Se vuoi mantenere l’acqua della tua piscina in salute, pulita, cristallina e sicura per i tuoi bagnanti saper leggere e regolare i parametri dell’acqua della piscina è di vitale importanza.
Ma se non hai la più pallida idea sul come farlo, oppure sei stufo di affidarti a tecnici o semplicemente sei curioso di conoscere a cosa si riferiscono tutte quelle sigle o numeri che vedi scritti sui vari test in commercio questo è l’articolo che fa per te.
Dopo questa breve lettura avrai a disposizione tutte le informazioni per leggere correttamente i parametri dell’acqua della piscina e avrai una panoramica sui principali strumenti necessari per mantenerli sotto controllo.

Ulteriori consigli riguardo i parametri dell’acqua della piscina e moltissime altre informazioni sono racchiuse nella nostra “Guida alla cura della piscina” scaricabile da questo link. All’interno troverai tutto quello che ti serve sapere riguardo i valori dell’acqua della piscina oltre a una panoramica dei prodotti da utilizzare una volta fatta la misurazione.

Hai fretta? Ecco l’articolo in 30 secondi:
Quali sono i parametri fondamentali della piscina?
I parametri fondamentali per avere l’acqua sempre cristallina sono il pH e il cloro, non meno importanti sono l’acido cianurico, l’alcalinità e la durezza.
Quali sono i valori dei parametri da rispettare?
Ogni parametro ha il suo valore ottimale. Più ti avvicini a questo valore maggiori saranno le possibilità di avere un’acqua perfetta. Questi sono:
– pH tra 7,2-7,6;
– Cloro tra 0,7-1,5 mg/l;
– Acido cianurico tra 30-40 mg/l;
– Alcalinità tra 125-175 mg/l;
– Durezza tra 175-300 mg/l.
Che funzioni svolgono i parametri all’interno della piscina?
– Il pH indica se una soluzione, in questo caso l’acqua, è acida o basica. Da questo dipende l’efficacia dei prodotti chimici che inserisci nell’acqua della piscina;
– Il cloro disinfetta e aggredisce le sostanze organiche, presenti nell’acqua, che possono compromettere la salute dei bagnanti e della piscina stessa;
– L’acido cianurico stabilizza e impedisce la degradazione rapida del cloro;
– L’alcalinità regola il funzionamento del pH indicando la percentuale di sostanze alcaline nell’acqua;
– La durezza indica la quantità di sali presenti nell’acqua.
Come leggere i valori dell’acqua?
Hai a disposizione molti strumenti:
– Strisce analitiche o cartine tornasole, economiche ma spesso imprecise;
– Kit analisi con reagenti liquidi o pastiglie, più precise ma limitati a solo due parametri;
– Sistemi automatici, molto più costoso ma preciso.
Ogni quanto devi leggere i parametri della piscina?
La lettura, ed eventuali regolazioni, dei parametri deve avvenire al massimo ogni 2 giorni per il pH e cloro. Mentre per gli altri parametri basta 1 volta a settimana.

Consigli per una manutenzione quotidiana
La piscina è un ambiente delicato che necessita di un equilibrio costante e attenzioni quotidiane per preservare il lavoro svolto e garantire un’acqua sempre perfetta.
Non preoccuparti, con un po’ di organizzazione e i giusti strumenti, la manutenzione diventa semplice e gestibile.
Puoi trovare consigli pratici nel nostro articolo “Pro e contro di avere una piscina” e scoprire “9 Attrezzi per la pulizia della piscina indispensabili” per lavorare in modo rapido ed efficace.
Ora, però, è il momento di approfondire la conoscenza e la regolazione dei parametri dell’acqua della piscina fondamentali per mantenerla al meglio.
Quali sono i parametri dell’acqua della piscina
Iniziamo con l’introdurre i fattori che condizionano lo stato di salute dell’acqua della piscina.
I parametri dell’acqua della piscina fondamentali sono il cloro e il pH ma devi sapere che ce ne sono altri, non meno importanti, fondamentali per capire lo stato generale dell’acqua e utili se vuoi prevedere possibili problematiche.
I vari test e strumenti ne possono leggere in numero variabile, ma di solito gli strumenti semi-professionali ne possono leggere all’incirca 6:
- Cloro libero, indica la percentuale di cloro “attivo” disponibile nell’acqua della piscina che ha il più alto valore ossidante e disinfettante. Essenzialmente indica la concentrazione di acido ipocloroso nell’acqua. Questo valore deve essere compreso tra 0,7-1,5 mg/l o ppm;
- Cloro combinato, è il cloro che ha già reagito con le impurità (batteri o ammoniaca) nell’acqua. Può essere un valido aiuto per capire quanto l’acqua è “sporca”. Questo perché il cloro reagisce con l’ammoniaca, derivante dall’urina o il sudore dei bagnanti, e rilascia clorammine. Quindi essenzialmente indica la concentrazione di clorammine nell’acqua che non deve mai superare i 0,4 mg/l;
- Cloro totale, è la somma di cloro libero e cloro combinato presenti in acqua. In sintesi fornisce un quadro generale della presenza e dell’uso del cloro nell’acqua.
- pH, è una scala di misurazione per capire se una soluzione è acida o basica. I valori spaziano da 0 fino a 14, dove 0 indica un’acqua acida mentre un valore vicino al 14 ne indica una basica. Il valore ottimale per la nostra acqua è tra 7,2-7,6 così è garantita l’efficacia dei prodotti chimici utilizzati e non vengono compromessi i materiali di costruzione della piscina;
- Acido cianurico, è presente nei prodotti contenenti il cloro per stabilizzarne l’efficacia ed evitare il degradamento da parte dei raggi del sole e delle alte temperature. Quando questo assume valori troppo alti altera il funzionamento del cloro stesso rendendolo inefficace, il valore deve essere compreso tra 30-40 mg/l;
- Alcalinità, indica la quantità di sostanze alcaline presenti nell’acqua. Questi svolgono la funzione di regolatore del pH, infatti quando il valore dell’alcalinità è troppo bassa è difficile regolare il pH. Il valore deve essere compresa tra 125-175 mg/l;
- Durezza, indica la quantità di sali di magnesio e di calcio presenti nell’acqua. Quando il valore è troppo alto può rendere l’acqua torbida o dar luogo a incrostazioni sulle strutture della piscina come scale o luci, il valore deve essere tra 175-300 mg/l.
Come puoi modificare i parametri dell’acqua della piscina
Tutti o quasi i parametri dell’acqua della piscina possono essere modificati tramite appositi prodotti chimici.
L’eventuale variazione dei valori dell’acqua sarà sempre fatta dopo il controllo quotidiano tramite i diversi test che vedremo tra poco.
Cloro
Come già detto, tramite i vari test puoi riconoscere all’interno della tua piscina 3 tipi di cloro:
- Libero.
- Combinato.
- Totale.
Ma che cos’è il cloro?
Il cloro disinfetta l’acqua, distruggendo direttamente gli agenti patogeni e agisce come un potente ossidante ( attacca le sostanze organiche) mantenendo l’acqua sicura e salubre per i bagnanti.
Quando viene a contatto con l’acqua, il cloro attacca i microrganismi, distruggendoli grazie all’acido ipocloroso (HClO).
Il cloro di per sé è un gas troppo pericolo per essere maneggiato da persone inesperte, per questo si utilizzano delle sottospecie di “derivati”, perciò il termine cloro viene usato in modo improprio.
Attualmente in commercio puoi trovare prodotti chimici appartenenti a 2 famiglie:

- Ipocloriti, che si dividono in ipoclorito di sodio (prodotto liquido con una concentrazione che non supera il 15-16%) e ipoclorito di calcio (prodotto in forma solida con una concentrazione di pari al 60%);
- Isocianurati, che di dividono in dicloro (prodotto in polvere con una concentrazione intorno al 56% e 90%) e tricolo (prodotto a pastiglie con una concentrazione pari al 90%).
Come modificare il parametri dell’acqua della piscina del cloro
- ⬆️ ALTO: se i livelli di cloro nell’acqua sono elevati potrebbe essere sufficiente far ricircolare abbondantemente l’acqua all’interno della vasca in modo tale che il calore e il movimento possa far evaporare il cloro in eccesso;
- ⬇️ BASSO: effettuare dei trattamenti d’urto con il cloro granulare alla dose di 15 gr x m³ di acqua.
Acido cianurico
Oltre alle differenze di concentrazione e consistenze gli isocianurati a contatto con l’acqua rilasciano un’altra sostanza, l’acido cianurico.
L’acido cianurico è uno stabilizzante del cloro che ne impedisce la decomposizione da parte dei raggi del sole con un aumento dei costi e una minore disinfezione dell’acqua.
Per questo le clorazioni shock devono essere fatte nelle ore meno calde della giornata.
Come modificare il parametri dell’acqua della piscina dell’acido cianurico
- ⬆️ ALTO: in casi estremi si deve cambiare l’acqua della piscina, si può procedere anche a step. Di solito questo problema si verifica in piscine dove si recupera l’acqua della vasca per più di 3/4 anni;
- ⬇️ BASSO: è un problema che non si verifica facilmente in quanto si introduce continuamente cloro all’interno della vasca.

pH
Il pH è fondamentale nell’economia della piscina, infatti regola il funzionamento dei prodotti chimici aggiunti nella piscina, per questo deve essere sempre controllato e regolato per primo.
Se trascuri per pochi giorni la tua piscina, il pH tenderà a cambiare il suo valore, quasi sempre ad alzarsi, e questo potrà falsare eventuali misurazioni del cloro che non lavorerà come dovrebbe.
Quali conseguenze abbiamo nel caso aumenti o si abbassi il valore del pH?

Con pH alto (l’acqua verrà detta basica), l’acqua avrà una tonalità opaca. Tra le tante conseguenze hai l’acido ipocloroso che tende a dissociarsi in continuazione e velocemente, questo comporta somministrazioni continue di cloro nella speranza che si alzi il valore.
Con pH basso (l’acqua verrà detta acida), in primis avranno problemi i bagnanti perché noteranno bruciore agli occhi, irritazione alla pelle e mucose oltre ad una corrosione dei componenti metallici della piscina.
Puoi regolare il pH sia alzando il valore oppure abbassandolo, in base sempre a ciò che evidenzia il test, utilizzando sia prodotti liquidi che granulari.
Di solito la differenza tra prodotto liquido e solido sta nella concentrazione, maggiore in quello solido.
Come modificare il parametri dell’acqua della piscina
- ⬆️ ALTO: si utilizza il pH – di solito a base di acido cloridrico, bisolfato di sodio o acido solforico;
- ⬇️ BASSO: si utilizza il pH + di solito a base di idrossido di sodio o bicarbonato di sodio
Alcalinità
L’alcalinità è la quantità di bicarbonati, carbonati e idrossidi presenti nell’acqua.
Questi composti chimici quando bilanciati agiscono come un “ammortizzatore” per il pH, aiutando a mantenerlo stabile evitando irritazioni a pelle e occhi dei bagnanti, infatti variazioni troppo rapide dell’alcalinità possono causare sbalzi nel valore del pH.
Ti do un consiglio pratico, controlla sempre l’alcalinità dopo delle piogge abbondanti o dopo aver aggiunto grosse quantità di acqua nuova perché sopratutto in questi momenti che si hanno grossi sbalzi.
Cosa succede se l’alcalinità è anomala?
Con alcalinità bassa potrebbero manifestarsi delle corrosioni alle strutture.
Con alcalinità alta potrebbero formare delle incrostazioni visibili dove si possono annidare le alghe.
Come modificare il parametri dell’acqua della piscina
- ⬆️ ALTO: puoi diminuirla aggiungendo del pH – come acido muriatico o acido solforico;
- ⬇️ BASSO: puoi aumentarla aggiungendo bicarbonato di sodio (carbonato di sodio).
Durezza
La durezza indica la quantità di minerali, calcio e magnesio, presente nell’acqua.
Una valore della durezza corretta è essenziale per ottimizzare l’efficacia dei prodotti chimici e per evitare la formazione di depositi di calcare sulla superficie della piscina.
Ricorda nelle piscine in cemento o intonacata, per la natura dei materiali impiegati nel rivestimento, il valore ottimale della durezza è di 200-275 ppm.
Nei test professionali potresti leggere fino a 3 tipi di durezza:
- La durezza totale si riferisce alla somma di calcio e magnesio nell’acqua;
- La durezza temporanea (carbonati), è responsabile della formazione di calcare quando l’acqua evapora;
- La durezza permanente (non carbonati), include altri minerali come il solfato di calcio.
Come modificare il parametri dell’acqua della piscina
- ⬆️ ALTO: potrebbe essere necessario drenare parzialmente l’acqua vecchia e inserire acqua più dolce, il valore troppo alto comporta depositi di calcare lungo le superfici della vasca, otturazione dei filtri e un’acqua torbida;
- ⬇️ BASSO: puoi aumentarla aggiungendo prodotti chimici specifici, fai molta attenzione perché questo comporta corrosioni alle attrezzature e alle superfici della vasca.
Tabella dei valori ideali per una piscina: perché non scaricarla?
Ecco una tabella riassuntiva dei valori da rispettare per ogni singolo parametro visto prima.
Scarica subito la tabella e tienila a portata di mano per consultare i dati in un attimo.
Magari la puoi stampare oppure salvare sul tuo pc/smartphone per non perdere tempo a cercare le informazioni ogni volta che ne hai bisogno.

Scarica la tabella da questo LINK.
Gli strumenti per leggere i parametri dell’acqua della piscina
Ora che conosci l’essenziale su i parametri dell’acqua della piscina è giunto il momento di capire con quali strumenti vengono letti.
In commercio trovi molti strumenti con modalità di lettura e costi differenti che si distinguono per il grado di precisione del risultato.
A prescindere dallo strumento usato per la misurazione il tuo obbiettivo è leggere i parametri dell’acqua della piscina e reagire di conseguenza apportando delle modifiche.
La rapidità di lettura e azione è fondamentale per avere una piscina sempre perfetta.
Strisce analitiche o cartine tornasole

È lo strumento più economico e rapido in circolazione.
Sono delle strisce su cui vengono incollate dei reagenti con forma quadrata.
Il numero dei reagenti può variare, da 3 fino a 6, in base al costo e al target di riferimento.
Come si usano
- Immergi le strisce per qualche secondo nell’acqua della nostra piscina;
- Lascia asciugare leggermente la striscia;
- Compara subito valori con la leggenda descritta sulla confezione acquistata.
La comparazione viene fatta tramite la colorazione che assumeranno i vari reagenti.
Sulla confezione viene riportato il valore ottimale, espresso con i colori, e grazie a essi dovrai essere bravo a interpretare e, qualora ce ne sia il bisogno, correggere i valori fuori norma.
Kit analisi (reagenti liquidi)

Anche questo è uno strumento molto economico e semplice.
Si basa sempre sulla comparazione tramite il colore che assumerà l’acqua all’interno del kit.
In linea di massima più sono intensi i colori e maggiore sarà la concentrazione in acqua sia del cloro che del pH.
Nella confezione trovi sempre due reagenti liquidi, uno di colore rosso e l’altro di colore giallo, e un dosatore con delle scale.
Come si usano
- All’interno del dosatore inserisci l’acqua della piscina fino al limite indicato;
- Facendo molta attenzione aggiungi dalle 3 fino a 5 gocce del corrispettivo reagente nella corrispettiva sezione;
- Agita per uniformare il reagente con l’acqua;
- Compara l’intensità del colore, che ha assunto l’acqua, con la scala che ha il dosatore.
Non invertire i reagenti perché ogni colonna ha la sua scala.
Nella colonna rossa avremo la scala del pH, e vanno inserire le gocce del reagente rosso (Phenol Red), mentre nella colonna gialla avremo la scala del cloro (OTO), e vanno inserire il reagente giallo.
Il Phenol Red è il rosso fenolo, un semplice indicatore di pH usato anche in laboratorio mentre il OTO è l’ortotolidina, una molecola che reagisce con il cloro, indicando però solo il cloro totale.
Kit analisi (reagenti in pastiglie)

Sia la procedura che il metodo è identico a quella descritta sopra.
Avrai sempre nella confezione un contenitore con due recipienti graduati solo che all’interno della scatola trovi questa volta delle pastiglie.
Le pastiglie si inseriscono, una per parte, nei recipienti precedentemente riempiti con l’acqua della piscina.
Ricordati di non toccare con le mani le pastiglie e aspetta che si disciolgano completamente.
Cosa trovi all’interno della scatola
Trovi i reagenti sotto forma di pastiglie, sia Phenol Red per il pH mentre per il cloro delle pastiglie denominate DPD.
Il DPD è la molecola Dietil-p-fenildiamina selettiva solo per il cloro, infatti diverse numerazione indicano diversi tipi di cloro:
- DPD 1: Cloro libero;
- DPD 3: Cloro totale;
Per calcolare il cloro combinato basta sottrarre il valore del cloro libero (DPD n.1) da quello del cloro totale (DPD n.3).
Ti spiego la procedura per calcolare il cloro combinato utilizzando le pastiglie DPD 1 e DPD 3:
- Misurare il cloro libero (DPD 1):
- Riempi il contenitore con il campione d’acqua;
- Aggiungi una pastiglia DPD 1 e falla dissolvere completamente;
- Leggi e annota il valore del cloro libero.
- Misurare il cloro totale (DPD 3):
- Usa lo stesso campione d’acqua (già trattato con DPD 1);
- Aggiungi una pastiglia DPD 3 e falla dissolvere completamente;
- Leggi il valore del cloro totale.
- Sottrai il valore del cloro libero (DPD 1) dal valore del cloro totale (DPD 3):
- Cloro combinato basso o assente: L’acqua è ben disinfettata.
- Cloro combinato alto: L’acqua contiene contaminanti, e potrebbe essere necessaria una clorazione shock o il ricambio dell’acqua.
La lettura dei parametri dell’acqua della piscina tramite il fotometro

È uno strumento di precisione molto più affidabile, rispetto sia al sistema a cartine che con i reagenti, ma molto più caro e comunque non esente da sbavature.
Qui avrai solo risultati espressi con numeri certi e non interpretazioni soggettive.
Il fotometro è una specie di occhio meccanico che misura la quantità di luce che attraversa il campione di acqua fino al sensore posto all’interno del dispositivo.
Si possono controllare molti parametri tra cui il cloro libero, il pH, acido cianurico, alcalinità, durezza, nitrati e ossigeno.
Come si usa il fotometro
La procedura di misurazione può sembrare più macchinosa ma è solo questione di abitudine:
- Accendi il dispositivo;
- Devi riempire il contenitore con l’acqua della piscina, di solito è una piccola provetta;
- Reinserisci la provetta nello strumento e aspetta che si stabilizzi oppure su altri strumenti devi premere l’apposito bottone;
- Utilizza la pastiglia adatta al test desiderato, si possono usare le stesse pastiglie utilizzate per i kit a reagenti;
- Invece di aspettare che si sciolga la pastiglia puoi romperla, facendo sempre attenzione a non inquinare il risultato finale;
- Dopodiché seleziona cosa vuoi misurare premendo l’apposito tasto;
- Agita per qualche secondo l’intero dispositivo per miscelare il tutto in modo omogeneo;
- Aspetta qualche secondo e avrai il risultato desiderato, espresso con numeri precisi e inequivocabili.
Sistemi automatici
Questi sistemi sono rivolti esclusivamente a strutture pubbliche o piscine di un certo livello.
Quando abbiamo a che fare con piscine di grosse dimensioni non possiamo affidarci esclusivamente al nostro controllo quotidiano dell’acqua ma dobbiamo avvalerci di strumenti che ne monitorino lo stato costantemente.
Sono apparecchiature installate da tecnici qualificati che dovranno montare un insieme di apparecchiature che dovranno dialogare tra loro in continuazione.
Queste apparecchiature sono costituite da sonde, che vanno sempre tenute pulite con appositi prodotti, che tramite l’utilizzo di prodotti chimici liquidi, come per esempio del pH o dell’ ipoclorito di sodio in taniche, ne doseranno il giusto quantitativo e lo immetteranno direttamente nella piscina.
A fronte della spesa iniziale permette di risparmiare grossi quantitativi di prodotto chimico, immettendo sempre la giusta dose quando serve, riducendo di molto l’incognita dell’errore umano sempre dietro l’angolo.
Cosa succede quando i parametri dell’acqua della piscina sono fuori scala
Quando si analizzano i parametri dell’acqua della piscina può capitare che la concentrazione di una sostanza sia così alta da superare il limite massimo misurabile dal test, in questi casi la lettura potrebbe risultare errata o forviante.
Ad esempio, con il test DPD1 per il cloro, l’acqua del campione normalmente assume una colorazione leggermente rossa, ma se il valore è eccessivamente alto, il colore può svanire completamente, dando l’impressione che il cloro sia assente invece che troppo elevato.
Lo stesso può accadere con il test PHENOL RED per il pH: se il pH è inferiore a 6,8, il campione appare dello stesso colore giallo del valore minimo della scala, inducendo a pensare che il pH sia nella norma quando in realtà è troppo basso.
Come misurare correttamente i parametri dell’acqua fuori scala
Per ottenere una lettura corretta dei parametri dell’acqua della piscina quando un valore è fuori scala è necessario diluire il campione.
Il metodo più semplice consiste nel miscelare metà campione con acqua distillata e ripetere la misurazione.
Se il nuovo valore rientra nella scala del test, basterà raddoppiarlo per ottenere il valore reale.
Se invece il risultato è ancora fuori scala, si dovrà ripetere la diluizione fino a ottenere una lettura valida, che andrà poi moltiplicata per il numero di diluizioni effettuate.
Che aspetti a misurare i parametri dell’acqua della tua piscina?
Come promesso, adesso disponi di tutte le informazioni di cui hai bisogno per essere autonomo nella misurazione dei parametri dell’acqua della piscina.
Hai visto gli strumenti essenziali, per farlo nel modo giusto, e conosci i valori esatti, da rispettare, per avere sempre un’acqua perfetta.
Non ti fossilizzare su uno o su l’altro strumento, tanto hai visto che portano tutti allo stesso risultato; naturalmente con precisioni diverse.
Quello che non mi stancherò mai di ricordarti è che una misurazione è facilitata sempre da:
- Una pulizia quotidiana della vasca;
- Effettuazione delle misurazioni a cadenza di massimo 1/2 giorni, perché qualora ci fossero dei problemi, con poco prodotto chimico, li potrai risolvere velocemente.
Non abbassare mai la guardia come, la piscina è in continuo equilibrio e basta pochissimo per mandare in fumo tutto il tuo lavoro, per questo siamo sempre disponibili per un consiglio o aiuto.
Puoi contattarci direttamente ma ancora meglio puoi prenotare una consulenza gratuita di 15 minuti tramite questo LINK, ti aiuteremo non solo nella lettura dei parametri dell’acqua della piscina ma ti forniremo aiuto nell’eventualità si presentino problemi di qualsiasi natura nella tua piscina.
A questo punto non posso far altro che auguranti buon relax!!!!






3 risposte
Buongiorno, chiedo se le operazioni di modifica dei parametri di una piscina indoor, possono essere effettuate dal bagnino oppure non e’ consentito dalle disposizioni di legge , che questi possa svolgere tali operazioni ,dove si entra in contatto con agenti chimici, grazie.
Grazie per la tua domanda, è un tema molto interessante!
Le normative sulla sicurezza possono variare da regione a regione, ma in generale la manipolazione di agenti chimici in piscina deve essere effettuata da personale qualificato, con una formazione specifica e gli opportuni attestati. Di norma, il bagnino non è autorizzato a svolgere queste operazioni, ma nulla vieta di ottenere le necessarie abilitazioni.
Ovviamente, se si tratta di una piscina privata, non ci sono obblighi così stringenti, ma immagino che in questo caso si parli di un contesto professionale.
Colgo l’occasione per ringraziarti perché la tua domanda, anche se non è esattamente il nostro ambito principale, mi ha dato modo di approfondire il tema con esperti di sicurezza sul lavoro. Chissà, magari potrebbe essere uno spunto interessante per un futuro articolo!