Vuoi trasformare il tuo giardino spoglio e deprimente in un tappeto verde e bello da vedere?
Grandioso!!! Però nulla deve essere lasciato al caso, la creazione di un prato perfetto richiede pianificazione fin da quando prepari il terreno per la seminare e prosegue nel seminare il prato.
Non basta gettare a caso dei semi sperando nel meglio, è fondamentale scegliere il seme giusto, seminarlo nel momento opportuno e curare attentamente le giovani piantine.
In questo articolo esploreremo il momento ideale per la semina, come evitare errori comuni e le migliori pratiche per ottenere un prato rigoglioso.
Aspetta però !!! Se vuoi conoscere veramente tutto sul mondo del prato l’unico modo è quello di scaricare la nostra “Guida al prato perfetto“, gratuita e completa, ti lascio il link nel caso.

Hai fretta? Ecco l’articolo in 30 secondi:
In che periodo si semina il prato?
Si può seminare in primavera e in autunno. Come linea guida si inizia a seminare il prato quando il terreno supera mediamente la temperatura di 10/12 °C anche di notte.
Come seminare il prato?
Non devi lasciare tutto al caso ma devi seguire questi semplici passaggi:
1 – Diserbo delle infestanti;
2 – Preparazione del letto di semina;
3 – Distribuzione uniforme del seme;
4 – Operazioni post semina, come copertura del seme e rullatura;
5 – Irrigazione post semina;
6 – Primo taglio;
7 – Prima concimazione.
Che differenza c’è tra le macroterme e le microterme?
Le microterme si adattano meglio dove il clima è prevalentemente freddo-umido o temperato e mantengono il colore verde durante tutto l’anno. Le macroterme si adattano a crescere in zone con clima caldo e perdono colore man mano che si avvicina il periodo invernale.
Gli errori da non fare durante la semina del prato?
Gli errori più comuni nella semina del prato sono:
– Non effettuare un diserbo adeguato;
– Non preparare un appropriato letto di semina;
– Sbagliare la scelta del seme;
– Eccedere nella dose del seme;
– Esagerare con le annaffiature o al contrario scarseggiare troppo.
Come è meglio spargere il seme del prato?
Per coprire interamente la superficie del prato puoi distribuire il seme con l’ausilio di una “miscela” che sarà composta da il terriccio per tappeti erbosi + la giusta percentuale di seme + insetticida per le formiche + il concime specifico per la semina.

Quando seminare il prato
I periodi migliori per seminare il prato sono essenzialmente due:
- La primavera.
- L’autunno.
La scelta del momento ideale dipende da diversi fattori come il clima della tua zona, le temperature delle settimane precedenti e soprattutto la specie di erba che intendi utilizzare.
Ognuno di questi elementi influisce sulla velocità di germinazione e sulla capacità del prato di insediarsi correttamente.
Seminare al di fuori di questi periodi non significa che l’erba non nascerà, ma comporta inevitabilmente risultati meno prevedibili, i tempi possono allungarsi, la percentuale di germinazione può ridursi e il prato potrebbe impiegare più tempo per diventare uniforme e fitto.
Il momento migliore per la seminare il prato
Le condizioni migliori per la germinazione dei semi è quando il terreno supera una temperatura costante tra 10-12 °C, anche di notte, e riceve abbastanza acqua e ossigeno.
All’interno del seme sono già presenti tutte le risorse necessarie allo sviluppo della giovane piantina, ma fino al momento giusto esso rimane in dormienza.
Come si attiva il processo di germinazione del seme
Il processo si attiva quando il seme assorbe acqua, questa idratazione permette al seme di gonfiarsi, reidratarsi e iniziare a utilizzare i nutrienti interni.
Poi in presenza di ossigeno, si attivano i processi metabolici che danno il via alla germinazione.
In tutto questo l’acqua ha un ruolo fondamentale perché scioglie e mobilita le riserve nutritive contenute nel seme, rendendole disponibili per la crescita, in maniera da sviluppare prima la radichetta (verso il basso) e poi accompagnato dai cotiledoni (verso l’alto), cioè le foglie embrionali.
‼️ NOTA BENE: È importante capire che una germinazione avviata non deve essere mai interrotta perché il seme, una volta idratato, non può più tornare indietro.
“Azzeccare” il momento giusto per seminare il prato
Come detto il periodo giusto è importante perché:
- Di notte il terreno disperde molto velocemente la temperatura accumulata durante il giorno.
- Seminare il prato troppo in anticipo, anche se per diverse coincidenze dovessi avere le condizioni adatte, ma esponi le giovani piante a possibili gelate notturne.
- Seminare il prato troppo tardi potresti esporre le giovani piantine a competizioni con erbe infestanti tipiche del periodo.
Per questo ti lascio uno schema che può esserti di aiuto quando dovrai scegliere il momento più adatto per seminare il prato; tra un attimo ti spiegherò quali sono le differenze tra macroterme e microterme.

Scegliere il seme giusto per la semina del prato
Dopo aver preparato il terreno devi scegliere la giusta specie di seme, o in alternativa il miscuglio, in relazione alle finalità che avrà il tappeto erboso.
I semi da prato non sono tutti uguali perché ogni varietà è stata selezionata per soddisfare diversi necessità, come può essere quello di avere un prato solo bello da vedere, resistere al calpestio e all’usura costante, un prato che si deve adattare bene a zone ombrate o al contrario a zone sempre soleggiate, oppure resistente a lunghe sessioni di siccità.
Per questo, prima di passare alla parte pratica, ti devo illustrare le principali differenze tra i due “mondi” che troverai al momento dell’acquisto.
Per praticità ti lascio un piano di semina, per essere maggiormente fruibile ho inserito già i prodotti della linea BOTTOS per facilitare la scelta del prodotto più vicino alla tue esigenze.
| MESE | SEMENTI |
| MARZO | ROYAL BLUE PLUS ROYAL BLUE |
| APRILE | TUTTI I PRODOTTI A BASE MICROTERME |
| MAGGIO | ROYAL BLUE PLUS ROYAL SHADE PLUS ROYAL STRONG PLUS GRAMIGNA (MACROTERME SE +15/18°C) DICONDRA (MACROTERME SE +15/18°C) BERMUDAGRASS (MACROTERME SE +15/18°C) BAHIAGRASS (MACROTERME SE +15/18°C) KIKUYU (MACROTERME SE +15/18°C) |
| GIUGNO | ROYAL BLUE PLUS ROYAL SHADE PLUS ROYAL STRONG PLUS GRAMIGNA (MACROTERME) DICONDRA (MACROTERME) BERMUDAGRASS (MACROTERME) BAHIAGRASS (MACROTERME) KIKUYU (MACROTERME) |
| LUGLIO | GRAMIGNA (MACROTERME) DICONDRA (MACROTERME) BERMUDAGRASS (MACROTERME) BAHIAGRASS (MACROTERME) KIKUYU (MACROTERME) |
| AGOSTO | GRAMIGNA (MACROTERME) DICONDRA (MACROTERME) BERMUDAGRASS (MACROTERME) BAHIAGRASS (MACROTERME) KIKUYU (MACROTERME) |
| SETTEMBRE | ROYAL BLUE PLUS ROYAL STRONG PLUS MACISTE ROYAL BLUE ROYAL PARK |
| OTTOBRE | TUTTI I PRODOTTI A BASE MICROTERME MACROSEEDING (MACROTERME) |
| NOVEMBRE | TUTTI I PRODOTTI A BASE MICROTERME SE (+7/16 °C) MACROSEEDING (MACROTERME) |
Differenza tra macroterme e microterme
Eventuali errori nella scelta del seme potrebbero costarci caro dal punto di vista economico e anche di tempo, perché potresti essere costretto ad aspettare nuovamente le condizioni più adatte ad una seconda semina del prato.
Tutte le aziende produttrici di semi da prato si affidano a queste due specie principali per creare i loro prodotti, sia miscele di più specie ma anche singole varietà.
Queste due specie sono le:
- Microterme;
- Macroterme.
Tuttavia solo le aziende più importanti possono garantire un grado di purezza del seme tale che al momento della nascita delle prime piantine non spunti altra roba oltre che il prato.
Le caratteristiche delle microterme
Sono specie di graminacee che si sono evolute per crescere bene in zone dove il clima è prevalentemente freddo-umido o temperato, preferendo temperature intorno ai 13-22°C per lo sviluppo delle radici e 15-24°C per l’apparato aereo.
Sono specie che mantengono il colore verde durante tutto l’anno con una crescita parallela alle temperature con picchi in primavera e all’inizio dell’autunno.
Possono sopportare bene zone ombreggiate ma esprimono il loro meglio in zone esposte al sole.
Rispetto alle macroterme si possono notare delle differenze:
- Crescita verso l’alto;
- Minore tolleranza ad un taglio troppo basso;
- Sviluppo dell’apparato radicale più superficiale;
- Miglior resistenza al freddo;
- Minor resistenza alla alte temperature;
- Minor resistenza alla siccità;
- Minor resistenza ad attacchi di funghi;
- Miglior propagazione tramite il seme.
Le specie di microterme più utilizzate per la semina del prato sono i generi Agrostisa, Festuca, Lolium e Poa.

Le caratteristiche delle macroterme
Sono specie di graminacee che si sono adattate a crescere in zone con clima caldo, preferendo temperature tra 24-32°C per le radici e 30-37°C per l’apparato aereo.
Le loro attività vegetative parte lentamente, in genere tarda primavera, ed entrano in dormienza a fine autunno.
Non tollerano le zone ombreggiate e rispetto alle microterme si notano queste differenze:
- Minore resistenza alla basse temperature con la tipica perdita di colore in modo progressivo;
- Maggiore resistenza alle alte temperature;
- Crescita più lenta;
- Minor resistenza agli attacchi fungini;
- Apparato radicale che si sviluppa maggiormente in profondità;
- Maggior resistenza a stress idrici e meccanici.
Le specie di macroterme più utilizzate per la semina del prato hanno origine diverse, Cynodon (Africa orientale e India), Paspalum(Sud America), Pennisetum (Africa), Stenotaphrum e Eremochloa (Centro America), Bouteloua (Nord America), Zoysia (Asia).

Se vuoi approfondire il ramo delle macroterme, conoscere come seminare, tagliare, concimare e avere un prato in perfetta forma ho scritto un articolo con consigli ai prodotti più adatti “Macroterme: guida alla coltivazione“
Prima di iniziare a seminare (o convertire) il tuo prato, assicurati di sapere cosa aspettarti dalle diverse specie, scarica il nostro PDF gratuito che ti offre una panoramica chiara e schematica delle principali differenze tra macroterme e microterme; utile per chi vuole fare le cose per bene fin dall’inizio.
Il vantaggio dei miscugli per la semina del prato
L’uso di monocolture spesso è una soluzione destinata a strutture agonistiche o prati di considerevoli dimensioni.
Per i prati domestici la soluzione più semplice è quella di acquistare dei miscugli, i vantaggi sono molteplici ma il punto di forza più grande sta nella capacità di una specie di sopperire alle mancanze dell’altra e salvare l’integrità del prato.
La scelta di un miscuglio rispetto ad un’altro, quando devi seminare il prato, viene condizionata dalle caratteristiche che ogni miscuglio ha e che vuoi ritrovare nel tappeto erboso:
- Forma della foglia;
- Esigenze in fatto di manutenzione;
- Colore della foglia;
- Resistenza a fattori climatici;
- Velocità di crescita.
Guida all’acquisto del tuo miscuglio
I miscugli sono composti essenzialmente da varietà di microterme combinate tra loro, scelte per le loro caratteristiche.
Le varietà usate per la maggiore sono:
- Festuca arundinacea è molto resistente al calpestio e al caldo. Ha una discreta crescita anche in zone ombreggiate. Bassa manutenzione per via della sua crescita lenta e non sopporta tagli molto bassi;
- Festuca rubra ha un colore intenso predilige zone ombrate. Soffre il calpestio e deve essere tagliata alta;
- Loietto perenne ha una crescita molto rapida. Resiste molto bene all’usura e il caldo;
- Poa pratense resiste bene a caldo e al freddo. Richiede una manutenzione nella media. Predilige le zone soleggiate ed è resistente all’usura.
Per facilitare il tuo acquisto posso consigliati una serie di prodotti divisi per esigenze.
| Bassa Manutenzione | ||
| ROYAL BLUE PLUS | ROYAL PARK | MACISTE |
| 90% Festuca a. + 10% Poa p. | 70% Festuca a. + 30% Loietto p. | 80% Festuca a. + 10% Loietto p. + 10% Poa p. |
| Rapido Ripristino |
| VENERE |
| 90% Loietto p. + 10% Poa p. |
| Zone Ombrate |
| GIADA |
| 45% Loietto p. + 55% Festuca r. |
Le aziende distributrici di semi, che studiano e propongono miscele nuove, indicano in percentuali la quantità di seme che compone il miscuglio oltre alla dose di seme per m² (metro quadro).
Questo ti permette di fare una scelta mirata e di acquistare solo i semi più adatti allo scopo della semina del prato.
Qual’è la giusta dose di seme da distribuire?
La dose del seme da utilizzare per seminare il prato varia da prodotto a prodotto, di solito si aggira intorno ai 25/30/40 gr/m² questo significa che di media con 1 kg di prodotto si possono coprire 40/50 m².
Rispettare la dose indicata dal produttore del seme è molto importante perché:
- Una dose eccessiva di seme crea un’eccessiva competizione per lo spazio e i nutrimenti tra le piante, poca circolazione dell’aria e di conseguenza un aumento di attacchi fungini sul prato;
- Una dose troppo scarsa di seme darà come risultato una semina poco uniforme e non molto bella da vedere oltre a essere costretti ad una successiva seconda semina.
Un trucco che posso consigliati, che puoi usare sia per la seminare il prato ma anche per concimare, è quello di preferire due passate dividendo la quantità di seme e procedendo prima in verticale rispetto al prato e dopo in orizzontale a formare una sorta S rovesciato.

Preparare il terreno per seminare il prato
Se hai letto la nostra guida sulle fasi da seguire nella preparazione del terreno per la semina del prato saprai già quali sono e quanto è importante la pianificazione di queste fasi.
Se non lo hai ancora fatto ti dò una breve infarinatura.
Questa fase che precede la semina vera e propria è molto importante perché buona parte dei problemi che si potrebbero presentare in futuro nel prato, come ristagni di acqua, invasione di erbe infestanti o attacchi fungini, sono figli di errori fatti in questa fase.
1° passo per seminare il prato: il diserbo
Dopo aver installato l’impianto di irrigazione converrebbe testarne il funzionamento, sia per verificare se hai montato gli irrigatori alla giusta distanza e sia per controllare la giusta distribuzione dell’acqua su tutto il prato.
In concomitanza con questa verifica puoi mettere in pratica la falsa semina.
Grazie alla falsa semina farai uscire le ultime infestanti, attirate dall’umidità del terreno, e potrai eliminarle con un diserbo totale.
Per diserbare usa prodotti contenenti formulati di origine vegetale, come il FINALSAN ULTIMA contenente acido pelargonico, che dimostra una rapida efficacia e non lascia residui nel terreno.
2° passo per seminare il prato: preparazione letto di semina
Il letto di semina è fondamentale per far sviluppare e proteggere il seme sopratutto nei primi giorni di vita.
In questa fase devi lavorare il terreno fresandolo in modo tale da non superare i 20/35 cm di profondità, in quanto quello è lo strato più fertile del terreno.
Durante la fresatura puoi aggiungere del concime a lenta cessione a base organica, per avere una base nutritiva per le giovani piante, e qualora lo ritenessi necessario del terriccio per tappeti erbosi contenente della sabbia silicia, per rendere il terreno più compatto e soffice.
Spoiler: il terriccio contenente la sabbia silicia è del tutto opzionale in quanto verrà usata successivamente durante la composizione della “miscela magica” per seminare il prato.
3° passo per seminare il prato: la distribuzione del seme
Dopo aver eliminato qualsiasi minaccia rappresentata dalle infestanti e aver creato il letto di semina ideale per accogliere il seme è giunto il momento della semina vera e propria.
La semina del prato può essere effettuata con diversi metodi in base alle necessità:
- Semina manuale.
- Semina meccanica.
- Idrosemina.
La semina manuale
La tecnica più comune utilizzata sui tappeti erbosi casalinghi è la semina manuale.
Come puoi immaginare con questo metodo non puoi calibrare, con solo la tua mano, la giusta quantità di seme.
Per ottenere una distribuzione uniforme dei semi ed essere più pratico da maneggiare e distribuire ti farai aiutare da una “miscela magica”.
Al massimo per velocizzare l’operazione di distribuzione dell’impasto puoi munirti di una seminatrice manuale.
Da cosa è composta la “miscela magica”?
Questo “miscela” è realizzata mischiando il terriccio per tappeti erbosi + la giusta percentuale di seme.
All’occorrenza puoi aggiungere dell’insetticida in polvere o granulare, per eliminare o allontanare le formiche, che rovinano in breve tempo tutto il tuo lavoro rubando e trasportando nella loro tana i semi appena distribuiti.
In aggiunta puoi completare la miscela con del concime specifico per la semina, c’è chi lo consiglia di somministrarlo in un secondo momento, ma nel nostro punto vendita consigliamo la distribuzione in questa fase per non andare nuovamente a calpestare il terreno.
Indipendentemente dal momento della distribuzione il concime è fondamentale per “dar da mangiare” alle giovani piante fuoriuscite dal seme, in particolare alla semina è indicato del concime con alto contenuto di fosforo (P) per migliorare la radicazione e avere piante più resistenti.
Questa “miscela magica” si ottiene combinando il terriccio per tappeti erbosi con la corretta percentuale di seme.
All’occorrenza puoi aggiungere:
- Un insetticida (in polvere o granulare) per eliminare o allontanare le formiche, che altrimenti rischiano di compromettere in poco tempo tutto il lavoro svolto portando via i semi appena distribuiti.
- Un concime specifico per la semina. Alcuni preferiscono somministrarlo in un secondo momento, ma nel nostro punto vendita consigliamo l’applicazione direttamente in questa fase per evitare di calpestare nuovamente il terreno dopo la semina. Indipendentemente dal momento della distribuzione il concime deve avere un alto contenuto di fosforo (P) per favorire la radicazione e ottenere piantine più forti e resistenti.
Perché serve un concime starter alla semina
Come detto prima il seme ha ciò che serve per nascere ma non ciò che serve per diventare un prato.
Tutti i semi contengono le risorse necessarie allo sviluppo della giovane piantina, ma solo fino i primissimi giorni di vita, giusto il tempo per far sviluppare la radichetta e i cotiledoni.
Terminata questa fase la piantina deve subito iniziare a nutrirsi dal terreno.
In aiuto arriva il concime starter a base di fosforo (P), che aiuta nello sviluppo delle radici, favorisce la formazione di nuove radichette e la loro ramificazione, migliora la capacità della giovane pianta di assorbire acqua e nutrienti.
Adesso potresti dirmi che nel terreno una piccola percentuale di fosforo è già presente, questo è vero ma nei nostri terreni non è sempre disponibile (spesso è presente in forme “bloccate”) soprattutto in quei suoli freddi, argillosi o con pH sfavorevole e comunque le radici appena nate, sottilissime, non sono in grado di assorbirlo.
Il concime starter fornisce quindi fosforo pronto per essere assimilato, e localizzata dove serve, destinato alla piantina appena spuntata e non al seme.
Esempio pratico per seminare il prato
Conclusa la distribuzione della miscela dovresti ottenere uno strato uniforme di circa 2 cm.
Calcola che alla fine dovrai spolverare dell’altro terriccio, a copertura della semina, per proteggere le piantine dai primi raggi del sole o dalle intemperie.
Gli ingredienti per 100 m² di prato sono:
- Come terriccio per tappeti erbosi ti posso consigliare il VULCAN GREEN, è un substrato professionale studiato per la posa del prato a rotoli oltre che per la semina del tappeto erboso, ti dovrebbero servire circa 20 sacchi da 70 litri.
- Come seme, per esempio il MACISTE ti dovrebbero servire 2,5/3 kg di prodotto.
- Come insetticida ti posso consigliare il PBK,un insetticida in polvere a base di Piretro quindi a bassa tossicità per l’uomo e gli animali, ti dovrebbero bastare 1 kg di prodotto o in alternativa il BARRIERA NATURALE, un disabituante specifico per formiche totalmente innocuo per le persone e animali, ti dovrebbero bastare 5 kg di prodotto.
- Come concime per la semina ti posso consigliare il BIOSTART P,un 12.20.15 di cui 20 è di fosforo, dovrebbero bastare un 3 kg di prodotto oppure lo START LIFE, un 10.15.10 di cui 15 è di fosforo, dovrebbero bastare un 2 kg di prodotto. Il MYKO POWER, non è un concime ma un prodotto naturale composto da inoculo micorrizico che instaura una relazione simbiotica con le radici della pianta proteggendola e stimolando la crescita.
La semina meccanica
Altro metodo per seminare il prato è la semina meccanica, più precisa e performante.
Si impiega per realtà più grandi e consente una migliore compattezza del prato, un risparmio in quantità del semi e una maggiore precisione nel posizionamento del seme.
Si utilizzano macchinari che ricordano le seminatrici per il foraggio utilizzata dagli allevatori, ma sono casi limite di non facile attuazione.
L’idrosemina
Altro metodo è l’idrosemina che consiste nello spruzzare, con macchinari appositi con l’ausilio di un getto d’acqua, sul terreno il seme veicolato da fibre vegetali sminuzzate per migliorarne la presa al suolo.
Questa tecnica è particolarmente consigliata in zone con forte pendenze, per contrastare l’erosione del terreno o in zone particolarmente difficili da raggiungere.
Inoltre questo metodo evita di calpestare nuovamente la zona seminata.
In posti dove la pendenza è veramente estrema possiamo utilizzare dei teli di fibra vegetale per trattenere il seme.
Le alternative alla semina del prato?
Oltre la semina il tappeto erboso può essere riprodotto tramite propagazione vegetale.
Puoi impiegare sia rotoli di prato già cresciuto e pronto, composto da piante (molte zolle di piccole dimensione) o da stoloni (ramificazioni della pianta madre per dare origine ad una nuova).
Sono pratiche più costose ma ti permette di ridurre i tempi di crescita con una maggiore percentuale di riuscita.
Accorgimenti utili per una buona posa del tappeto in zolle
È fondamentale rivolgersi a vivai professionisti per l’acquisto del materiale che non deve essere infestato da malerbe o incubare malattie fungine.
Le tecniche di preparazione del terreno rimangono pressoché invariate.
Concentrati maggiormente sulle lavorazioni del terreno, dove è fondamentale avere uno strato di 3/4 cm di terreno morbido, grazie all’aggiunta di terriccio per tappeti erbosi, e ben concimato.
Ciò che cambia è l’attenzione che devi prestare dopo la posa del tappeto perché il tuo lavoro deve avere come unico obbiettivo quello di far attecchire le radici al tuo substrato nel minor tempo possibile.
Per le prime due settimane innaffia il prato il più possibile aiutandoti con dei concimi liquidi specifici per il prato più spinti in azoto e fosforo.
Posso consigliarti il NEW RADICAL, con un alto valore in fosforo a rapido assorbimento per stimolare la crescita delle radici.
4° passo per seminare il prato: operazioni post semina
Dopo la semina o la propagazione vegetativa bisogna proseguire con una leggera copertura con della sabbia silicio oppure con del terriccio per tappeti erbosi fino a creare uno strato di 5 mm.
Per 100 m² di prato ti dovrebbero bastare 5 sacchi di terriccio per tappeti erbosi da 70 litri.
Lo strato finissimo serve a proteggere prima il seme e dopo la pianta da sbalzi termici e per dare ulteriore stabilità a tutta la superficie.
Fatto ciò, con terreno asciutto, prosegui con una leggera rullatura per avvicinare il seme/pianta al terreno per un attecchimento più rapido e uniforme.
‼️ NOTA BENE: Non è necessario distribuire il velo di terriccio nel caso dell’idrosemina.
5° passo per seminare il prato: irrigazione post semina
Tramite l’impianto d’irrigazione la superficie del terreno deve essere mantenuta costantemente umida, evitando pozzanghere o terreni perennemente bagnati, con frequenti e brevissime irrigazione.
Considera che la germinazione del seme è un processo biologico complesso e delicato, che deve il suo successo direttamente alla quantità di acqua distribuita.
In condizioni standard dovresti vedere i primi fili di erba già ad una settimana dalla semina del prato, ma il processo di germinazione si completa generalmente a distanza di 15-20 giorni.
Nei terreni dove hai praticato semine o propagazione vegetativa potresti arrivare fino a 7-8 cicli di irrigazioni brevi e poco profonde durante il giorno, ripetendo il processo fino ad un totale attecchimento dei semi/piante.
🤓 VIRBLU TI CONSIGLIA: Non bagnare troppo !!! Se l’acqua distribuita supera lo strato in cui si trova il seme potrebbe stimolare la crescita delle erbe infestanti, che sono naturalmente più forti e veloci a crescere rispetto qualsiasi seme da prato.
‼️ NOTA BENE: Questo tipo di irrigazione deve essere usata solo in questo ambito perché quando avremo un prato più “adulto” dovrai cambiare frequenza e quantità di acqua.
6° passo per seminare il prato: primo taglio
Il primo taglio del prato è fondamentale per assicurarti una crescita sana e uniforme del tappeto erboso.
Come detto prima, l’irrigazione deve proseguire fino a quando l’erba non avrà raggiunto l’altezza minima di circa 9/12 cm perché questo assicura che le radici siano sufficientemente sviluppate per sostenere il taglio.
La regola base del taglio dice di asportare non oltre ⅓ della lunghezza dell’erba, ma solo nel caso del primo taglio la regola base non vale.
Per evitare stress eccessivi alla pianta e incoraggiare una crescita più robusta il primo taglio deve essere leggero limitandosi a pareggiare le diverse altezza del prato.
Raccogli, almeno per questa prima volta, eventuali scarti del taglio perché se da una parte può essere una fonte di concime naturale dall’altra è fonte di proliferazione di funghi che possono minare la salute del giovane prato.
Subito dopo assicurati di innaffiare il prato.
7° passo per seminare il prato: prima concimazione
Dopo aver tagliato il prato lo devi conciare.
Tramite la concimazione apporti al terreno i nutrienti necessari per una crescita robusta e un prato rigoglioso.
L’ideale è distribuire in questa fase un concime con alto titolo di azoto (N) a lenta cessione.
Ti posso consigliare il PERFECT LIFE un 18.5.10 o in alternativa il POLYGREEN un 18.8.12 tutte e due a cessione controllata degli elementi.
Se con la semina sei arrivato troppo in là con i tempi, quindi rispettivamente nella semina primaverile ormai sei entrato nell’estate e la semina autunnale ormai è inverno, dovresti variare il tipo di concime, in questi casi necessiti di un azoto sempre a cessione controllata in aggiunta del potassio (K) che svolge tra le tante funzioni anche azione antistress per le condizioni estreme di caldo e freddo.
In queste stagioni ti posso consigliare il SUMMER K un 10.0.30 nell’estete e l’AUTUMN K un 21.0.25 prima dell’inverno.
Gli errori più comuni nel seminare il prato
Seguire una strategia ben pianificata su come seminare il prato può fare la differenza tra un giardino mediocre e uno straordinario.
Ricorda di evitare gli errori più comuni nella semina del prato:
- Non effettuare un diserbo adeguato;
- Non preparare un appropriato letto di semina;
- Sbagliare la scelta del seme;
- Eccedere nella dose del seme;
- Esagerare con le annaffiature o al contrario scarseggiare troppo.
Come hai ben capito il prato non è improvvisazione e fortuna ma è pianificazione, costanza e dedizione; solo così avrai risultati pienamente soddisfacenti.
Adesso sai quando e come seminare il prato senza errori, ma il tuo percorso non è finito.
Ti accingi ad entrare nella fase più delicata per un prato, cioè il taglio, l’irrigazione e la concimazione.
Un’adeguata concimazione fornisce i nutrienti essenziali, l’innaffiatura li distribuisce efficacemente alle radici e mantiene in salute la pianta e il taglio mantiene il prato ordinato e favorendo la robustezza della pianta ad agenti esterni.
Sei pronto a trasformare il tuo giardino in un paradiso verde seguendo i nostri consigli?
Puoi contare su Virblu, noi ci siamo sempre, per qualsiasi dubbio o eventuali problemi possiamo sentirci gratuitamente, ti lascio qui il link, così prenoterai una consulenza gratuita di 15 minuti in cui risolveremo i problemi del tuo prato. CLICCA QUI PER PRENOTARE LA TUA CONSULENZA.




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