In questo articolo scoprirai quali sono i 9 attrezzi per la pulizia della piscina che tutti i possessori di piscina devono avere, ti fornirò consigli pratici e suggerimenti utili per garantire una pulizia efficace e duratura nel tempo.
Grazie a questi attrezzi per la pulizia della piscina la sua gestione sarà più efficiente, gratificante e la tua piscina sarà sempre pronta per essere goduta.
Grazie ai migliori attrezzi per la pulizia della piscina e ai nostri consigli tecnici potrai finalmente dominare ogni imprevisto e velocizzare la normale manutenzione della tua piscina.
Per questo abbiamo confezionato una pratica guida che racchiude anni di studio e tutta l’esperienza coltivata in anni di lavoro nella cura delle piscine. Ecco a te il LINK per scaricare la nostra “Guida alla cura della tua piscina” scaricala GRATIS ora!!!
Tutti gli attrezzi per la pulizia della piscina necessari
Spendi bene i tuoi soldi per i giusti attrezzi per la pulizia della piscina
In commercio trovi diverse tipologie di attrezzi per la pulizia della piscina che si differenziano da vari fattori come l’assemblaggio, al materiale di cui sono composte e soprattutto alle dimensioni delle piscine da pulire.
Quello che consiglio è di non strafare ma nemmeno di fare le cose in economia, onestamente è inutile comprare attrezzature di fascia alta quando disponi di una piscina gonfiabile.
Fai sempre scelte accurate alzando l’asticella passo dopo passo.
È importante rivolgersi a professionisti che ti possono guidare nella scelta del miglior prodotto in base al budget e allo scopo finale.
Per questo ti invito a contattarci, prenotando una consulenza gratuita di 15 minuti qui il LINK, per consigliarti e aiutarti. Aiutare a gestire le piscine e a risolvere i suoi problemi, alla fine, è quello che facciamo da anni con i nostri clienti nel nostro punto vendita.
Quali sono le attrezzature indispensabili?

Come resistere al desiderio di fare un tuffo in una vasca pulita e cristallina come questa?
Penso che avere sempre una piscina così perfetta sia il sogno di ogni proprietario.
Ma per ottenere questi risultati è fondamentale investire nei giusti attrezzi per la pulizia della piscina e la essere dediti alla sua manutenzione.
Una piscina pulita e ben mantenuta può evitare problemi inutili e onerose spese aggiuntive, oltre a garantire un ambiente sicuro e piacevole per tutti coloro che ne usufruiscono.
Anche il miglior prodotto chimico senza il sostegno di una manutenzione della piscina adeguata e delle corrette procedure porterà scarsi risultati.
Prima di passare agli attrezzi per la pulizia della piscina veri e propri voglio fare una premessa.
Non voglio spaventarti, ma i possessori di piscina già lo sanno, la pulizia e la gestione di una piscina richiede dedizione e costanza; i risultati eccellenti sono una conseguenza.
Sono argomenti che ho già trattato in modo più approfondito in altri articoli, sia nel “Pro e contro di avere una piscina”, che nell’artico “Perché fare manutenzione della piscina”, dove però ti spiego anche come raggiungere in modo semplice i risultati voluti.
Le attrezzature indispensabili
Possedere degli attrezzi per la pulizia della piscina top di gamma e non sapere quando e come usarli ti riporta al punto di partenza, per questo è importante conoscere come utilizzare al meglio e scegliere quelle giuste per te.

Gli accessori che tutti i possessori di una piscina devo avere sono:
- Scopa aspirafango;
- Tubo galleggiate spiralato;
- Retino, a sacco o piatto;
- Spazzole per le pareti e il fondo vasca;
- Aste in alluminio, telescopiche e fisse;
- Kit per l’analisi dell’acqua;
- Galleggiati dosatori;
- Teli di copertura, estivi o invernali.
Immagina di avere tra le mani un carrello della spesa e di aver voglia di acquistare gli attrezzi per la pulizia della piscina per la tua nuova piscina, bene sei nel posto giusto, stiamo proprio per analizzare cosa è meglio mettere nel tuo carrello, partiamo!!!
1 – La scopa aspirafango

Uno delle attrezzature principali per la pulizia della piscina è la scopa aspirante puliscifondo o scopa aspirafango.
Questa si collega al sistema di filtrazione della piscina per aspirare tutta la sporcizia depositata sul fondo, in questo modo previeni la formazione di alghe e garantisci una pulizia completa.
La scopa si collega, tramite un tubo spiralato galleggiante, o allo skimmer oppure alla bocchetta aspirafango.
Per manovrare la scopa all’interno della piscina ti basta un’asta in alluminio, che tratteremo più avanti nell’articolo.
Come funziona la scopa aspirante puliscifondo
Il consiglio giusto al momento giusto durante l’acquisto qui è rilevante.
La scopa pulisce il fondo aspirando l’acqua, con essa la sporcizia depositata, e attraverso la tubazione arriva nel filtro per essere filtrata e nuovamente immessa nella vasca.
Questo processo richiede una certa forza da parte della pompa, che deve creare un risucchio abbastanza forte per aspirare e trasportare la sporcizia anche per diversi metri.
Se la nostra scopa non avrà le adeguate dimensioni o il motore della piscina non avrà la potenza giusta saranno un ostacolo al tuo lavoro.
Non tutte le scope aspirafango sono uguali
Le diverse case distributrici propongono diversi modelli che si differenziano per forme e materiali con cui sono fabbricate.
La forma è importante perché i diversi profili si adattano alle diverse forme di una piscina, per esempio puoi trovare in commercio scope a forma di mezzaluna che sono più adatte alle piscine tonde.
Il materiale è fondamentale per assicurarti una prestazione duratura nel tempo, il materiale classico è la plastica ma i modelli professionale spesso hanno componenti in alluminio.
Tutte le scope devono avere però delle spazzole nella parte inferiore per poter grattare la sporcizia ostinata depositata sul fondo.
“Alternativa” economica
Le alternative più economiche, ma poco credibili, sono delle mini scope che si collegano direttamente il tubo da giardino, per capirci quello che utilizzi per innaffiare i tuoi fiori.
Al contrario delle “sorelle” più grandi qui la pulizia avviene perché l’acqua non viene aspirata ma spinta in un sacco con trama molto fitta, installato precedentemente.
Naturalmente questa soluzione è destinata per chi ha piccole piscine.
Non si potrà pretendere un livello di pulizia eccellente in quanto le particelle più fini non vengono trattenute dal sacchetto e li ritrovi nuovamente in acqua.
Alternativa “Hi-Tech”
Per i più moderni troviamo in commercio degli aspirafango a batteria.
Questi possono essere ricaricabili o a batterie rimovibili (spesso necessitano di più pile stilo).
La sostanziale differenza sta:
- Nella maggiore maneggevolezza nell’utilizzo quotidiano non avendo tubi che potrebbero irrigidire la struttura;
- Il sacchetto raccoglitore è inserito all’interno della struttura, quindi la sporcizia rimane all’interno della scopa;
- Spesso hanno una qualità costruttiva medio-alta il che li rendono duraturi nel tempo.
Il grosso svantaggio sta nel costo, più alto rispetto le precedenti alternative.
Quale scopa scegliere?
Se la scelta ricade sullo strumento più efficiente non ho bisogno di evidenziare chi tra i 3 è il migliore.
Nel primo caso aspiri tutta la sporcizia, fine e grossolana se hai un motore adeguato, mentre nel secondo e terzo caso catturerai le particelle più grosse mentre tutte quelle micro impurità verranno movimentate ma difficilmente raccolte.
Infatti la nostra clientela sceglie le mini scope aspirafango o quelle a batteria solo quando è costretta, vedi le spa, non avendo altre possibilità.
2 – Tubo galleggiate spiralato

Tra gli attrezzi per la pulizia della piscina esso ha lo scopo di collegare gli accessori alla piscina.
La sua forma a spirale gli conferisce elasticità e resistenza, infatti il tubo si può estendere per pochi cm senza rompersi.
La caratteristica distintiva è quella di galleggiare in modo naturale sull’acqua della piscina, ciò evita che il tubo cada sul fondo della vasca ostacolando il tuo lavoro.
I modelli più professionali hanno un aggancio in gomma utile per ancorarsi in modo saldo ai vari ingressi della piscina o di altre attrezzature.
Quale tubo scegliere?
In commercio troverai tubi che differiscono per lo spessore del materiale ma sopratutto per il diametro.
Sullo spessore non sto a soffermarmi molto perché un tubo sottile tende a schiacciarsi alla pressione molto più facilmente.
Il diametro convenzionale è il 38 mm, è la misura professionale e più usate, quindi quella che ti consiglio.
3 – Retini per la tua piscina

Già che ci siamo messi a fare compere è opportuno comprare un altro valido attrezzi per la pulizia della piscina che ti agevolerà il lavoro.
É il momento dei retini, hanno tutti funzionamento simile tra loro ma con piccole differenze:
- Il retino di fondo ha un sacco che raccoglie le sporcizie dal fondo della vasca mediante il tuo movimento. Questo tipo di retino è particolarmente efficace nella rimozione di detriti più pesanti, come ghiaia, rametti e altri residui che affondano sul pavimento della piscina. Il retino a sacco permette sessioni di pulizia più prolungate prima di dover svuotare il contenuto.
- Il retino di superficie, questo invece piatto, serve esclusivamente per raccogliere tutte quelle sporcizie che galleggiano a pelo d’acqua come foglie e insetti. Il suo design sottile e leggero lo rende maneggevole e facile da manovrare, per questo è ideale per una pulizia rapida e frequente poiché può essere maneggiato agilmente anche in spazi ristretti.
Quale retino scegliere?
Per piscine più piccole o magari vicino a del verde il retino piatto potrebbe essere la scelta giusta mentre in piscine più grandi o con detriti più pesanti il retino a sacco offre una maggiore capacità di raccolta.
Se vuoi pulire la piscina in modo rapido il retino piatto potrebbe essere più pratico, se preferisci sessioni di pulizia meno frequenti ma più approfondite il retino a sacco è una buona opzione.
Se per la maggiore i detriti sono di tipo leggero o che galleggiano sulla pelo dell’acqua il retino piatto sarà sufficiente, al contrario sarà meglio un retino a sacco.
Scegli in base alle tue esigenze.
4 – Spazzole per piscine

Tra i vari attrezzi per la pulizia della piscina ricorda di acquistare anche una spazzola.
Ti servirà per grattare via lo sporco ostinato, dalle pareti o dal liner della vasca, accumulatosi per colpa del calcare, della sporcizia portata dai bagnanti o dalle alghe non adeguatamente trattate.
Per arrivare in ogni punto della vasca la si collega ad un’asta in alluminio.
In commercio ne trovi di diverse forme e materiali, ognuno consigliato per specifiche funzioni:
- Spazzole in acciaio sono quelle più duraturi e resistenti. Vengono impiegate per rimuovere calcare o altri minerali dalle piscine con rivestimento in cemento o piastrelle; altri materiali potrebbero essere rovinati se usata in modo energico;
- Spazzole in plastica sono più gentili verso i materiale della piscina per questo è adatta per la pulizia ordinaria di tutti i tipi di vasche;
- Spazzole angolari sono perfette per pulire lo sporco che si annida negli angoli e in prossimità di scale. Possono essere anche spazzole molto piccole e compatte per essere facili da manovrare;
- Tutte le spazzole hanno in comune le setole, che possono essere morbide o dure.
Quale spazzola scegliere?
Per scegliere la spazzola più adatta a te valuta in primis il materiale della vasca, per non danneggiare il materiale stesso.
Sopratutto scegli le spazzole più adatte alla forma della tua piscina per arrivare a grattare ogni singola superficie della vasca.
Cosa fondamentale evita tutte quelle spazzole con attacchi “strani” perché significa comprare per ogni attrezzatura un’asta diversa; scegli quelle con attacchi standard.
5 – Aste in alluminio

Hai comprato tutti gli attrezzi per la pulizia della piscina ma ti manca lo strumento che ti permette di sfruttarli al meglio.
Finalmente parliamo delle aste in alluminio.
Preferiamo sempre quelle in alluminio vuote all’interno e quindi molto leggere.
Queste si distinguono semplicemente in:
- Aste fisse leggere e pratiche;
- Aste telescopiche più pesanti ma più funzionali per la pulizia.
Quale asta scegliere?
La maggior parte di esse hanno attacchi universali che ben si adattano con gli attacchi delle scope aspirafango, delle spazzole e dei retini che andrai ad utilizzare.
Le aste telescopiche hanno lunghezze diverse, per questo è importante scegliere quelle con la lunghezza più adatta alle dimensioni della tua piscina.
Ti consiglio di misurare prima la tua piscina e comprare un’asta che ci permetta di arrivare a lato opposto della vasca partendo dal centro piscina; questo è un buon compromesso tra maneggevolezza e funzionalità.
6 – Kit per l’analisi dell’acqua

Un kit per il test dell’acqua è essenziale per monitorare costantemente i livelli di pH, cloro e altri parametri chimici.
Mantenere l’acqua chimicamente equilibrata è fondamentale per prevenire la formazione di alghe e batteri.
Su l’importanza del trattamento chimico dell’acqua ho dedicato un articolo che ti invito a leggere se vuoi approfondire l’argomento.
Quale kit per l’analisi dell’acqua scegliere?
Test strisce cartina tornasole
È lo strumento più immediato e facile da usare. Nelle confezioni sono presenti 50 strisce, il costo varia in base a quanti parametri possono leggere. Gli strumenti basilari ne leggono 3 (pH, cloro e alcalinità), quelli professionali possono arrivare fino a 5 o 6. Il mio consiglio è di scegliere quello con più parametri possibili perché così avrai una panoramica completa dei valori della tua piscina.
l funzionamento è molto semplice:
- Immergi la striscia nell’acqua della piscina per qualche secondo;
- Aspetta un attimo che si asciughi la striscia e confronta i reagenti, che nel frattempo avranno cambiato colore, con la leggenda sul retro della confezione;
- Devi associare il colore emerso dalla misurazione con i colori presenti sulla leggenda e in base a quanto si avvicinano devi apportare le dovute modifiche;
- Che sia ben chiaro non è un metodo preciso però va più che bene per le piscine domestiche.
Kit analisi a gocce o a pastiglie
Il principio alla base rimane invariato, a cambiare è il modo con cui lo strumento manifesta i valori dell’acqua. Con i kit analisi liquidi si utilizza il reagente Oto, per il cloro, e il reagente Phenol Red, per il pH. Nel kit analisi a pastiglie si introduce la pastiglia DPD1 (cloro libero) o DPD3 (cloro totale) mentre la pastiglia Phenol Red per il pH. Questi kit test a differenza delle strisce tornasole sono limitati a solo due valori (pH, cloro oppure Bromo) e va fatto sempre una comparazione tra la leggenda, indicata sulla confezione, e il l’intensità del colore che fuoriesce dalla misurazione.
Il funzionamento è comunque molto semplice:
- Riempi i due alloggi di acqua fino al livello segnato sulla confezione;
- Inserisci, dalle 2 alle 4 gocce di reagente liquido o 1 pasticca nel caso del kit a pastiglie;
- Importante è non invertire i due alloggio con la pastiglia/goccia perché sennò la misurazione sarà sballata;
- Fatto ciò confronta l’intensità del colore fuori uscito dalla misurazione con la scala presente sulla confezione e regola i valori dell’acqua se necessario.
Fotometro
Sono le alternate più costose però più precise. Queste attrezzature sfruttano sempre la variazione del colore dell’acqua, presa come campione, per indicare il valore del parametro desiderato. Questa volta non sarà la tua valutazione soggettiva a esprimere un parere ma, attraverso la quantità di luce che passa attraverso lo strumento, il fotometro stesso con dei numeri precisi. Il funzionamento varia da modello a modello, però spesso questi strumenti arrivano a costare fino a 200,00 €.
Centraline automatiche
Vengono installate su piscine di una certa importanza. Queste leggono in tempo reale e in autonomia i valori, per esempio del pH, e sempre in autonomia prelevano la giusta quantità di prodotto chimico che inseriscono all’interno della vasca. Questo sistema di misurazione è abbinato per esempio nelle piscine al sale per automatizzare il tutto. Il grosso ostacolo è il costo all’acquisto per questo deve avere un motivo valido per essere scelto.
7 – Dosatori galleggiati per piscina

Tra gli attrezzi per la pulizia della piscina indispensabili per mantenere stabili i livelli chimici dell’acqua il galleggiate ricopre un ruolo cruciale.
I dosatori galleggiati rappresentano una soluzione pratica per distribuire in modo controllato i prodotti chimici come il cloro, ma non solo.
Inoltre tutti i galleggiati possono dosare la quantità di prodotto chimico, inserito all’interno, tramite una griglia.
I vantaggi che ti assicurano i dosatori galleggianti sono:
- Distribuzione uniforme dei prodotti chimici;
- Elimina la necessità di applicare manualmente i prodotti chimici;
- Ti risparmia tempo e sforzi nella gestione quotidiana della piscina.
Il problema è legato al fatto che nei galleggiati dosatori puoi usare solo prodotti in pastiglie, limitando non poco i trattamenti chimici.
Per esempio è impossibile effettuare dei trattamenti shock, che per natura devono essere veloci ed efficaci, limitandosi a solo trattamenti di mantenimento dell’acqua piscina.
Quale galleggiate scegliere?
La scelta deve ricadere su galleggiati che abbiano una distribuzione consona alle dimensioni della tua piscina.
Nei galleggiati più comuni puoi inserire dalle 2/3 pastiglie da 200 gr l’una, questo significa che se utilizzi il cloro in pastiglie in una piscina di 100 m³ te ne servono dalle 5/6 pastiglie (1 pastiglia di cloro per 15/20 m³ di acqua).
C’è da dire che in piscine da 100 m³ di acqua il dosatore galleggiate svolge la funzione marginale.
Tirando le somme il dosatore galleggiate va benissimo per piscine di piccole dimensioni con un ridotto quantitativo di acqua all’interno.
8 – Teli invernali/estivi per piscina
I teli per piscina sono elementi chiave per la manutenzione e la protezione della tua piscina in diverse stagioni.
Le coperture invernali o estive svolgono ruoli distinti, offrendo benefici specifici per mantenere l’acqua pulita e sicura.
Questi si distinguano essenzialmente in:
Telo termico estivo
Telo termico estivo utile per ridurre lo spreco in quanto ostacola l’evaporazione dell’acqua data dal sole e dalle alte temperatura.
- PRO: Molto utile per trattenere tutte quella sporcizia proveniente dall’ambiente circostante la piscina, come foglie o insetti, contribuendo a mantenere pulita l’acqua.
- PRO: Un valido aiuto nel controllare la temperatura dell’acqua, schermando la luce del sole, per risparmiare prodotto chimico che si deteriora meno velocemente.
- CONTRO: Il telo va messo, sulla piscina di giorno, quando non ci sono bagnanti e per avere una vera e propria efficacia deve essere fatto tutti i giorni.
Teli copertura invernali
Teli copertura invernale è utile per proteggere la piscina dall’usura delle stagioni fredde.
Una volta seguite tutte le procedure per la chiusura invernale della piscina (ho pubblicato un articolo specifico specifico sull’argomento) va messo questo telo sulla piscina.
La copertura invernale è più spessa e robusta, rispetto al telo estivo, perché è studiato per resistere a condizioni di freddo estremo.
La funzione principale del telo invernale è quello di conservare l’acqua all’interno della vasca dalle piogge, foglie, insetti e sporcizia varia che nel momento di minor uso della piscina, quello invernale, ha molti mesi a disposizione per alterare i parametri dell’acqua spesso in modo irrimediabile.
9 – Attrezzi extra
Questi attrezzi per la pulizia della piscina rientrano nella categoria “Non indispensabili ma se ci sono tanto meglio”, forse un po’ lungo come nome ma esprime appieno il loro scopo.
Sono strumenti che aiutano il tuo lavoro quotidiano velocizzando il tuo lavoro sopratutto quando hai pochi minuti a disposizioni e devi fare un lavoro mirato.
Danno il loro meglio in sinergia con altri prodotti chimici e non hanno costi elevati quindi sono adatti per piscine domestiche, piscine di B&B o strutture ricettive fino alla piscina olimpionica.
Ognuno di questi attrezzi per la pulizia della piscina ha peculiarità differenti che le fanno preferire ad altre quindi ti consiglio di acquistare quella più utile al tuo fabbisogno.

Tra le tante attrezzature extra trovi:
EASY POOL’GOM: è una gomma comoda a pratica per pulire la riga nera in piscina. Con un pratico manico per rendere più confortevole il lavoro di pulizia manuale.

POOL’GOM 3XL: è una spugna Pool’Gom su un supporto con attacco ad aste universale. Comodo per pulire pareti e fondo della piscina con facilità.

POOL’GOM: è particolarmente efficace per la pulizia della linea a filo dell’acqua e per tutti gli articoli in plastica dell’ambiente delle piscine e spa come skimmer, coperture, scalette, mobili da giardino, ecc. La particolarità sta nel fatto che il materiale che costituisce la spugna si indurisce a contatto con l’acqua.

NET’SKIM: è un efficace prefiltro (250 – 300 micron), adatto a tutti i cestelli degli skimmer, con o senza maniglia. Comodissimo per raccogliere quel sporco a pelo d’acqua, come insetti o foglie, che verrebbero comunque filtrate ma con questo strumento evitano di entrare nel sistema di filtrazione. Oltre ad alleggerire la filtrazione generale della piscina può essere lavato e riutilizzato più volte.

WATERLILY: fatto galleggiare sulla superficie dell’acqua, o all’interno dello skimmer, assorbe e trattiene le sostanze oleose messe in circolo dal movimento dell’acqua. Così facendo proteggi la linea di galleggiamento, purifichi la superficie dell’acqua, assorbi oli, creme solari e tutti i residui dell’inquinamento atmosferico.
Kit attrezzature già assemblato
La soluzione dei kit pre assemblati rappresentano l’opzione più conveniente in commercio nel campo degli attrezzi per la pulizia della piscina.
Oltre alla convenienza questo tipo di prodotto ti permette di risparmiare tempo, trovi già le attrezzature essenziali per iniziare a pulire la piscina e inoltre sono facili da usare e installare.
Nel kit economici trovi sempre 1 retino, 1 spazzola e 1 aspirafango con sacco.
Nei kit più “corposi” trovi:
- Retino;
- Spazzola;
- Aspirafango “classico” ma piccolo;
- Galleggiate;
- Termometro;
- Asta.
La qualità del materiale costruttivo spesso lascia a desiderare e, almeno nel nostro negozio, lo consigliamo prettamente alla clientela che ha comprato piscine gonfiabili, comunque di piccole dimensioni, o che si approccia per la prima volta al mondo delle piscine.
Tiriamo le somme della spesa
Tirare le somme non significa solo quanto spendi in termini di soldi ma anche di tempo, che a parer personale ha un valore altissimo ma poco quantificabile.
Se parliamo di spesa economica la cifra varia in base “a come vuoi mangiare”, i kit già assemblati rappresentano la soluzione più economici ma anche quella più scadente.
Comprando singolarmente gli attrezzi per la pulizia della piscina, e scegliendo una buona qualità, la spesa può raggiungere tranquillamente i € 70/80 euro complessivi .
Se invece parliamo del tuo investimento in tempo le cose cambiano.
La pulizia con le attrezzature richiede del tempo perché devi spostarti lungo tutto il perimetro della vasca e per l’intera cubatura della piscina, spesso per più volte, e nel caso delle scope aspirafango pulisci solo la superficie che copre la porzione di scopa e non oltre.
Per questo la qualità degli attrezzi per la pulizia della piscina aiuta a velocizzare e risparmiare tempo, il tuo tempo.
Quando è più opportuno effettuare la pulizia della piscina
La pulizia della piscina volente o nolente deve incastrarsi nella tua giornata.
Il consiglio che posso darti è quello di effettuare la pulizia sempre di prima mattina e tutti i giorni.
Sarà la prima cosa da fare prima di ogni trattamento chimico e sono certo che con perseveranza e volontà riuscirai a incastrarla nella tua routine quotidiana.
Ricorda, pulire la piscina quando hai voglia o quando è diventato uno stagno allunga i tempi di pulizia e fa lievitare i costi dei prodotti chimici.
Inoltre, onestamente ti sfido a lavorare sotto il sole in estate.
Investire sui giusti attrezzi per la pulizia della piscina
Questa è una panoramica degli attrezzi per la pulizia della piscina che devi acquistare appena entri in possesso di una piscina.
Non sono gli unici attrezzi per la pulizia della piscina in commercio ma sono i più richieste dalla nostra clientela per pulire in modo ottimale la piscina.
Armati di buona volontà perché alla fine i risultati si vedranno sia dal punto di vista economico, una piscina sempre pulita avrà bisogno di meno prodotto chimico, e sia dal punto di vista visivo, è inutile avere una piscina in un giardino se all’interno troviamo girini e sporcizia.
Ti invito a contattarci per saperne di più o magari per suggerirci altre attrezzature, grazie al confronto contribuisci ad aiutare altre persone nel momento dell’acquisto.
Per problemi specifici e consigli personalizzati ti ricordo la possibilità di sfruttare la nostra consulenza gratuita di 15 minuti con noi che puoi prenotare al seguente LINK.
Buon shopping, buon lavoro e soprattutto buon divertimento!!!






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