 regole da seguire per ottenere una corretta combustione della legna, e di conseguenza ottenere una cenere di qualità.

Come puoi concimare in maniera biologica con la cenere

L’uso della cenere in agricoltura come fertilizzante è una pratica molto antica, già conosciuta e praticata dai nostri antenati.

La cenere è utile per concimare in maniera biologica le fave, piselli, carciofi ma sopratutto quelle piante che sviluppano il loro frutto sotto terra, come carote, ravanelli, finocchi, cipolle, aglio e patate.

Non bisogna eccedere con le quantità di cenere, dovresti distribuire al massimo 25 kg di cenere per ogni 100 mq di terreno.

Concimare le fave con la cenere

Le fave (ma anche piselli, fagioli, lenticchie, ceci, lupini) come tutte le Leguminose si “autoproducono” i nutrienti grazie ai batteri azoto fissatori sulle radici, ma grazie alla cenere possiamo nutrire in modo completo le piante.

Inoltre una generosa quantità di cenere, durante la semina, rende più soffice il terreno, introduce il fosforo per stimolare la radicazione e migliora la struttura del terreno allo stesso tempo.

Concimare le cipolle con la cenere

Le cipolle in particolare crescono bene in terreni soffici e ben drenanti, questo permette di avere cipolle di grosse dimensioni.

La cenere aiuta ad avere un terreno soffice anche dopo molti mesi dalle lavorazioni del terreno per la messa a dimore di semi o piante di cipolla.

Inoltre gli elementi nutritivi presenti nella cenere contribuisce ad avere cipolle colorate e dolci.

Altri usi della cenere

La cenere può essere utilizzata in altri campi o per altre funzioni ma sempre se la sua provenienza è quanto più naturale possibile, per esempio:

  • Quando prepari i solchi per la semina o per il trapianto puoi distribuire una generosa quantità di cenere sul terreno per renderlo soffice o per correggerlo nel caso sia troppo acido (con un pH inferiore a 7);

  • Avendo un pH di solito superiore a 8 (quindi è un concime alcalino) è perfetto per concimare le piante acidofile come mirtillo, camelie, azalee, ciclamini, ortensie, magnolia, gelsomino, ecc;

  • Puoi anche concimare in maniera biologica cespugli, alberi o siepi però una volta distribuita sul terreno deve essere interrata per rendere più rapido il suo effetto;

  • La cenere può esser utilizzata nella compostiera per assorbire l’umidità in eccesso, per migliorare la fermentazione e per ottenere un compost di qualità superiore;

  • Come repellente per lumache e chiocciole perché la cenere assorbe la loro bava e non possono più muoversi.

Concimare in maniera biologica con il caffè

Concimare in maniera biologica con i fondi di caffè

È possibile utilizzare i fondi di caffè per concimare in modo biologico le piante in vaso, siano questi fiori o piante da orto.

Concimazioni troppo spinte con il caffè possono cambiare l’acidità del terreno e creare disturbi alle radici delle piante stesse.

Se ben calibrato lo scarto del caffè è un ottimo concime, completo e bilanciato, ricco di sostanze nutritive come azoto, fosforo e potassio.

Ecco alcuni modi per concimare in maniera biologica con i fondi di caffè:

  • È un ottimo componente per un compost di qualità, aggiungilo nella compostiera insieme ad altri materiali organici;

  • Potresti ottenere un ottimo infuso da utilizzare come concime liquido lasciandolo in acqua per almeno 24 ore;

  • Ottimo rimedio per allontanare formiche e lumache dalle tue piante da orto.

La fragole rappresenta un problema per la maggior parte dei nostri clienti, spesso mi chiedono come coltivarle e perché non ottengono i risultati sperati.

Grazie al caffè ti spiegherò come ottenere delle belle fragole concimando in maniera biologica.

Come concimare le fragole

La fragola è una pianta perenne facile da coltivare, si presta molto bene alla coltivazione in vaso ma anche in piena terra, non disdegna le zone in penombra e non occupa molto spazio.

Per ottenere frutti colorati e saporiti è fondamentale una buona concimazione, infatti sono piante avide di macroelementi (azoto, fosforo e potassio) e questi li ritrovi tutti nel tuo fondo di caffè.

Però prima di piantare le tue fragola è importante preparare il terreno, infatti come i frutti di bosco amano un terreno ricco di sostanza organica leggermente acido.

Prepara il terreno con un buon compost, o letame maturo, miscelato a della cenere.

Una volta piantate le fragole aspetta un mese prima di concimare con i tuoi fondi di caffè con piccole ma costanti somministrazioni.

Come integrazione puoi utilizzare dei concimi liquidi una volta ogni 15 giorni come il MACERATO DI ORTICA ricco di sostanza organica oppure l’ENZISTART un concime di origine vegetale con azoto e potassio per favorire lo sviluppo della pianta, la produzione di fiori e frutti ma sopratutto la colorazione e la pezzatura dei frutti.

Di pari passo al concime non deve mancare l’acqua, ma fai attenzione perché le fragole soffrono i ristagni di acqua.

Quando concimare le fragole

Come detto prima la fragola ha bisogno di una buona concimazione da marzo fino ad ottobre, i momenti significativi sono 3:

  1. Fine inverno, il terreno deve essere già pronto per la ripresa vegetativa della pianta;

  2. In estate, durante la fruttificazione per sostenere la pianta;

  3. In autunno, quando la pianta ha smesso di produrre e si deve preparare per il riposo vegetativo.

Concimare in maniera biologica con la farina di sangue

La farina di sangue è un derivato degli scarti della macellazione e delle lavorazioni delle carni, motivo per cui è comunemente utilizzata come base per molti concimi granulari biologici.

Questo tipo di concime è particolarmente ricco di azoto, arrivando fino al 15%, e facilita l’assimilazione del ferro, contribuendo così a ottenere piante vigorose e dal fogliame verde intenso.


Tuttavia, i concimi a base di farina di sangue sono meno versatili, poiché carenti di altri macro e micro elementi essenziali ma, nonostante questa limitazione, si rivelano ideali per favorire lo sviluppo di ortaggi e piante verdi come carciofi, fragole, meloni, pomodori e patate.

Per una concimazione di fondo efficace durante la preparazione del terreno, puoi utilizzare ORGAZOT, un concime granulare lavorato con granuli finissimi che garantiscono un rilascio graduale e programmato dei nutrienti. Questo prodotto permette di coprire ampie superfici: un sacchetto da 25 kg è sufficiente per oltre 800 m².

Per le piante già in piena crescita, un’opzione efficace è il concime liquido a base di farina di sangue, come EUTROAMIN, applicabile sia per via fogliare che radicale. Questo concime stimola la produzione di frutti più grandi e numerosi e migliora la resistenza delle piante agli stress ambientali.

Infine, tra i concimi liquidi più diffusi c’è il SANGUE DI BUE, come ECLAT 15, che garantisce un’assimilazione rapida dei nutrienti. È particolarmente indicato per il rinverdimento immediato di piante grasse, da fiore, ornamentali e ortaggi, favorendo uno sviluppo rapido e vigoroso.

Come concimare in maniera biologica con il sovescio

La pratica agronomica del sovescio, detto anche concimazione verde, consiste nel coltivare di proposito delle piante che verranno poi interrate completamente al momento della fioritura.

Quali sono i vantaggi del sovescio:

  • Rende disponibile le sostanze nutritive in parte subito e in parte nel tempo;

  • Protegge il suolo dalle erosioni;

  • Controlla la diffusione delle infestazioni;

  • Migliora la struttura del terreno;

  • Aumentiamo la percentuale di umidità nel terreno.

Colture adatte al sovescio:

Brassicacee:

Rafano, senape e rucola, ravizzone e colza per un apporto di potassio nel terreno. In più hanno un’azione repellente nei confronti dei nematodi grazie a delle sostanze presenti nelle radici.

Graminacee:

Avena, segale, orzo, sorgo vengono coltivate in consociazione con le Leguminose perché avendo una crescita più veloce spesso proteggono il terreno e le altre piante dal gelo.

Leguminose:

Piselli, fave, fagioli, ceci, trifoglio, favino, pisello proteico, lupino per un apporto di azoto nel terreno.

Tra i nostri clienti il favino rimane la Leguminosa più seminata perché la granella (i semi) sono di ottima qualità, migliora la struttura del terreno grazie al suo apparato radicale molto profondo oltre ad apportare grosse quantità di azoto nel terreno.

La semina delle piante per la pratica del sovescio

Quando seminare il favino e le altre piante per il sovescio

La semina delle piante da sovescio può essere fatta tutto l’anno tranne l’inverno, solitamente si predilige il sovescio autunnale perché protegge le piante dal gelo e poi farà da base nutritiva per le semine primaverili.

Il periodo più adatto è da ottobre a dicembre o in alternativa in primavera.

Quando interrare il favino e le altre piante da sovescio

La procedura corretta per la concimazione tramite la pratica del sovescio arriva poco prima della fioritura, quando i fiori non sono completamente aperti.

Una volta tagliate le piante si lasciano riposare sul terreno per qualche giorno successivamente vanno interrate a una profondità di 10-15 cm, un mese prima della successiva semina per dar tempo alla decomposizione di attivarsi.

Concimare in maniera biologica con i macerati fai-da-te

Concimare in maniera biologica con i macerati fatti in casa è una soluzione efficace per nutrire le piante e migliorare la salute del suolo.

Tutti i macerati ottenuti dai materiali vegetali come ortica, equiseto o bucce di frutta sono ricchi di nutrienti come azoto e potassio che favoriscono una crescita sana e rigogliosa delle piante da orto e allo stesso tempo rafforzano le piante contro stress ambientali, malattie fungine e parassiti.

I macerati possono essere diluiti in acqua, ad una concentrazione differente, e nebulizzati sulle foglie come un concimazione fogliare o tramite irrigazione sul terreno.

Come preparare un macerato in casa

Se desideri concimare in maniera biologica le tue piante da orto con i macerati sappi che preparare questi fertilizzanti liquidi è semplice, richiede pochi ingredienti che sono facilmente reperibili e alla portata di tutti.

Segui questi brevi passaggi per ottenere macerati eccezionali per concimare in maniera biologica il tuo orto:

  1. Le piante vengono raccolte prima della completa fioritura e vengono tagliate in modo grossolano, senza le radici

  2. Si adagiano in contenitori tipo le vecchie ciotole di ceramica, botti, tini o bidoni. Evita recipienti di metallo per non avere reazioni sgradite.

  3. Si aggiunge l’acqua fino al raggiungimento dei ¾ del contenitori perché durante la fermentazione si produce della schiuma.

  4. Durante la macerazione il contenitore deve essere aperto per poter ossigenare il composto e poter favorire la fuoriuscita delle sostanze attive e velocizzare il processo. Proteggilo però da possibili infiltrazioni di animali o parti estranei alla macerazione tramite retine o simili.

  5. Una volta al giorno rimescola il tutto e sistema il recipiente in un luogo caldo e non molto soleggiato.

  6. Dopo poche ore inizieranno a comparire delle bollicine e della schiuma, sinonimo del principio della fermentazione.

  7. Il processo si conclude massimo in 2-4 settimane a seconda della pianta utilizzata, della temperatura dell’ambiente e la quantità di vegetale utilizzato, con il risultato di un composto di colore verde/bruno, di aspetto torbido e con un odore sgradevole.

  8. Così com’è si potrebbe utilizzare come concime liquido diluendolo preventivamente.

  9. A scopo antiparassitario il processo va concluso molto prima, sono sufficienti dalle 6-72 ore, con una diluizione in rapporto di 1 lt di macerato in 10 lt di acqua.

  10. Si cola il prodotto con un colino in plastica o teli di iuta.

Si possono miscelare più tipi di macerati per una sinergia o per potenziare l’effetto desiderato sulla pianta, per questo ti invito a leggere il nostro articolo “I macerati: trattamento naturale per le piante” per scoprire molte ricette diverse e facili da preparare.  

La nostra esperienza al tuo servizio per concimare in maniera biologica correttamente

Puoi ottenere un orto colorato e ricco se inizi a concimare in maniera biologica

Ora che abbiamo visto come concimare in maniera biologica disponiamo di un tassello molto importante nel percorso che ci porterà ad ottenere un orto o giardino totalmente biologico. 

Da  sempre, nel nostro punto vendita consigliamo concimi che hanno solo piccole percentuale di minerali lavorati (detti concimi organo-minerali) spesso ingaggiando una “lotta” con il cliente perché non vede i risultati, nel breve termine, che evidenzia con i classici concimi minerali. 

Per fortuna, molti ci ascoltano perché con il tempo hanno visto piante più rigogliose e forti comprendendo che i concimi naturali oltre alle sostanze nutritive creano e fortificano legami e processi nel terreno a beneficio delle piante stesse.

Se vuoi far fare il passo di qualità al tuo orto o giardino ti consiglio di leggere la nostra guida “Guida all’Agricoltura Biologica” dove approfondisco tutti i concetti cardini dell’agricoltura biologica.

Guida agricoltura biologica

Buona concimazione !!!

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