Non preoccuparti le prime volte è normale avere qualche esitazione.
Ma spoiler pulire il fondo della piscina con l’aspirafango diventerà una delle operazioni che farai più spesso durante l’estate.
Quindi prima impari a farlo nel modo giusto e prima riuscirai a tenere la vasca più pulita con meno fatica.
Non perdiamo altro tempo e vediamo come collegare correttamente l’attrezzatura e aspirare il fondo della piscina passo dopo passo.
Quando non puoi pulire la tua piscina con un aspirafango?
✋🏻 Aspetta !!!
Prima di vedere nel dettaglio come si pulisce il fondo della piscina con l’aspirafango devo fare una precisazione importante.
Questo metodo di pulizia dipende fortemente dal sistema di filtrazione che deve esercitare abbastanza forza per portare lo sporco dal fondo della vasca fino al filtro.
Va da se che se disponi di una pompa troppo piccola o poco potente, può capitare che non riesca ad aspirare bene lo sporco.
Per esempio alcune piscine fuori terra, come certi modelli entry level, hanno in dotazione un motore che a malapena è sufficiente per il ricircolo dell’acqua.
Questo significa che non tutte le piscine sono escluse, ma personalmente consigliamo di acquistare e dopo pulire il fondo della piscina se disponi di un motore con una portata minima di 800 gph, che corrispondono a circa 3.028 L/h (poco più di 3,0 m³/h).
Più avanti nell’articolo ti consiglierò delle alternative per pulire le piccole piscine o anche le SPA, ma ora concentriamoci su come pulire il fondo della piscina con una aspirafango.
Perché pulire il fondo della piscina
Capire perché devi pulire il fondo della piscina è importante quanto sapere come farlo.
Infatti sul fondo della vasca si accumulano polvere, terra, insetti, residui organici e piccole impurità che, se lasciate lì troppo a lungo, possono sporcare di più l’acqua e rendere la piscina meno gradevole da usare.
Rimuovere con regolarità questo sporco aiuta:
- Mantenere la piscina più pulita e ordinata, soprattutto nei periodi in cui viene utilizzata spesso.
- Si riduce il rischio che i residui favoriscano acqua torbida, cattivi depositi e soprattutto la comparsa di alghe.
- Permette anche ai prodotti chimici di lavorare meglio perché il sistema non deve gestire inutilmente sporco e materiale organico già presenti sul fondo.
Detto questo, senza dilungarmi troppo, la pulizia del fondo fa parte della normale manutenzione della vasca e rientra in una gestione più completa della piscina che se vuoi approfondire trovi maggiori dettagli nel mio articolo “Perché Fare Manutenzione Della Piscina”.
Le attrezzature indispensabili per pulire il fondo della piscina
Prima di iniziare a pulire il fondo della piscina la prima cosa da fare è una checklist dell’attrezzatura giusta.
Per fortuna la lista è breve e vediamo se hai comprato tutto il necessario o manca qualcosa:


La scopa aspirafango è la testa che scorre sul fondo della vasca e raccoglie lo sporco. In base alla forma della piscina puoi acquistare scope aspirafango rettangolari, a mezzaluna, tondeggianti. Inoltre differiscono per il tipo di setole perché se devi pulire il fondo della piscina rivestita in liner o PVC è meglio scegliere un modello con setole morbide se invece la vasca è in cemento, resina o piastrelle si possono usare anche setole più rigide.

L’asta telescopica è utile per guidare comodamente da bordo piscina la scopa aspirafango. Ricorda di acquistare un modello abbastanza lungo per raggiungere il fondo e la maggior parte dei punti della vasca comodamente. Opta per modelli in alluminio resistente, duraturo e sopratutto compatibile con le dimensioni di raccordi e innesti utilizzati per la maggiore nel mondo delle piscine.

Il tubo galleggiante spiralato deve avere uno spessore tale da non schiacciarsi per via della pressione esercitata dalla pompa. Importante è il diametro perché puoi trovare in commercio due misure differenti (⌀ 32 e ⌀ 38). Preferisci sempre il ⌀ 38 perché è la misura più utilizzata che ben si adatta a tutti gli accessori professionali. Per la massima efficienza il tubo deve restare ben disteso in acqua e avere una lunghezza adatta alla piscina, di solito basta la metà della lunghezza della vasca.
A seconda del tipo di piscina potrebbe essere necessario acquistare degli adattatori da inserire all’interno dello skimmer (solitamente è una piastra tonda o un imbuto rovesciato) o da avvitare alla presa aspirafango a parete dedicata (un imputo filettato con attacco portatubo) che trovi su molti modelli di piscina interrata o fuori terra di solito più in basso rispetto allo skimmer.
Questi sono gli accessori utili per pulire il fondo della piscina ma ce ne sono molti altri utili per la manutenzione ordinaria della piscina.
Se li vuoi scoprire e conoscerne l’utilizzo puoi leggere anche il nostro articolo dedicato “9 Attrezzi Per La Pulizia Della Piscina Indispensabili”, così avrai un quadro ancora più chiaro di tutto quello che serve per tenere la vasca in ordine.
Come collegare l’aspirafango
Con in mano tutto il necessario e il portafoglio più leggero, è il momento di collegarli tra loro:
- Collega la scopa aspirafango all’asta telescopica.
- Fissa una estremità del tubo galleggiante all’attacco della scopa posta sopra l’accessorio.
- Immergi tutto in acqua e posiziona l’aspirafango sul fondo della vasca, facendo in modo che resti ben appoggiata.
- Riempire completamente il tubo di acqua prima di iniziare ad aspirare eliminando tutta l’aria presente all’interno. Per farlo tieni l’estremità libera del tubo davanti a una bocchetta di mandata della piscina, così il flusso dell’acqua riempie il tubo e spinge fuori l’aria. Aspetta fino a quando non vedrai uscire delle bollicine dalla testa aspirafango. Solo quando il tubo è pieno d’acqua puoi passare al collegamento successivo. Mi soffermo su questo passaggio perché se nel tubo resta aria l’aspirazione cala e può sembrare che il sistema non funzioni, mentre in realtà il problema è solo nel collegamento iniziale.
- Collegare l’altro capo del tubo galleggiante allo skimmer/presa aspirafango a parete direttamente oppure tramite adattatore.
Una volta completato questo passaggio, il sistema è pronto e puoi iniziare a pulire il fondo della piscina con l’aspirafango in modo efficace.
Può sembrare un’operazione un po’ tecnica la prima volta, ma dopo aver capito bene questa sequenza diventa tutto molto più semplice.
Come selezionare la valvola selettrice a 6 vie per pulire il fondo della piscina
Dopo aver collegato l’altro capo del tubo galleggiante allo skimmer/presa aspirafango a parete devi spostarti vicino al filtro e controllare la valvola selettrice a 6 vie o valvola multiporta.
Questa valvola ha una leva che permette di indirizzare il flusso dell’acqua in base all’operazione da compiere.
‼️ NOTA BENE: Prima di cambiare posizione alla valvola devi sempre prima spegnere la pompa, per evitare stress inutili al sistema e fare la manovra in sicurezza.
Le posizioni che ci interessano davvero sono due:
- La prima è FILTRAZIONE (FILTER) utilizzata per la manutenzione ordinaria, in cui l’acqua aspirata passa attraverso il filtro e torna in piscina. Mentre la piscina continua a lavorare in modo regolare lo sporco resta trattenuto nel sistema filtrante (sabbia, vetro, cotone o cartuccia). Questa è la funzione ideale se sul fondo della vasca ci sono polvere, piccoli residui, terra leggera o sporco normale.
- La seconda è SCARICO (WASTE) che bypassa il filtro e manda fuori l’acqua insieme allo sporco aspirato. È utile quando si pulisce il fondo della piscina in presenza di molto sporco, residui pesanti, dopo un trattamenti con il flocculante o dopo clorazioni d’urto per eliminare le alghe che rischiano di intasare nuovamente il filtro. Va usata con un minimo di attenzione perché mentre si pulisce il fondo della piscina il livello dell’acqua si abbassa. Quando hai finito riporta la valvola su FILTRAZIONE e ripristina il livello dell’acqua se necessario.
La sequenza corretta per pulire il fondo della piscina è questa:
- Con impianto spento vai alla valvola selettrice, premi la leva e la porti sulla posizione desiderata (FILTRAZIONE o SCARICO).
- Riaccendi la pompa e inizi ad aspirare.
- Muoviti lentamente e con movimenti regolari. Procedi a strisce parallele, come quando tagli un prato, sovrapponendo leggermente ogni passata alla precedente per non lasciare zone scoperte. Evita movimenti bruschi o a zig-zag altrimenti se sollevi lo sporco rischi di doverti fermare ad aspettare che si depositi di nuovo prima di continuare.
- A fine lavoro spegni la pompa prima di toccare la valvola. Se hai lavorato in SCARICO o hai eseguito altre operazioni sul filtro riporta la valvola su FILTRAZIONE.
- Infine controlla il cestello della pompa o dello skimmer. Controllarli e svuotarli a fine pulizia serve a evitare che il cestello pieno riduca il flusso d’acqua e impedisce che i residui più grossolani rimangano intrappolati lì invece di essere smaltiti.
Quando usare controlavaggio e risciacquo dopo aver pulito il fondo della piscina
Sulla stessa valvola multiporta trovi altre posizioni che sono utili dopo la pulizia della vasca in circostanze particolari.
Tornano utili soprattutto dopo una pulizia importante, dove il filtro può aver accumulato residui nel serbatoi, e comunque ti consiglio di selezionarla ogni 7 massimo 15 giorni.
Queste sono:
- Nel CONTROLAVAGGIO (BACKWASH) la valvola inverte il flusso dell’acqua, che attraversa il filtro al contrario, trascina via lo sporco accumulato al suo interno e lo scarica direttamente all’esterno. Come detto non serve farlo ogni volta che pulisci il fondo ma è una manutenzione periodica segnalata anche dal manometro, se presente, quando indica una pressione superiore di 0,5-0,7 bar rispetto al valore iniziale di quando il filtro era pulito.
- Dopo il BACKWASH conviene passare qualche secondo, da i 30 fino a 60, in RISCIACQUO (RINSE) per appunto risciacquare le tubazioni e assestare il materiale filtrante smossa dal controlavaggio, evitando che quei residui finiscano subito in piscina.

Si pulisce il fondo della piscina meglio con il robot o con l’aspirafango?
Indubbiamente la tecnologia è sempre utile, ma solo se viene impiegata nel modo giusto.
Un robot pulitore è la soluzione molto comoda per la pulizia quotidiana della vasca che ti fa risparmiare molto tempo.
Però ha molti limiti che non lo rendono l’attrezzatura adatta a tutti.
Gli ostacoli sono il costo in base se a cavo o batteria, la dimensione della piscina, materiale della vasca, la presenza di scale e spiaggette o semplicemente la scelta tra le funzioni in dotazione (fondo, pareti o pelo d’acqua).
Detto questo se le circostanze lo rendono utile l’acquisto di un robot pulitore è sempre consigliabile, soprattutto quando vuoi mantenere la vasca in ordine con meno lavoro manuale e più costanza, ma non sostituirà mai la pulizia manuale della piscina.
Sicuramente pulirai con meno frequenza o ti concentrerai principalmente nei punti dove i robot pulitori non arrivano (vedi gli angoli retti tra pareti e fondo), ma quando c’è molto sporco concentrato in alcune zone, magari dopo l’utilizzo di flocculante o trattamenti shock di dicloro per eliminare le alghe morte, il sistema manuale ti permette di intervenire con più precisione e di gestire direttamente la pulizia.
Come pulire il fondo della piscina piccola o della SPA senza un filtro potente
Come promesso aiuterò a pulire il fondo della piscina nel caso non avessi un motore abbastanza potente o semplicemente non avessi la predisposizione per farlo.
Può sembrare strano ma sono circostanze che affrontiamo frequentemente nel nostro punto vendita.
Quando si acquistano minipiscine, magari per far giocare i bambini, o semplicemente delle SPA non sempre ha senso usare il classico aspirafango collegato a skimmer e filtro.
In questi casi possono essere più pratici dei sistemi più semplici e immediati.
Io ti consiglio tra:
- L’aspirafango a batteria è probabilmente la soluzione più comoda quando si pulisce il fondo della piscina di piccole dimensioni. Funziona in modo autonomo, senza nessun collegamento a tubi o altro. Semplicemente lo ricarichi come un cellulare, lo immergi in acqua, lo accendi e aspiri direttamente lo sporco dal fondo che finisce in un sacchetto all’interno dello strumento. Sono adatti ad esempio nelle SPA e piscine fuori terra che misurano massimo 5 metri. Nell’uso quotidiano è perfetto visto che la maggior parte dei modelli montano un’asta telescopica e hanno delle testine intercambiabili. Però puliscono solo lo sporco leggero, al massimo piccoli sedimenti, ma non trattengono le particelle fini perché la maglia del loro sacchetto non riesce a trattenere queste particelle e li rigettano in acqua.
- L’aspirafango venturi è la soluzione più pratica e semplice per pulire il fondo di piscine piccole, SPA e vasche senza sfruttare la pompa del filtro. In pratica si collega a un normale tubo da giardino e tramite il flusso dell’acqua si convoglia lo sporco nel sacco raccoglitore. Anche questo sistema è a prova di bambino ma anche qui si ripresenta lo stesso problema dell’aspirafango a batteria. Potrai rimuovere solo lo sporco grossolano ma la maggior parte delle sporcizie rimarrà in acqua.
- E poi c’è il trucco del sifone a U, sicuramente il sistema più economico e artigianale ma sorprendentemente efficace nella pulizia del fondo di piscine molto piccole o SPA. Il principio di funzionamento è semplice, si riempi tutto il tubo di acqua e si lascia una estremità del sifone in vasca e l’altra la si può far uscire fuori dalla struttura ma sempre sotto il livello dell’acqua della piscina. Se il tubo resta pieno e senza aria l’acqua continua a scendere da sola verso il punto più basso trascinando con sé anche parte dello sporco più leggero. Per praticità, su lato della U cha andrà fuori, si può montare un piccolo rubinetto o una valvolina utile per riempire il tubo, chiuderlo quando è pieno e mantenerlo così prima di iniziare la pulizia. Per rendere il sistema un po’ più comodo all’estremità immersa in acqua si può collegare anche un tubo galleggiante con una piccola scopa aspirafango per guidare meglio il passaggio sul fondo e a sollevare meno sporco mentre lavori. Detto questo è meglio buttare acqua sul fuoco, il sistema a sifone non ha la forza aspirante di un impianto con pompa e filtro per questo funziona bene con sporco fine, sabbia leggera e piccoli sedimenti già depositati. Contrariamente ai sistemi descritti prima è meno efficace con detriti pesanti, sporco grossolano o grandi quantità di residui. C’è poi il fatto che l’acqua durante la pulizia del fondo verrà buttata fuori dalla vasca. E quando si puliscono contenitori con pochi litri di acqua significa un reintegro necessario ad ogni pulizia.
Corri a pulire il fondo della piscina
Adesso sai che pulire bene il fondo della vasca non è solo una questione estetica ma uno dei passaggi più utili per lavorare meno e dimezzare i problemi futuri.
Quando sarai un esperto ti renderai conto che avrai impiegato più tempo a leggere questo articolo che a collegare correttamente l’aspirafango all’impianto e a muoverti lungo la piscina.
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