Come curare il tuo prato in macroterme
Se anche tu desideri un prato lussureggiante e ben curato sei propio nel posto giusto.
Infatti un prato di macroterme è la soluzione ideale per chi desidera massimo risultato con il minimo sforzo, sopratutto grazie i nostri consigli.
Inoltre, se possiedi una struttura turistica, un prato rigoglioso e sano farà accrescere il suo valore.
Spesso è proprio l’assenza di acqua e il caldo a rendere la vita dei nostri prati difficile.
Questo articolo si pone l’obbiettivo di guidarti nella cura del tuo prato in macroterme.
Insieme viaggeremo nell’affascinante mondo della manutenzione di un prato in macroterme, capirai come gestirlo e valorizzare i suoi punti di forza e valutare.

Hai fretta? Ecco l’articolo in 30 secondi:
Cosa sono le macroterme?
Sono specie di graminacee che si sono adattate a crescere in zone con clima caldo, preferendo temperature tra 24-32°C per le radici e 30-37°C per l’apparato aereo.
Perché avere un prato di macroterme?
Tutte le famiglie di macroterme manifestano, rispetto alla microterme, queste caratteristiche predominanti:
– Maggiore resistenza alle alte temperature;
– Apparato radicale si sviluppa maggiormente in profondità;
– Crescita più lenta;
– Maggior resistenza a stress idrici e meccanici;
– Non tollerano molto le zone ombreggiate;
– Minore resistenza alla basse temperature con la tipica perdita di colore in modo progressivo.
Come seminare un prato di macroterme?
La semina deve essere eseguita in primavera, quando il terreno si riscalda abbondantemente. Il periodo ottimale è da aprile fino ad agosto.
Quale concime usare nel prato di macroterme?
Per un piano di concimazione completo ti posso consigliare:
– Da marzo-maggio un concime per la ripresa vegetativa post dormienza come lo SPEED GREEN;
– Da giugno a settembre un concime adatto alla crescita in modo regolare senza eccessi come l’HOT SUMMER;
– Da settembre a novembre un concime adatto a far aumentare la resistenza alle basse temperature come il COLD TIME.
Quali sono le specie di macroterme più usate?
Le specie che compongono la maggior parte dei prodotti in commercio sono:
– Cynodon(Gramigna): Forte sopportazione al calpestio e delle basse altezze di taglio.
– Paspalum notatum: Prato a bassa manutenzione.
– Pennisetum clandestinum: Mantiene il colore anche a basse temperature invernali e anche in zone all’ombra.
– Bermudagrass: Elevatissima tolleranza al caldo e alla siccità.
Come mantenere verde un prato di macroterme d’inverno?
La trasemina sulle macroterme viene fatta esclusivamente per ridare colore al prato durante il periodo di dormienza, autunno-inverno, e aggirare il problema dell’ingiallimento. Si utilizzano miscele principalmente di Lolium.

Guida alla coltivazione delle macroterme
Come riconoscere le macroterme
Sono specie di graminacee che si sono adattate a crescere in zone con clima caldo, preferendo temperature tra 24-32°C per le radici e 30-37°C per l’apparato aereo.
La loro attività vegetativa parte lentamente, in genere tarda primavera, non appena le temperature raggiungono i 16 °C ed entrano in dormienza, a fine autunno, quando le temperature scendono sotto i 10 °C.

Caratteristica è la perdita di colore, progressivo ingiallimento delle foglie, e nei casi più gravi conseguente morte della pianta alle prime brine, ma puoi stare tranquillo in questo articolo scoprirai come risolvere il problema.
Le specie di macroterme più utilizzate nella costituzione di prati appartengono a due sottospecie diverse, con origine diverse.
Eragrostideae:
- Cynodon(Gramigna) (Africa orientale e India)
- Zoysia (Asia)
- Bouteloua (Nord America)
Panicoideae:
- Paspalum(Sud America)
- Stenotaphrum (Centro America)
- Pennisetum (Africa)
- Eremochloa (Centro America)
Tutte le famiglie di macroterme manifestano, rispetto alla microterme, queste caratteristiche predominanti:
- Apparato radicale si sviluppa maggiormente in profondità;
- Crescita più lenta;
- Maggior resistenza a stress idrici, meccanici e alle alte temperature;
- Non tollerano molto le zone ombreggiate;
- Minore resistenza alla basse temperature con la tipica perdita di colore in modo progressivo.
Le microterme invece sono sempre delle specie di graminacee che si adattano meglio alle zone temperate, mantengono per tutto l’anno il tipico colore verde ma soffrono maggiormente le alte temperature e la siccità, per questo necessitano di maggiori volumi d’acqua per l’irrigazione e sono meno resistenti ad attacchi di parassiti.
L’esposizione al sole delle macroterme
Il loro habitat preferito è in pieno sole dove esprimono il loro meglio, infatti grazie alla luce riescono produrre le quantità di nutrienti utili per il loro sviluppo.
Nelle zone ombreggiate non si può pretendere di avere gli stessi risultati, però con i dovuti compromessi la coltivazione in condizione di parziale ombreggiamento è possibile:
- Aumentando l’altezza di taglio;
- Diminuendo del 50% le concimazioni azotate;
- Aumentando le concimazioni potassiche;
- Irrigando meno frequentemente ma intensamente per incoraggiare le radici ad andare in profondità nel terreno.
Come seminare un prato di macroterme
La semina delle macroterme va eseguita necessariamente in primavera.
Questo per garantire al prato almeno 100 giorni di temperature calde per crescere, radicare e consolidarsi prima dell’arrivo del caldo/freddo.
Non si dovrebbe semina in estate perché, nonostante il caldo favorisca la germinazione, le temperature troppo elevate e l’evaporazione rapida richiederebbero irrigazioni continue e rischierebbero di stressare i germinelli.
Invece una semina primaverile permette al prato di svilupparsi in modo regolare, arrivare all’estate forte e completamente formato e di accumulare abbastanza energie in autunno in vista della stagione invernale.
Seminare è molto semplice se segui questi passaggi:
- Diserbare il terreno per eliminare le infestanti. Puoi utilizzare il FINALSAN ULTIMA a base di acido pelargonio, di origine naturale.
- Preparazione del letto di semina, lavorando il terreno non molto in profondità per livellarlo e uniformarlo. In questo momento potresti aggiungere del concime organico a lento rilascio per migliorare la struttura del terreno e anche per dare una spinta in quei terreni stanchi. Potresti usare il NUTRATTIVA che riattiva gli organismi benevoli del terreno.
- Distribuzione uniforme del seme, con l’ausilio della nostra miscela formata da terriccio per tappeti erbosi + seme + insetticida per le formiche PBK + concime specifico per la semina. La profondità di semina è è cruciale perché alcuni semi hanno bisogno di luce per germinare. Per esempio, la Bermudagrass va lasciata in superficie o leggermente coperta.
- Dopo la semina proteggi il seme con una spolverata di terriccio e rulla per compattare e avvicinare il seme al terreno.
- Le irrigazioni nei primi giorni post semina devono essere brevi e molto frequenti, sempre di giorno. Si tratta più di leggere bagnature superficiali che di vere irrigazioni profonde. L’obbiettivo è di mantenere il terreno costantemente umido ma non zuppo.

Per approfondire ogni singolo passaggio sulla semina della prato ti rimando al nostro articolo “Quando e come seminare il prato“.
Cosa seminare per ottenere un prato di macroterme
I semi di macroterme comprendono varietà di piante adatte a climi caldi con spiccata capacità di prosperare in condizioni di temperature elevate e siccità.
Sono particolarmente resistenti al calpestio, il che li rende perfetti per l’uso in prati che devono sopportare intensi carichi di traffico, come campi sportivi o aree pubbliche frequentemente calpestate.
Nel caso volessi migliorare il tuo prato esistente, introducendo nuove specie, o scoprire qualche caratteristica in più che non conosci posso proporti una serie di prodotti contenenti diverse sottospecie di macroterme.








1° taglio dopo la semina delle macroterme
Con l’aumento delle temperature le macroterme accelerano notevolmente la crescita, infatti in condizioni ottimali bastano circa 4 settimane per raggiungere l’altezza necessaria al primo taglio.
In questa fase iniziale è consigliabile lasciare l’erba leggermente più alta rispetto all’altezza di taglio ideale.
Un taglio più alto permette infatti alla giovane pianta di sviluppare un apparato radicale più profondo e affrontare meglio lo stress del primo taglio.
Quando il prato ha raggiunto l’altezza desiderata per il primo taglio applica la regola del 30%, cioè in un singolo taglio puoi rimuovere al massimo 1/3 dell’altezza totale così da mantenere la pianta in equilibrio e non rallentarne la crescita.
Non tutte le essenze macroterme gradiscono la stessa altezza al primo taglio, per questo ho preparato una tabella dedicata.
| MACROTERME | PRIMO TAGLIO |
| Cynodon dactylon | cm 3,5-4 |
| Bermudagrass | cm 3-3,5 |
| Paspalum | cm 6-8 |
| Pennisetum | cm 6-8 |

Concimare un prato di macroterme
Una corretta gestione delle concimazioni richiede una accurata distribuzione degli elementi nutritivi, dove l’azoto fa da padrone.

Nello specifico vediamo le funzioni degli elementi nutritivi che compongono i concimi per le macroterme:
- Azoto (N): nelle macroterme una discreta quantità di azoto, all’inizio del periodo autunnale, aiuta a mantenere il colore verde e posticipa l’entrata in dormienza. Grazie all’apporto di azoto alla fine del periodo di dormienza la pianta potrà ricostruire tutti gli apparati aerei e radicali danneggiati.
- Fosforo (P): viene somministrato in corrispondenza della semina e della trasemina quando è fondamentale per l’insediamento delle radici.
- Potassio (K): molto utile per le macroterme come antistress per l’estate, favorendo la resistenza alle alte temperature mentre in autunno aiuta la pianta nel processo di indurimento per affrontare le temperature invernali.
Per una maggior assimilazione degli elementi nutritivi il pH del terreno è molto importante, infatti le macroterme si adattano meglio a terreni con pH neutro-subcalino, quindi con intervallo tra 7,5-8,0 pH.

Quando concimare un prato di macroterme
Molto importante è la tempistica con cui si concima un prato di macroterme.
Cruciali sono i periodi:
- Primavera/Autunno, il primo è il momento in cui il prato si riprende dalla dormienza e inizia la sua crescita vegetativa. Mentre in autunno converrà concimare con prodotti a base potassica per aiutare le piante a superare lìinverno.
- Estate, in questi periodo caratterizzato da alte temperature, condizioni di siccità ed esposizione prolungate al sole è necessario aiutare il prato con alti e controllati apporti azotati.
Per un piano di concimazione completo ti posso consigliare i nostri concimi:
- SPEED GREEN: Concime per macroterme per la ripresa vegetativa post dormienza. Con azoto prontamente disponibile e sostanza organica vegetale. Migliora la biofertilità del terreno. Da somministrare entro metà marzo fino a metà-fine giugno.
- HOT SUMMER: Fornisce azoto in modo regolare per la crescita senza eccessi. Contiene magnesio solubile per il colore immediato. Da somministrare da giugno a settembre.
- COLD TIME: Contiene sostanza organica “nobile”, azoto organico derivato da piante, favorisce la resistenza invernale, e ha un alto contenuto in potassio. Da somministrare a settembre fino a novembre.

Quando tagliare un prato di macroterme
Un’appropriata altezza e frequenza di taglio possono portare un tappeto erboso debole a riacquistare vigore e resistenza in poco tempo, questo lo si ottiene solo rispettando le giuste tempistiche.
Anticipare i tagli sulle macroterme in primavera significa stressare una pianta che potrebbe essere parzialmente dormiente, stroncando la crescita estiva.
Invece dalla tarda primavera in poi la pianta recupera prima e meglio dallo stress del taglio, infatti solo a fine primavera si effettua lo scalping per incentivare il risveglio del prato nella ripresa vegetativa primaverile.
Se non sai cos’è lo scalping o cosa significa ripresa vegetativa del prato in primavera, tratto questi argomenti in modo approfondito nel mio articolo “Prato Secco: Cosa Fare Per Salvare Il Prato In Macroterme Dopo L’inverno“.
L’altezza di taglio delle macroterme
L’altezza di taglio ideale delle macroterme non è fissa ma varia in base a diversi fattori che influenzano direttamente la crescita e la capacità della pianta di rigenerarsi dopo ogni sfalcio.
Tra i principali elementi da considerare ci sono:
- La frequenza di taglio, ad ogni taglio la pianta risponde generando nuovi tessuti.
- L’ombra, nelle zone più in ombra dove la fotosintesi è minore la pianta cresce meno velocemente.
- Il periodo, all’inizio estate e con la concimazione azotata la pianta ha una risposta maggiore rispetto all’autunno.
Per questo motivo ti sarà utile far riferimento a questa tabella delle altezze di taglio per scegliere l’impostazione corretta in base alla situazione reale del tuo prato.
| MACROTERME | ALTEZZA DI TAGLIO IDEALE |
| Cynodon dactylon | cm 3-3,5 |
| Bermudagrass | cm 2,5-3 |
| Paspalum | cm 5,5-6 |
| Pennisetum | cm 5,5-6 |
‼️ NOTA BENE: In ogni caso è bene non scendere sotto i 3 cm di altezza dell’erba e tagliare con una frequenza di almeno 4 tagli al mese sempre con erba asciutta.
🤓 VIRBLU TI CONSIGLIA: Siccome il taglio è comunque da considerarsi uno stress per la pianta puoi distribuire una volta ogni 15 giorni il STRONGER, sotto forma liquida specificatamente studiato per la nutrizione completa dei tappeti erbosi di macroterme. Questo concime, se utilizzato nella nutrizione mensile può essere impiegato da aprile fino a ottobre.

Come tagliare il prato in macroterme
Per un taglio efficace delle macroterme assicurati innanzitutto che gli attrezzi siano sempre in perfette condizioni, lame ben affilate garantiscono un taglio netto e riducono lo stress sulla pianta.
Per ottenere un risultato omogeneo mantieni un percorso di taglio ordinato iniziando prima dai bordi del prato e procedendo gradualmente verso il centro, così da definire bene i perimetri e creare linee di taglio più pulite.
Ricorda di varia la direzione di taglio a ogni sessione, se la volta precedente hai seguito una linea orizzontale la volta successiva taglia in verticale rispetto al prato.
Così facendo eviti che l’erba si pieghi stabilmente in un’unica direzione, migliorerai la densità visiva e contribuirai a mantenere un tappeto erboso più compatto, ordinato e professionale.

Arieggiare un prato di macroterme
Questa operazione comporta un taglio verticale del tappeto ma senza intaccare il suolo.
L’obiettivo dell’arieggiamento è quello di:
- Eliminare il feltro, cioè tutte quelle foglie morte o residui vegetali che trovi a livello del terreno;
- Ridurre la tendenza dell’erba a crescere prostrata al suolo;
- Incentivare la formazione di nuovi germogli laterali;
- Creare dei canali d’aria per mantenere il prato sempre asciutto;
- Prevenire attacchi fungini.
L’arieggiamento viene effettuata più volte nell’arco della stagione, in particolare in estate dove lo viluppo vegetativo è molto vigoroso.

Come irrigare un prato di macroterme
L’apparato radicale delle macroterme si sviluppa maggiormente in profondità.
Questo consente di superare lunghi periodi di siccità perché le radici crescono nella parte di terreno più umido; tutto questo deve essere accentuato da irrigazioni poco frequenti e abbondanti.
Una volta seminate le macroterme deve essere mantenuto costantemente umido il terreno per agevolare la germinazione del seme, dopodiché per la normale gestione del prato la quantità di acqua può essere fortemente ridotta fino al 30% in meno rispetto alle più comuni specie da prato.
Questo si riflette in un risparmio nel numero di irrigazioni nel corso della stagione.
Il quantitativo di acqua rimane comunque inferiore, rispetto alle altre specie da prato, ma non meno importante in quanto devi fare in modo che l’acqua debba arrivare in profondità fino alle radici.
Quanto irrigare un prato di macroterme
Dati universali, uguali per tutte le specie di macroterme, non possono essere dati perché le variabili in gioco sono troppe, come la temperatura, l’esposizione al sole, il vento, le condizioni del prato, ecc.
Posso indicarti dei range da dove partire per pianificare il tuo piano di irrigazione personale.
Considera che, nel periodo estivo, dovresti distribuire in media 25 lt/m² alla settimana, come detto prima questi litri devono poi essere suddivisi in 2/3 distribuzioni nell’arco della settimana stessa; per una durata di almeno 20/30 minuti.
Un prato “tradizionale” necessita di almeno 35 lt/m² a pari periodo.
Inoltre l’unico modo reale per capire se somministri la giusta quantità di acqua è quello di usare dei sensori di umidità da inserire nel terreno.
Ti puoi ritenere soddisfatto se l’acqua è penetrata ad una profondità di almeno per 10/15 cm nel terreno.

Quando irrigare un prato di macroterme
Le irrigazioni devono essere sempre effettuate la mattina presto, sono da evitare assolutamente le irrigazioni serali.
In questa maniera eviti:
- L’evaporazione dell’acqua, consentendo al prato di assorbire la quantità idonea di acqua;
- L’irrigazione al mattino consente al prato di asciugarsi durante il giorno. Un prato bagnato durante la notte può favorire lo sviluppo di malattie fungine;
- Riducendo l’evaporazione dell’acqua di conseguenza ne utilizzi meno durante tutta la stagione estiva.
Propagazione e trasemina delle macroterme
Una delle caratteristiche delle macroterme è quella di preferire la crescita in orizzontale, con l’immissione di stoloni (i “rami” laterali), che garantiscono la possibilità di rigenerare autonomamente la parte aerea della pianta, e di rizomi (dei rigonfiamenti delle radici), che emettono nuovi fusti, foglie e radici avventizie.
La trasemina sulle macroterme viene fatta esclusivamente per ridare colore al prato durante il periodo di dormienza, autunno-inverno, per aggirare il problema dell’ingiallimento.
La trasemina in un prato in macroterme consiste nell’aggiungere nuovi semi in un tappeto erboso già esistente quando inizia a diradarsi e a perdere tonicità.
In un prato di macroterme si semina una microterma dal rapido insediamento e sviluppo, che si farà da parte una volta che le temperature inizieranno a salire.
🤓 VIRBLU TI CONSIGLIA: Per la trasemina sulle macroterme è perfetto MACROSEEDING, una miscela di Lolietto che si insedia in poco tempo e secca una volta sopraggiunta la primavera.
Come supporto alla trasemina puoi utilizzare PROMOTER, un biostimolante che stimola le naturali difesa della pianta, la radicazione, colonizzazione degli spazi e sviluppo delle specie macroterme.
Il periodo idoneo per utilizzare il prodotto come stimolante sulle macroterme è da aprile fino ad ottobre, mentre per stimolare l’Lolietto seminato si può utilizzare da novembre a marzo.

Ora puoi coltivare il tuo prato di macroterme?
Per alcuni il prato rappresenta un’oasi di tranquillità e bellezza, un rifugio in cui trascorrere momenti di relax o giochi con la famiglia.
Però tutto questo può essere rovinato da problemi nella gestione del proprio prato o hai seguito consigli sbagliati nella sua scelta.
I cambiamenti climatici in corso ci mettono sempre più difronte a condizioni estreme, la perdita delle canoniche 4 stagioni a favore di repentini cambi di temperature, condizioni atmosferiche estreme e una distribuzione delle piogge altalenante non aiutano nella coltivazione del tuo prato.
Io lo so che la tua scelta è ricaduta sulle macroterme per provare l’alternativa al classico prato ma trattandosi di specie dal comportamento differente, rispetto alle tradizionali erbe impiegate sui prati, potresti aver riscontrato qualche difficoltà.
Grazie ai nostri prodotti e al nostro supporto gratuito potrai far sprigionare il massimo potenziale al tuo tappeto erboso in macroterme, sfidando il caldo torrido estivo e risparmiando fino al 30% dei consumi idrici.
Leggi le nostre guide scaricabili, QUI LA NOSTRA GUIDA AL PRATO PERFETTO, oltre gli articoli che trovi sul nostro sito e contattarci per qualsiasi dubbio o problema, saremo felici di darti una mano.
Ti lascio qui il link per prenotare una consulenza gratuita di 15 minuti in cui risolveremo i problemi del tuo prato: CLICCA QUI PER PRENOTARE LA TUA CONSULENZA
Buon lavoro!!!




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