Come far rifiorire il ciclamino, per fiori abbondanti tutto l’inverno

Nome scientifico:
Cyclamen cilicium

Famiglia:
Primulacee

Origine:
Mediterraneo/Medio Oriente

Il ciclamino, con i suoi vivaci petali e il suo tocco di colore nei mesi freddi, è una delle piante invernali più amate. 

Tuttavia riscontro che in molti si trovano di fronte al comune problema della mancata rifioritura del ciclamino, con piante che sembrano stanche e appassite, spesso si svuotano al centro e in generale sono poco rigogliose. 

Se anche tu riscontri uno di questi problemi e desideri scoprire come far rifiorire il ciclamino, godere di fioriture abbondanti per tutto l’inverno, tramite questo articolo ti guiderò attraverso le migliore accortezze e i segreti per riportare vitalità e splendore al tuo ciclamino.

Conosci il tuo ciclamino

Il ciclamino, contrariamente a quanto si pensa, è una pianta perenne originaria del bacino orientale del Mediterraneo. 

É caratterizzata da una fioritura prettamente invernale, da novembre a marzo, con produzione di fiori di colori vivaci che vanno dal bianco al rosso passando per tutta la gamma intermedia di sfumature.

La pianta è di modeste dimensioni, non superano i 10-15 cm di altezza, e poco sotto il livello del terreno è presente un grosso tubero, schiacciato, dal quale si dipartono le foglie tonde o cuoriformi.

Il fiore del ciclamino

Il ciclamino produce piccoli fiori, tipicamente durante i mesi più freddi dell’anno, con una corolla tubulosa rivolta verso il basso; ogni fiore è portato singolarmente in cima da un lungo gambo (peduncolo).

Quando la pianta raggiunge la sua maturazione potrai notare delle palle al posto del fiore, quello è il “frutto” del ciclamino che contiene i semi, che daranno vita ad una nuove pianta.

La specie più amata di ciclamino è il Cyclamen europaeum (= Cyclamen purpurascens) perché è quella più profumata, non difficile da coltivare ed è originaria dei boschi italiani.

Specie e stagioni per una fioritura continua del ciclamino

I ciclamini sono i protagonisti dell’inverno, ma sapevi che esistono varietà capaci di regalare fioriture in tutte le stagioni? 

Per far rifiorire il ciclamino e godere della sua bellezza tutto l’anno, è importante conoscere le specie adatte a ogni periodo. 

Le specie di ciclamini che fioriscono in primavera sono:

  • Cyclamen coum, diffuso spontaneamente nelle regioni miti italiane;

  • Cyclamen libanoticum, il più raro; 

  • Cyclamen persicum, il celebre antenato dei ciclamini che troviamo oggi dai fioristi.

Le specie di ciclamino che fioriscono in autunno spiccano:

  • Crocus cilicium, tardivo, con fioriture abbondanti dal dolce profumo di miele;

  • Cyclamen cyprium, con foglie marmorizzate e fiori rosa, ideale per climi non troppo rigidi;

  • Cyclamen hederifolium (conosciuto anche come C. neapolitanum), una gemma della flora italiana perfetta per il sottobosco, disponibile nella varietà “Album”.

Per l’inverno, invece, un’ottima scelta è l’ibrido Crocus x atkinsii, che offre una fioritura resistente anche nei mesi più freddi.

Le condizioni ideali per far rifiorire il ciclamino tutto l’inverno

Per far rifiorire il ciclamino tutto l’inverno, è fondamentale ricreare le condizioni ambientali che imitano il suo habitat naturale, cioè il bosco.

Creare queste condizioni non solo assicura una pianta sana, ma permette anche di godere di splendidi fiori colorati durante i mesi più freddi, trasformando il tuo spazio in un angolo di bellezza e vitalità.

Ciuffo di ciclamino nel bosco
Ciclamino nel bosco

Esposizione ideale per il ciclamino

Contrariamente da quello che si pensa il ciclamino è molto rustico, infatti è uno dei poche bulbose che può vivere a mezz’ombra.

In inverno predilige posti esposti alla luce del sole, mentre in estate sposta le piante in luoghi all’ombra o mezz’ombra.

Dove posizionare un ciclamino in casa

Per far rifiorire il ciclamino anche in appartamento, è importante posizionarlo in un ambiente adeguato.

Evita assolutamente finestre o zone esposte a luce diretta, poiché le temperature interne spesso più elevate rispetto all’esterno, possono ostacolare la fioritura o notare macchie chiare sulle foglie esterne, simili a scottature.

Opta invece per punti con luce indiretta, che favoriscono il benessere della pianta e la sua capacità di rifiorire, lontane da fonti di calore come camini o termosifoni.

La temperatura ideale per stimolare la fioritura del ciclamino

Per far rifiorire il ciclamino, è essenziale garantirgli un clima fresco, ventilato e leggermente umido, simile a quello del suo habitat naturale.

Infatti il ciclamino ama le basse temperature, variabili tra 10 e 15 °C durante il giorno e tra 5 e 8 °C durante la notte.

Attenzione alle gelate improvvise!!!! Steli e foglie, ricchi di acqua, possono subire danni irreparabili, compromettendo la salute della pianta.

Quando le temperature iniziano a salire la pianta entra in una fase di dormienza, caratterizzata dalla perdita di foglie e fiori; questo riposo è parte del suo ciclo naturale e prepara la pianta a raccogliere energie per rifiorire nella stagione successiva.

Quando e come innaffiare correttamente il tuo ciclamino

Per far rifiorire il ciclamino e mantenerlo in salute è fondamentale adottare il metodo corretto per l’innaffiatura, essenziale non solo per sostenere la fioritura ma anche per prevenire marciumi radicali e muffe.

La regola d’oro è evitare di bagnare foglie, fiori e il bulbo centrale poiché l’umidità accumulata in queste zone può favorire lo sviluppo di malattie.

Durante il periodo di fioritura, il ciclamino potrebbe necessitare di annaffiature quotidiane, a seconda della collocazione e del tipo di terreno.

Monitorare attentamente l’umidità del substrato è cruciale per assicurare un apporto d’acqua adeguato, contribuendo così a far rifiorire il ciclamino in modo vigoroso e sano

Come innaffiare correttamente il ciclamino

Per far rifiorire il ciclamino è importante innaffiarlo correttamente specialmente se la pianta è coltivata in vaso.

Segui questi semplici passaggi:

  1. Prendi un recipiente e riempilo con circa 10 cm di acqua;

  2. Immergi il vaso direttamente nell’acqua e lascialo per 15-30 minuti, in modo che il terreno assorba l’acqua per capillarità;

  3. Rimuovi il vaso e lascia scolare l’acqua in eccesso per evitare ristagni.



Ripeti il processo solo dopo aver controllato l’umidità del terreno, inserendo un dito in profondità nel substrato e se questo risulta ancora umido, aspetta prima di innaffiare nuovamente.

Se hai molti ciclamini o sono coltivati in fioriere, monitora costantemente l’umidità del terreno a livello del bulbo e assicurati di evitare ristagni d’acqua nel sottovaso.

Terreno adatto alla crescita del ciclamino

Per favorire una fioritura rigogliosa e far rifiorire il ciclamino, è essenziale utilizzare un terreno adeguato che soddisfi le esigenze della pianta.

Il substrato ideale deve essere soffice, ben drenante e ricco di sostanza organica per garantire il giusto equilibrio di nutrienti e prevenire ristagni idrici, dannosi per il bulbo.

Il ciclamino predilige terreni sub-acidi con un pH compreso tra 6.0 e 6.7, simile a quello presente nei boschi.

Scala generica del pH di qualsiasi soluzione o prodotto

Per ottenere un terreno ottimale per la crescita e fioritura del ciclamino ti consiglio questa miscelare:

  • 40% di terriccio per piante acidofile per mantenere il pH ideale;

  • 20% di terriccio universale per una base equilibrata;

  • 40% di materiale inerte come pomice o argilla espansa per migliorare il drenaggio.

Come concimare il ciclamino per migliorare la sua fioritura

Per far rifiorire il ciclamino è essenziale seguire una corretta concimazione, questo processo fornisce alla pianta i nutrienti necessari per stimolare la produzione di fiori e mantenerla vigorosa.

Durante il periodo vegetativo, utilizza concimi liquidi ricchi di potassio (K) e fosforo (P), elementi chiave per la formazione dei fiori.

Puoi optare per prodotti specifici per piante fiorite o concimi liquidi per piante acidofile, diluiti in acqua seguendo attentamente le indicazioni riportate sull’etichetta, e somministrato ogni 15 giorni per favorire il ciclo di fioritura e aiutare la pianta a rifiorire.

Attenzione a due errori comuni nella concimazione del ciclamino:

  • Evitare concimi ricchi di azoto (N): l’azoto favorisce la crescita delle foglie a scapito della fioritura;

  • Non concimare durante il riposo vegetativo: di solito a fine primavera, per consentire alla pianta di recuperare le energie per la stagione successiva.



Come integrazione, considera l’utilizzo di concime organico da mescolare al terriccio nei mesi di settembre-ottobre, preparando così il ciclamino a rifiorire rigogliosamente.

Sono sicuro che tante volte le avrai provate tutte per tirar su sana e bella la tua piantina ma spesso accade che tutti i nostri sforzi sembrano vani. Per questo è fondamentale evitare grossolani errori che possono determinare la morte delle nostre piante.

Proprio per aiutarti nella cura delle tue piante in vaso abbiamo preparato un guida PDF che potrai velocemente leggere e tenere sempre con te per non sbagliare mai un passaggio nella cura delle tue piante.

Guida giardinaggio e vaso

Quando travasare le piante di ciclamino

Il travaso del ciclamino si effettua nel periodo di febbraio-marzo togliendolo dal vaso originario e spostandolo in uno più grande di almeno 3-4 cm.

Le piante coltivate in vaso devono essere travasate di solito ogni 2-3 anni, o quando tra il vaso e la pianta ci sono meno di 1 cm.

Il travaso permette al ciclamino di svilupparsi adeguatamente, favorendo condizioni ottimali per una futura fioritura abbondante e assicurandoti di poterlo far rifiorire il ciclamino stagione dopo stagione.

Quando e come rinvasare i bulbi di ciclamino

Il bulbo può essere rinvasato se noti segni di crescita insufficiente, come radici che fuoriescono dai fori del vaso o un bulbo schiacciato.

Il periodo ideale per rinvasare il bulbo è tra aprile e maggio, preparandolo per una nuova stagione di fioritura.

Come piantare il bulbo per far rifiorire il ciclamino l’anno successivo:

  • Se possibile preferisci sempre vasi in terracotta, che favorisce il drenaggio dell’acqua e mantiene l’apparato radicale più fresco rispetto alla plastica. Il vaso deve essere leggermente più grande rispetto al precedente;

  • Sul fondo del vaso disponi uno strato di 2 dita di materiale inerte, come argilla espansa o pomice, per evitare ristagni d’acqua;

  • Miscelare terriccio acidofilo + terriccio universale + materiale inerte + concime organico, per garantire il giusto pH e nutrienti per il bulbo;

  • Posiziona il bulbo vicino alla superficie, senza interrarlo troppo, lasciandolo quasi a filo del terreno;

  • Innaffia leggermente il bulbo una sola volta, quindi colloca il vaso in un luogo fresco e ombreggiato.



Lascia riposare il bulbo fino a settembre. Seguendo queste accortezze, aiuterai il tuo ciclamino a rifiorire in modo vigoroso e a godere di una nuova stagione di bellezza

La potatura è fondamentale per far rifiorire il ciclamino 

Nel caso del ciclamino non si parla di una vera e propria potatura ma più di una pulizia, per stimolare le nuove fioriture, far rifiorire il ciclamino e prevenire possibili attacchi di muffe e marciumi (botrite).

La pulizia deve essere regolare: rimuovi foglie gialle, foglie macchiate, fiori secchi e foglie marce, prestando particolare attenzione a quelle nascoste sotto la chioma superficiale.

Per eliminare correttamente steli e foglie danneggiate, basta tirarli delicatamente con una leggera torsione. 

Dopo la pulizia, è consigliabile spruzzare sulla pianta un prodotto a base di PROPOLI.

Questo non solo favorisce una rapida cicatrizzazione delle ferite, ma rinforza anche le difese naturali del ciclamino contro funghi e batteri

Come moltiplicare le piante di ciclamino

La palla dove sono presenti i semi del ciclamino utili per la moltiplicazione del ciclamino

Il ciclamino si moltiplica principalmente per seme, la pratica meno conveniente è quella della divisione del bulbo in due.

Come avere nuove piante di ciclamino partendo dal seme

Dopo la fioritura il ciclamino va lasciato indisturbato perché  i fiori devono essere impollinati e produrre una sorta di pallina (ovario) dove si trovano i semi del ciclamino. 

Il seme viene messo a dimora nel mese di agosto, direttamente in vasi o in terra, e cosparso leggermente con un velo di terra.

Il terreno viene mantenuto costantemente umido tramite delle leggere nebulizzate.

Dopo circa 2 mesi dovrebbe formarsi una piccola piantina che approssimativamente dopo 1 anno potrebbe già fiorire. 

Come avere nuove piante di ciclamino dividendo il bulbo

La moltiplicazione del ciclamino tramite divisione del bulbo è una pratica meno comune rispetto alla semina, ma può essere effettuata con cura per ottenere nuove piante.

Il momento ideale è durante il periodo di dormienza, tra aprile e maggio, quando la pianta ha perso foglie e fiori.

Procedi in questa maniera:

  1. Estrai il bulbo dal terreno, puliscilo dai residui di terra;

  2. Con un coltello ben affilato e sterilizzato, dividi il bulbo in due parti, assicurandoti che ciascuna sezione abbia almeno un germoglio e alcune radici;

  3. Lascia asciugare le superfici tagliate per 24 ore, trattando la superficie tagliata con dei prodotti a base di PROPOLI, per prevenire infezioni;

  4. Pianta le sezioni in vasi separati, utilizzando un terriccio ben drenante;

  5. Innaffia leggermente e posiziona i vasi in un luogo ombreggiato e fresco, in attesa che i nuovi ciclamini inizino a crescere.

Problemi comuni e come risolverli per avere un ciclamino in salute

Per garantire che il ciclamino possa rifiorire in modo sano e rigoglioso, è fondamentale prevenire le malattie più comuni, spesso causate da un’eccessiva umidità o da una scorretta gestione dell’irrigazione.

L’acqua stagnante e l’eccesso di umidità creano infatti un ambiente favorevole alla proliferazione di funghi, che si manifestano con marciumi su steli, foglie e fiori oppure con patine di colore variabile sulla superficie della pianta.

Queste condizioni possono compromettere gravemente la salute del ciclamino e impedirne la rifioritura. Tra le malattie più frequenti che colpiscono il ciclamino troviamo: 

  • Botrite (muffa grigia);

  • Antracnosi;

  • Fusariosi;

  • Tripidi;

  • Larve di lepidotteri.

I danni causati dalla Botrite sul ciclamino

Se sui lati delle foglie del ciclamino compaiono macchie bruno-giallastre, è probabile che la pianta sia colpita dalla muffa grigia, nota anche come Botrite, causata dal fungo Botrytis cinerea.

La muffa grigia è una malattia comune nel ciclamino che provoca marciumi su foglie, fiori e tuberi, con la comparsa di una caratteristica muffa grigia che può compromettere la sua capacità di rifiorire.

I danni principali includono il deperimento delle piante, perdita di fioriture e, nei casi più gravi, la morte della pianta. 

Come combattere la muffa grigia e far rifiorire il ciclamino

Per proteggere il ciclamino dalla muffa grigia e garantirne la rifioritura è fondamentale mantenere un ambiente ben ventilato, evitare eccessi di umidità e rimuovere tempestivamente le parti infette. 

Oltre ad una corretta gestione culturale del ciclamino, come annaffiature controllate e l’uso di terricci ben drenanti, posso consigliarti 2 azioni diverse:

Miscela a pronto effetto, per risolvere nel più breve tempo possibile l’attacco, utilizzando:

  • BICARBONATO DI POTASSIO + FUNGILIPID + PROPOLIS;
  • PROPOLIS + TANNICO + MACERATO DI ORTICA;
  • ARANCIOL + BICARBONATO DI POTASSIO + FUNGILIPID.

Esegui almeno 3 trattamenti a intervallo di massimo 5-7 giorni per arrestare l’infezione.

Miscela per una prevenzione e una copertura prolungata nel tempo:

  • BICARBONATO DI POTASSIO + FUNGILIPID + PROPOLIS;
  • MACERATO DI ORTICA + FUNGILIPID;
  • ZEOLITE + FUNGILIPID + BICARBONATO DI POTASSIO;
  • FUNGIBASIC + PROPOLIS.

Con più trattamenti possibili a distanza di 1 settimana.

Far rifiorire il ciclamino con la zeolite

Un’alternativa efficace per sostenere la salute del tuo ciclamino e favorirne la rifioritura è l’uso della ZEOLITE.

Questo corroborante può essere applicato direttamente a secco, concentrandoti sulla base del bulbo e sul fogliame, fornendo una protezione aggiuntiva indispensabile per far rifiorire il ciclamino e mantenere la pianta sana.

La sua alta capacità di assorbire umidità e acqua dalle superfici della pianta, grazie soprattutto all’elevata percentuale di chabasite, aiuta a contrastare lo sviluppo di funghi nocivi, riducendo il rischio di malattie che possono compromettere la fioritura.

Integrarla nella routine di cura del ciclamino può fare la differenza, garantendo una pianta più forte e pronta a rifiorire.

I danni causati dall’Antracnosi sul ciclamino

Per far rifiorire il ciclamino in modo sano e rigoglioso è fondamentale riconoscere e prevenire le malattie che possono comprometterne la crescita, come l’Antracnosi.

Questo fungo colpisce soprattutto l’apparato aereo del ciclamino, causando gravi danni:

  • Le giovani foglie si sviluppano strozzate e mostrano macchie rosate;

  • I boccioli fiorali si seccano prematuramente, incurvandosi a forma di uncino;

  • Le foglie mature diventano spesse, deformate e presentano macchie circolari, talvolta zonate;

  • Sulle parti colpite possono comparire piccole croste color salmone, che rappresentano gli organi riproduttivi del fungo.



L’Antracnosi si diffonde facilmente in condizioni di clima caldo-umido, con temperature tra 18 e 26 °C, rendendo la malattia particolarmente insidiosa per la pianta.

Come combattere l’Antracnosi e far rifiorire il ciclamino

Per prevenire l’Antracnosi e aiutare il tuo ciclamino a rifiorire devi:

  • Cambia il terreno, evitando di riutilizzare bulbi infetti dall’anno precedente;

  • Rimuovi tempestivamente le piante le piante che mostrano i primi segni della malattia per evitare il contagio;

  • Modifica le condizioni ambientali, riducendo l’umidità e migliorando la ventilazione attorno la pianta.



La prevenzione è sempre la strategia migliore per assicurarti che il ciclamino rimanga sano e possa rifiorire con splendidi colori, poiché una volta che la malattia si manifesta in modo evidente, le piante colpite non possono essere recuperate.

Proteggi il ciclamino dai danni della Fusariosi

Una delle minacce più gravi per il ciclamino e la sua rifioritura è rappresentata dalla Fusariosi, una malattia fungina che compromette rapidamente la salute della pianta.

I sintomi includono arresto della crescita, ingiallimento e avvizzimento delle foglie, che portano inevitabilmente alla morte.

Nei tessuti vascolari si formano delle caratteristiche macchie bruno-nerastre, visibili sezionando il bulbo, che confermano la presenza della Fusariosi.

Come combattere la Fusariosi del ciclamino

La Fusariosi persiste nei resti delle piante infette, nei bulbi o nei semi. 

Per far rifiorire il ciclamino e proteggerlo devi:

  • Elimina immediatamente le piante con sintomi evidenti;

  • Non riutilizzare bulbi o terriccio che potrebbero essere contaminati.

I danni causati dai trepidi sul ciclamino

I tripidi sono piccoli insetti che possono causare gravi danni al ciclamino nutrendosi della linfa delle foglie, dei fiori e dei boccioli. 

Gli attacchi del tripode, di solito nei mesi di luglio-agosto, provocano deformazioni, ingiallimenti, macchie argentee e successiva morte del ciclamino; compromettendo l’estetica e la salute della pianta. 

Inoltre i tripidi possono trasmettere virus, aggravando ancora di più il problema. 

Come combattere i tripidi del ciclamino

Per combattere efficacemente un attacco di tripidi sul ciclamino è importante adottare tutte quelle misure preventive classiche, come il controllo dell’umidità, l’installazione di trappole cromotropiche blu e una corretta ventilazione. 

In caso di infestazione già in corso puoi agire in 2 maniere:

Azione rapida:

Tratta il ciclamino con la miscela e ripetendo il trattamento ogni 5-7 giorni per almeno 3 volte utilizzando:

  • SAPONE MOLLE + MACERATO DI ORTICA + OLIO DI NEEM.

Miscela preventiva e di copertura:

Tratta il ciclamino con la miscela 1 volta a settimana, sopratutto quando le condizioni climatiche sono a favore dello sviluppo del fungo, utilizzando:

I danni causati dai lepidotteri sul ciclamino

I lepidotteri, come Duponchelia fovealis, che attaccano i ciclamini allo stadio larvale (bruchi).

L’adulto è una farfalla di colore grigio-marrone, ma i bruchi scavano gallerie nei tuberi e danneggiano foglie e fiori, causando marciumi e compromettendo la crescita e la rifioritura. 

Come combattere i bruchi sul ciclamino

Per combattere efficacemente i bruchi sui ciclamini è importante eliminare i residui vegetali infestati e riduci l’umidità per arrestare la diffusione dell’insetto. 

Se queste misure preventive non dovessero bastare, in base al grado di attacco, ti consiglio di intervenire in questa maniera.

Azione rapida del Bacillus thuringiensis per eliminare i bruchi sul ciclamino:

Nel momento in cui noti le foglie mangiate o traslucide e vedi l’insetto sulla pianta puoi nebulizzare sul ciclamino un prodotto contenente il Bacillus thuringiensis.

Il Bacillus thuringiensis una volta ingerito dalle larve, rilascia tossine che paralizzano il loro apparato digerente, causando la morte in pochi giorni.

Si applica spruzzandolo direttamente sulle foglie e sulle zone infestate della pianta, preferibilmente al tramonto per preservarne l’efficacia.

Il trattamento va ripetuto ogni 5-7 giorni fino alla completa eliminazione delle larve, per garantire una protezione ottimale e favorire la rifioritura del ciclamino.

Per una copertura a lungo termine puoi intervenire in questa maniera:

Prevenire o intercettare l’insetto prima che faccia molti danni puoi usare la miscela di più prodotti.

Ripeti sempre i trattamenti a distanza di massimo 7 giorni con:

  • LITOTAMNIO + ENTORAP + OLIO DI NEEM;

  • RECID GELSIL + MACERATO DI ORTICA + OLIO DI LINO/OLIO DI SOIA.

Come preparare il ciclamino per la nuova stagione di fioritura

Per far rifiorire il ciclamino nella stagione successiva, è fondamentale seguire alcuni accorgimenti nella fase di riposo estivo. 

Dopo la fioritura invernale, il ciclamino entra in una fase di riposo o dormienza, le foglie possono appassire e il tubero sembra inattivo, ma è importante non trascurarlo. 

Con queste cure, il ciclamino sarà pronto per rifiorire con vigore nella stagione autunnale, per questo procedi così:

  • Rimuovi le parti secche tagliando foglie e fiori secchi con forbici pulite per evitare infezioni;
  • Riduci l’irrigazione mantenendo il terreno appena umido per evitare che il tubero si secchi;
  • Sposta il vaso in un luogo fresco e ombreggiato, preferibilmente all’aperto, ma lontano da sole diretto e dalle piogge;
  • Rinvasa se necessario, prima dell’autunno, il bulbo in un substrato fresco e ben drenante. Assicurati di lasciare parte del tubero esposto sopra il livello del terreno.

Trucchi e consigli pratici per una fioritura abbondante tutto l’inverno

Ciclamino fiorito di colore rosa

Seguendo questi accorgimenti, il ciclamino non solo rimarrà sano, ma offrirà una fioritura spettacolare per tutta la stagione fredda.

Per una fioritura abbondante e continua durante l’inverno, segui queste strategie:

  • Posizionamento corretto: il ciclamino ama temperature fresche (10-15 °C) e luce diffusa. Evita ambienti troppo caldi o con luce diretta;

  • Annaffiatura equilibrata: innaffia regolarmente, evitando ristagni d’acqua. È preferibile versare l’acqua nel sottovaso e svuotarlo dopo massimo 30 minuti per prevenire marciumi. Se i fiori e le foglie si afflosciano, o queste ultime si ingialliscono, vuol dire che il clima è troppo asciutto, quindi aumenta le annaffiature;

  • Concimazione regolare: usa un fertilizzante liquido bilanciato (per piante fiorite o acidofile) ad alto contenuto di fosforo (P) e potassio (K) ogni 15 giorni durante la fioritura;

  • Pulizia costante: rimuovi fiori e foglie appassiti tirandoli delicatamente per prevenire lo sviluppo di muffe;
  • Controllo delle malattie: monitora la pianta per individuare segni di Botrite o altre infezioni fungine.
FaseCure essenzialeScopo
Riposo
estivo
– Riduzione irrigazione;
– Rimozione parti secche;
– Posizionamento in luogo fresco
e ombreggiato.
Rigenerare il tubero
Preparazione
autunnale
– Rinvasi con nuovo terriccio;
– Aumento graduale delle
annaffiature.
Stimolare la ripresa
vegetativa
Durante la
fioritura
– Annaffiature regolari;
– Concimazione ogni 15 giorni;
– Rimozione fiori appassiti.
Garantire una fioritura
continua
Prevenzione
malattie
– Ambiente ventilato;
– Controllo umidità;
– Uso di corroboranti in
caso di muffe.
Proteggere la salute
della pianta
Tabella delle operazioni primarie sul ciclamino per fioriture abbondanti.


Perché ciclamino e animali domestici non possono stare vicini

Il ciclamino, pianta amata per i suoi fiori vivaci e la capacità di rifiorire il ciclamino con le giuste cure, può essere altamente tossico per cani e gatti.

L’ingestione di parti della pianta, in particolare dei tuberi, può causare sintomi come vomito, diarrea e, nei casi gravi, problemi cardiaci e respiratori.

Se vuoi verificare la presenza di altre piante pericolose per i tuoi animali domestici puoi consultare questo l’articolo di FEED-0, qui il LINK.

Far rifiorire il ciclamino e godere di fiori splendidi tutto l’inverno

Il ciclamino, con i suoi vivaci fiori e le foglie colorate, è una pianta ideale per illuminare i mesi invernali, sia in vaso che in giardino, dove regala un tocco di colore anche nei giorni più freddi. 

Far rifiorire il ciclamino l’anno successivo non solo permette di godere nuovamente della sua bellezza, ma rappresenta anche un gesto di cura verso una pianta resistente e preziosa per gli spazi verdi invernali. 

Con i giusti accorgimenti, come una posizione fresca, annaffiature controllate e una pausa di riposo post-fioritura, il ciclamino continuerà a sorprendere e arricchire il tuo giardino o balcone di fascino ogni anno.

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