Le 10 migliori piante che assorbono umidità

L’umidità eccessiva in casa può trasformarsi in un problema fastidioso dando origine a quelle macchie nere in bagno o in cucina, che danneggiano superfici e arredi, ma anche creando un ambiente favorevole alla proliferazione di muffe e batteri, nemici invisibili, che possono provocando allergie e problemi respiratori. 

Ma c’è una soluzione semplice, ecologica e incredibilmente decorativa: le piante che assorbono umidità. 

Questi straordinari alleati non solo aiutano a ridurre l’umidità negli ambienti chiusi ma migliorano anche la qualità dell’aria, trasformando letteralmente la tua casa. 

Curioso di scoprire quali sono le 10 migliori piante che assorbono l’umidità?

Hai fretta? Ecco l’articolo in 30 secondi:

Quali sono le piante che aiutano a ridurre l’umidità in casa?

Le piante che assorbono umidità, come la Tillandsia, la Felce e l’Edera, sono ideali per ridurre l’umidità in casa.

Come funzionano le piante che assorbono umidità?

Le piante assorbono l’umidità tramite un processo naturale chiamato evapotraspirazione, attraverso il quale le foglie e i tessuti vegetali catturano l’acqua presente nell’aria, riducendo l’umidità e migliorando la qualità dell’aria.

Dove posizionare le piante assorbi umidità in casa?

Le piante assorbi umidità funzionano meglio in aree con alti livelli di umidità, come il bagno, la cucina o la lavanderia.

Quali piante assorbi umidità richiedono poca manutenzione?

Piante come l’Edera, il Pothos o la Sansevieria sono perfette per chi ha poco tempo, richiedono una cura minima e sono particolarmente adatte per ambienti umidi.

Le piante assorbi umidità possono eliminare la muffa?

Sebbene le piante non eliminino direttamente la muffa, possono ridurre i livelli di umidità che favoriscono la formazione delle muffe.

Muffa in casa, cause e rimedi

La muffa è un fungo microscopico che prolifera su superfici umide e poco ventilate, come pareti, soffitti e mobili causando moltissimi disagi.

È un problema comune nelle maggior parte delle case incentivato dall’eccessiva umidità dei vari sistemi di riscaldamento negli ambienti chiusi.

Quando l’umidità in casa supera il 60% crea le condizioni ideali per la crescita delle spore, le cellule riproduttive addette alla riproduzione del fungo.

Un modo naturale ed efficace per contrastare questo problema è l’uso di piante che assorbono umidità, vediamo il perché.

I vantaggi delle piante mangia umidità 

Le piante che assorbono umidità offrono numerosi vantaggi che vanno oltre la semplice bellezza estetica.

Per carità l’aspetto decorativo di queste piante è molto importante, arricchiscono l’ambiente domestico rendendolo più accogliente e rilassante, ma c’è molto di più:

  • Queste piante sono fondamentali per il controllo dell’umidità negli ambienti chiusi, assorbendo l’umidità in eccesso, e prevenendo la formazione di muffe e funghi.

  • Inoltre molte di queste piante migliorano anche la qualità dell’aria, filtrando sostanze tossiche e rilasciando ossigeno, il che è particolarmente importante in spazi chiusi dove la ventilazione è limitata.

  • Vantaggio spesso sottovalutato è quello che le piante che assorbono umidità hanno anche un impatto positivo sul benessere psicologico, spesso associata a una riduzione dello stress e a un aumento della produttività e della creatività. 
Umidità che ha creato della muffa in un angolo della cucina.

Come le piante che assorbono umidità combattono la muffa in casa

Le piante che assorbono umidità svolgono un ruolo fondamentale nel migliorare il microclima domestico grazie al processo di evapotraspirazione. 

Attraverso le foglie e i tessuti vegetali queste piante assorbono l’acqua presente nell’aria contribuendo a ridurre l’umidità in eccesso, e di conseguenza prevenire la formazione di muffe, migliora la qualità dell’aria e creare un ambiente più sano e accogliente per le persone.  

Alcune specie, come la Tillandsia o la Felce, sono particolarmente efficaci nel catturare l’umidità grazie alla loro struttura unica e alla capacità di adattarsi a spazi con elevata umidità relativa.

  • Nome scientifico: Sansevieria trifasciata, Sansevieria cylindrica
  • Famiglia: Agavacee (ex Liliacee)
  • Origine: India e Africa tropicale 
  • ATTENZIONE! Tutte le parti sono tossiche
La Sansevieria una delle piante che assorbono l'umidità in casa

La Sansevieria è una delle migliori piante che assorbono umidità, contribuendo a mantenere un ambiente più sano e asciutto perché è una pianta eccellente per purificare l’aria, eliminando tossine e migliorando la qualità dell’ambiente domestico.

Facile da coltivare, non richiede particolari cure ed è estremamente resistente, tanto da essere raramente attaccata da parassiti o malattie. 

Descrizione botanica

La lingua di suocera cresce fino a 1 metro di altezza ma ha una crescita lentissima.

La Sansevieria cylindrica una delle piante che assorbono l'umidità in casa

La Sansevieria è priva di fusto con foglie succulente di colore verde screziato con variegature ai margini sul giallo oro (nella varietà Sansevieria trifasciata), oppure cilindriche e di color verde scuro (Sansevieria cylindrica). 

Il fiore della Sansevieria

I piccoli fiori compaiono in primavera-estate, raramente in appartamento, sono bianco-verdastri nella Sansevieria trifasciata e rosati nella Sansevieria cylindrica; di notte emanano un gradevole profumo.

Esposizione

Vive con molta o poca luce, però non ama i raggi solari diretti, soprattutto in piena estate.

Temperatura

Sopporta temperature non al di sotto dei 12 °C e non superiore i 40 °C.

Precauzioni invernali/estive

Da ottobre ad aprile la Lingua di suocera deve svernare in casa, lontano dai termosifoni o fonti di calore, spostandola all’aperto nei restanti mesi. 

Può essere piantata in piena terra solo nelle aree costiere più miti del Sud Italia, sempre in ambiente riparato.

Rinvaso

Il vaso deve essere preferibilmente di terracotta con un diametro massimo di 24 cm, magari appesantito alla base da sassi per evitare che la pianta si rovesci. 

La Sansevieria ama stare po’ stretta, rinvasa solo dopo che le foglie hanno riempito completamente tutto il vaso.

Terriccio

Il substrato ideale è quello per piante grasse, arricchito da una manciata di buona terra fertile.

Acqua

Si innaffia molto poco in ogni stagione e solo quando i terriccio è perfettamente asciutto, infatti l’unico modo per danneggiarla consiste nell’esagerare con le irrigazioni, mentre sopporta bene le “dimenticanze”.

Ricorda bene di non bagnate mai la rosetta fogliare.

Concime

Nutri la pianta da aprile a settembre, ogni 30 giorni, con un concime per piante grasse nell’acqua d’irrigazione.

Potatura

Eliminare semplicemente le foglie secche.

Moltiplicazione

Per talea di foglia o per divisione dei cespi, che si attua anche per svecchiare la pianta.

Malattie e parassiti

Se noti alla base della pianta un annerimento che si trasforma in marciume molle alla base delle foglie, è un eccesso d’acqua.

Per risolvere il problema stacca o taglia le foglie completamente marce alla base o elimina la parte marcia lasciando solo tessuti sani.

Se il marciume si estende fino alla base, ripristina la pianta con delle talee di foglia.

🚨 Scarica la nostra Guida PDF alla coltivazione della Sansevieria 🚨

  • Nome scientifico: Spatiphyllum wallisii / 
  • Famiglia: Aracee
  • Origine: Foreste tropicali della Colombia
  • ATTENZIONE! Tutte le parti sono velenose
Lo Spatifillo una delle piante che assorbono l'umidità in casa

Il Giglio della pace è una pianta ideale anche per i principianti infatti tollera le posizioni ombrose, il riscaldamento domestico e i lievi eccessi d’acqua; a discapito della fioritura. 

In più la pianta ha la proprietà di contribuire a depurare l’aria dagli inquinanti atmosferici.

La vela bianca in realtà è una foglia modificata, i veri fiori sono nella pannocchia centrale giallina.

Descrizione botanica

Spatifillo è una delle piante che assorbono umidità più longeve, quasi perenni, dal portamento cespuglioso e di altezza variabile da 20 a 60 cm, in base alla varietà. 

Ha foglie grandi, oblungo-cuoriformi di colore verde intenso, i fiori a spiga (spadice) di colore giallo circondati da una foglia modificata (brattea) di colore bianco/verde; i fiori possono sbocciare in qualsiasi periodo dell’anno.

Il fiore dello Spatifillo una delle piante che assorbono l'umidità in casa

Esposizione

Lo Spatifillo preferisce la piena luce (senza sole diretto) in inverno e la mezz’ombra in estate.

Temperatura

La temperatura ottimale è tra 16 e 18 °C, ma resiste anche alle alte temperature se nebulizzato ogni giorno. Soffre temperature sotto i 12 °C.

Precauzioni invernali/estive

Può stare all’aperto da maggio a settembre sempre alla mezz’ombra, il resto dell’anno è preferibile metterla in casa in una stanza fresca.

Rinvaso

Preferibilmente in plastica con un diametro cm 16. Ama “stare stretto” ma quando le radici fuoriescono, circa ogni 2-3 anni, va trapiantato in un contenitore di almeno una misura in più.

Terriccio

Il substrato ideale deve essere composto per metà da terriccio universale e metà torba. Buon drenaggio sul fondo del vaso.

Acqua

Innaffiare ogni 2 giorni in estate e una volta a settimana in inverno, meglio nel sottovaso e appena il terriccio si sta asciugando.

Ricorda con questa pianta meglio abbondare che scarseggiare con l’acqua, nei limiti.

Concime

Una volta al mese, da aprile a settembre, con prodotti per piante verdi nell’acqua d’irrigazione.

Potatura

Recidi le foglie sofferenti, quando ingialliscono oltre la metà, dallo stelo, elimina anche i fiori ormai sfioriti.

Moltiplicazione

Per divisione dei cespi tra aprile e giugno.

Malattie e parassiti

  • Se le foglie incominciano a ingiallire qua e la, si notano minuscoli puntini e compaiono sottili ragnatele sulla pagina inferiore delle foglie probabilmente la pianta è attaccata dal ragnetto rosso. Per contrastare questo acaro posso consigliarti:
    • Una soluzione pronto effetto miscelando OLIO DI NEEM + RECID GELSIL e trattando la pianta 1 volta a settimana per 2/3 volte.
    • Una soluzione preventiva miscelando e trattando la pianta con PELMIX + OTTOMIX OIL 1 volta ogni 15 giorni.

  • Se foglie e steli tendono ad appassire, non si notano macchie né seccumi, ma la pianta diventa molle, è l’eccesso d’acqua o di freddo. 

  • Se le foglie ingialliscono a chiazze, che divengono macchie scure che poi si seccano, è una bruciatura da raggi solari. 

  • Se la pianta non rifiorisce, pur essendo rigogliosa e in buona salute, è la mancanza di luce e di concime.

Consigli extra

  • Soprattutto in estate, vaporizza con dell’acqua ogni giorno le foglie; non bagnando le brattee bianche perché si danneggiano.

     
  • Pulisci le foglie con una spugnetta almeno una volta al mese, sopra e sotto. 

  • Se le radici superficiali sono fin troppo visibili, coprile con del nuovo terriccio.

     
  • Quando termina la fioritura è bene posizionare lo Spatifillo in un ambiente fresco, riducendo le annaffiature.

🚨 Scarica la nostra Guida PDF alla coltivazione della Spatifillo 🚨

  • Nome scientifico: Dracaena 
  • Famiglia: Liliacee
  • Origine: Foreste tropicali equatoriali dell’Africa
  • ATTENZIONE! Tutte le parti sono tossiche per gli animali

Il Tronchetto della felicità è una delle migliori piante che assorbono umidità, perfetta anche per chi non ha il pollice verde infatti resiste a esposizioni all’ombra, vicino a termosifoni, finestre spalancate nel cuore dell’inverno, irrigazioni saltuarie, concimazioni assenti, tra i vapori della cucina e in un salotto di fumatori. 

Per l’acquisto della tua Dracena puoi scegliere tra una vasta gamma di specie che si differenziano per dimensioni e colore delle foglie, dalla  Dracena marginata, Dracena sanderiana, Dracena draco, Dracena reflexa, Dracena demerensis, Dracena fragrans.

La Dracena angustifolia è una delle piante che assorbono l'umidità in casa
Dracaena angustifolia

Descrizione botanica

È una pianta a cespuglio con tronco centrale robusto che tende a spogliarsi man mano che la pianta cresce, raggiunge un’altezza massima in vaso di 1,80 metri ma in natura arriva fino a 3 metri.

Il fusto è abbellito da foglie strette a ciuffo di colore verde scuro o variegate di bianche, gialle o rosse che gli conferisce un aspetto da palma.

Il fiore è monto profumato, specialmente nella Dracena fragrans.

La Dracena è una delle piante che assorbono l'umidità in casa

Esposizione

Per le varietà con foglia variegata preferisci posizioni luminose ma non luce solare diretta per evitare bruciature fogliari.

Le varietà con foglie verdi sopportano anche le zone a mezz’ombra; ricorda che il buio causa la perdita del colore.

Temperatura

Tollera temperature non inferiori a 10 °C e superiori a 30 °C, l’ideale sarebbe intorno i 20 °C.

Precauzioni invernali estive

Da maggio a settembre la Dracena può stare all’esterno sempre alla mezz’ombra, con sole per un massimo di 2 ore e non diretto. 

Negli altri mesi deve stare in casa.

Rinvaso

Preferisci vasi in plastica, di diametro di cm 18 per piante alte cm 40. 

Rinvasa il Tronchetto della felicità ad aprile, ogni anno fino ai 4-5 anni d’età e poi ad anni alterni, scegliendo un vaso del diametro subito superiore al vecchio. 

Terriccio

Il substrato ideale è quello per piante verdi oppure terriccio universale e torba in parti uguali.

Acqua

Necessita di 2 annaffiature settimanali in estate e 1 in inverno, solo quando il terriccio si sta asciugando senza esagerare.

Concime

Da aprile e settembre ogni 2 settimane con un fertilizzante liquido per piante verdi.

Potatura

Se poco nutrita perde le foglie e il tronco si spoglia dal basso, potrebbe essere l’occasione per dividere il tronco in sezioni e procurarvi delle talee.

Moltiplicazione

Per talea apicale, taglia il tronchetto 5 cm sotto il ciuffo di foglie, ricavando una talee di 10 cm.

Dal moncone della pianta madre nasceranno nuovi ciuffi di foglie subito sotto il taglio, mascherando il moncone una volta cresciute. 

La talea può essere posta sia in terra sia in acqua per la radicazione.

Malattie e parassiti

  • Se noti un disseccamento solo delle punte delle foglie, si tratta di carenza d’acqua.

     
  • Troppa acqua causa un afflosciamento dell’intera pianta, derivante da marciume insanabile dei tessuti. 

  • Il ragnetto rosso crea ragnatele sulla pagina inferiore delle foglie. Per combattere l’acaro puoi intervenire in due maniere:
    • Una soluzione pronto effetto miscelando URTICANT + ENTORAP e trattando la pianta ogni 5 giorni per almeno 2/3 volte.
    • Una soluzione preventiva miscelando e trattando la pianta con SAPONE MOLLE + RECID GELSIL 1 volta ogni 15 giorni.

  • La cocciniglia cotonosa si manifesta con piccoli puntini bianchi appiccicosi su foglie e gambi. In questo caso ti consiglio:
    • Una soluzione pronto effetto miscelando OLIO DI NEEM + OLIO DI LINO/SOIA e trattando la pianta 1 volta la settimana per 2/3 settimane.
    • Una soluzione preventiva miscelando e trattando la pianta con OTTOMIX OIL + PELMIX 1 volta ogni 15/20 giorni.

Consigli extra

  • Quando l’umidità della stanza è ridotta, per esempio in inverno con il riscaldamento e in estate con il vento, puoi rimediare con delle vaporizzate a giorni alterni con acqua tiepida sulla pianta. 

  • Le foglie vanno pulito 1-2 volte al mese con un panno inumidito, evitando i prodotti lucidafoglie !!!

🚨 Scarica la nostra Guida PDF alla coltivazione della Dracena 🚨

  • Nome scientifico: Chlorophytum comosum
  • Famiglia: Liliacee
  • Origine: Foreste tropicali del Sud Africa

Il Nastrino difficilmente “sta male” a patto di non esagerare con l’acqua. 

Descrizione botanica

La pianta ha un portamento cespuglioso, ricadente con radici ingrossate (dette radici rizomatose) dalle quali si formano direttamente le foglie lunghe fino a 40 cm che in natura sono interamente verdi ma in commercio le varietà hanno una banda centrale o margini avorio. 

La caratteristica principale del Falangio risiede nelle foglie folte e compatte perché i fiori, piccoli e bianchi, portati da lunghi steli crema sono insignificanti.

Esposizione

Preferisce le zone luminose, senza raggi diretti che ustionano le foglie, ma vanno bene anche i punti a mezz’ombra, dove però le variegature saranno meno intense.

Temperatura

Le temperature ideale sono comprese fra 13 e 18 °C, non oltre i 26 °C perché manifesta una ridotta vitalità; non deve scendere mai sotto i 0 °C.

Precauzioni invernali/estive

Nel periodo tra aprile e ottobre il Falangio preferisce vivere all’aperto a mezz’ombra.

Nelle zone più miti d’Italia resiste all’esterno anche d’inverno, però in posizioni completamente riparate dal vento e dalla pioggia.

Rinvaso

Rinvasa la pianta in primavera preferendo contenitore di plastica, per esempio di diametro 16 cm per un singolo cespo con foglie lunghe fino a 40 cm. 

Sperimenta la possibilità di usare dei vasi sospesi, tipo a basket, per via del portamento ricadente delle foglie oppure posizionala su scaffali, mobili, mensole, davanzali ecc.

Terra

Il substrato preferito è composto da una parte di torba e una di terra da giardino, con un ottimo drenaggio.

Acqua

Le irrigazioni devo essere moderate, facendo asciugare prima il terreno fra un turno e l’altro.

Teme molto i ristagni idrici e tollera brevi periodi di siccità.

In linea teorica puoi effettuare 2 volte a settimana in estate e 1 sola in inverno.

Concime

Tra aprile e settembre effettua delle concimazioni 2 volte al mese con un concime liquido per piante verdi direttamente nell’acqua d’irrigazione.

Potatura

Le punte delle foglie del Falangio possono seccarsi a causa di uno squilibrio nell’irrigazione, sia per eccesso che per difetto d’acqua.

Per mantenerla sana e bella rimuovi la parte secca delle foglie tagliandola con cura dove finisce la secchezza e inizia la zona gialla; fai attenzione a non tagliare la parte ancora verde che è viva e in salute.

Se invece la foglia è completamente secca tagliala alla base, vicino al punto in cui è attaccata alla pianta, in questo modo aiuterai il Nastrino a concentrare le sue energie sulle parti sane.

Moltiplicazione

Le piante adulte producono spontaneamente dei rami (stoloni aerei) al termine dei quali si trovano ciuffi riproduttivi che si possono far radicare in terra o in acqua.

Malattie e parassiti

  • Se il centro della pianta o la base delle foglie anneriscono e marciscono potrebbe essere un l’eccesso d’acqua. 

  • Se la punta delle foglie si secca è una carenza idrica, una mancanza di umidità ambientale o il sole diretto. 

  • Se le foglie sbiadiscono prendendo una tinta giallo-grigia e sulla pagina inferiore compaiono sottili ragnatele è il ragnetto rosso. In questi casi ti propongo 2 approcci differenti nella lotta contro questo acaro:
    • Una soluzione pronto effetto miscelando STARBUGS + ENTORAP e trattando la pianta 1 volta a settimana per 2/3 volte.
    • Una soluzione preventiva miscelando e trattando la pianta con PELMIX + SAPONE MOLLE 1 volta ogni 15 giorni.

  • Se il fogliame sbiadisce uniformemente è la mancanza di luce.

Consigli extra

  • Il Nastrino gradisce vaporizzazioni con acqua ogni 2-3 giorni su tutto il fogliame se l’ambiente è troppo secco o caldo. 

  • Il Falangio può essere coltivato anche in idrocoltura a partire però dalle nuove piantine ricavate dagli stoloni aerei.

🚨 Scarica la nostra Guida PDF alla coltivazione del Falangio 🚨

  • Nome scientifico: Tillandsia cyanea, Tillandsia xerographica
  • Famiglia: Bromeliacee
  • Origine: Foreste pluviali del Perù

La Tillandsia è famosa sia tra le piante che assorbono umidità ma anche come la pianta mangiafumo o pianta antismog.

Non aspettarti però che liberi la casa dal fumo di sigaretta, è in grado di depurare l’aria ma una singola piantina può al massimo agire su 1-2 sigarette nell’arco di 24 ore.

In commercio puoi trovare diverse varietà con peculiari caratteristiche:

  • Tillandsia lindenii ha foglie lineari e infiorescenze alte 30 cm, simili a spighe corte e piatte, con fiori azzurro circondati da foglie modificate (brattee) rosa corallo o carminio. 

  • Tillandsia ionantha ha foglie coriacee ricoperte da squame riflettenti, capaci di assorbire l’acqua piovana e, nel contempo, di proteggere l’epidermide dal sole eccessivo, limitando le perdite d’acqua per traspirazione: alla fioritura, le foglie centrali virano al rosso fuoco e la pianta produce nuovi germogli basali.
Una composizione con la Tillandsia, una delle piante che assorbono l'umidità in casa

Descrizione botanica

La Tillandsia è una pianta “parassita” (epifita) di piccola taglia, vuol dire che strutta le altre piante solo come sostegno senza assorbire nutrienti.

Le foglie sono raggruppate a rosetta, sottili di colore verde scuro-grigiastro.

Molto vistosi sono gli steli fiorali appiattiti, alti 15-20 cm, con minuscoli fiori blu e foglie modificate (brattee) di colore rosa.

Fiore violaceo ricoperto di foglie rosa della Tillandsia lindenii

Dopo la fioritura la pianta muore ma, come per tutte le piante appartenenti alle famiglie delle Bromeliacee, nascono nuove piante a sostituire le vecchie

Esposizione

La posizione ideale per la pianta è la mezz’ombra perché non sopporta i raggi del sole diretti.

Temperatura

Preferisce temperature tra i 20 e 28 °C mentre teme temperature inferiori a 15 °C.

Presta particolare attenzione alle nocive correnti d’aria fredda.

Precauzioni invernali/estive

Da fine maggio fino a metà settembre la Tillandsia va spostata all’aperto magari appendendola sotto le fronde di un albero, in posizione fresca e ombreggiata, provvedendo a frequenti nebulizzazioni.

Nei restanti mesi deve vive in casa.

Rinvaso

Preferisci vasi in plastica, in terracotta, di vetro o conchiglie, legno dilavato, corteccia, su zattera o su vassoi ornamentali; ma non usare colla.

Naturalmente non è necessario il rinvaso.

Terriccio

Opta per il substrato specifico per le orchidee, oppure a base di torba con aggiunta di perlite e di corteccia.

Acqua

Nebulizzazioni/irrigazioni né scarse né abbondanti in modo che il substrato rimanga sempre leggermente umido. 

Per esempio una volta a settimana potresti poggiare la pianta in un vassoio d’acqua piovana o distillata tiepida per circa 30-60 minuti, dopo di ciò elimina l’acqua in eccesso; evitate di bagnare i fiori durante l’operazione.

Oppure distribuisci l’acqua nell’incavo centrale della rosetta di foglie.

Concime

Le concimazioni iniziano da aprile fino a settembre, ogni 15 giorni, con un concime per orchidee direttamente nell’acqua d’irrigazione.

Potatura 

Elimina semplicemente lo stelo del fiore dopo l’appassimento.

Moltiplicazione

Tramite divisione del cespo tra aprile e maggio.

Malattie e parassiti

Nessuno in particolare.

Consigli extra

Potrebbe essere utile delle vaporizzazioni giornaliere sulle foglie soprattutto in estate, mentre nelle altre stagioni possono essere a giorni alterni.

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  • Nome scientifico: Aloe Vera
  • Famiglia: Asphodeloideae
  • Origine: Africa

L’Aloe Vera è una delle più apprezzate piante che assorbono umidità, grazie alla sua versatilità, bellezza e capacità di purificare l’aria.

Oltre a ridurre l’umidità negli ambienti domestici, offre benefici aggiuntivi come l’estrazione della linfa per uso cosmetico e terapeutico.

Le foglie di una Aloe Vera, una delle piante che assorbono l'umidità in casa

Descrizione botanica

L’Aloe Vera è una pianta succulenta perenne le cui foglie, carnose e appuntite, sono ricche di gel e si dispongono a rosetta rendendola un elemento decorativo elegante.

Può raggiungere i 60 cm in altezza e ampiezza, rendendola ideale per spazi interni ed esterni.

L'Aloe Vera una delle piante che assorbono l'umidità in casa

Esposizione

Per prosperare l’Aloe Vera richiede una luce intensa, preferibilmente luce diretta al mattino o luce indiretta luminosa durante il resto della giornata.

Evita l’esposizione ai raggi solari estivi diretti che possono bruciare le foglie.

Temperatura

Questa pianta cresce al meglio in un intervallo di temperatura compreso tra 10°C e 27°C.

È particolarmente adatta a climi miti, ma può adattarsi anche a condizioni variabili, purché non esposta a gelate.

Precauzioni invernali/estive

Proteggetela in inverno la pianta dalle temperature sotto i 10°C e riducete drasticamente le irrigazioni, mentre in estate posizionatela in un luogo ventilato e ombreggiato durante le ore più calde per evitare stress termico.

Rinvaso

Rinvasa l’Aloe Vera ogni 2-3 anni o quando il vaso diventa troppo piccolo per le radici.

Scegli un vaso con fori di drenaggio per prevenire ristagni d’acqua e utilizzate un vaso proporzionato alla pianta.

Terriccio

L’Aloe Vera necessita di un terriccio ben drenante, specifico per piante grasse e succulente.

Puoi preparare una miscela personalizzata combinando terriccio universale + sabbia grossolana + perlite.

Acqua

Durante il periodo vegetativo, primavera-estate, lascia asciugare completamente il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra.

In inverno riduci drasticamente le irrigazioni mantenendo il terriccio quasi asciutto.

Concime

Concimate l’Aloe Vera 2-3 volte durante il periodo di crescita attiva, da primavera ad autunno, con un concime liquido specifico per succulente e piante grasse.

Potatura

La potatura è minima, si limita a rimuovere le foglie secche o danneggiate alla base della pianta per favorire la crescita e mantenere un aspetto ordinato.

Moltiplicazione

L’Aloe Vera si moltiplica facilmente attraverso i polloni (o virgulti) che crescono alla base della pianta madre.

Separa con cura i polloni durante il rinvaso e piantali in vasi individuali.

Malattie e parassiti

L’Aloe Vera è resistente, ma può essere soggetta a marciume radicale se il terriccio è troppo umido, per questo controllate regolarmente la compattezza delle foglie e assicurati un buon drenaggio.

Consigli Extra

  • Posiziona l’Aloe Vera in bagno o cucina per sfruttare la sua capacità di ridurre l’umidità.

  • Pulisci le foglie con un panno umido per mantenerle libere da polvere, migliorando l’assorbimento dell’umidità e la fotosintesi.

  • Se utilizzate il gel delle foglie, tagliate solo quelle esterne e lasciate riposare la pianta per recuperare.

🚨 Scarica la nostra Guida PDF alla coltivazione dell’ Aloe Vera 🚨

  • Nome scientifico: Dypsis lutescens
  • Famiglia: Arecaceae o Palmae
  • Origine: Africa

L’Areca conosciuta anche con il nome di Palma d’areca o Palma farfalla, è tra le piante che assorbono umidità tropicale, originaria delle zone costiere e umide del Madagascar, molto apprezzata per le sue eleganti fronde arcuate di colore verde e lucide.

Descrizione botanica

Può raggiungere un’altezza di 2 metri e un’ampiezza di 1 metro, conferendo un tocco esotico a qualsiasi ambiente interno.

Durante l’estate, se ben curata, può produrre piccoli fiori gialli, aggiungendo un elemento decorativo naturale.

Esposizione

L’Areca preferisce una luce indiretta perché la luce solare diretta potrebbe bruciare le foglie.

Posizionala in prossimità di una finestra orientata a est o a ovest, dove possa ricevere luce filtrata per gran parte della giornata.

Temperatura

L’intervallo di temperatura ideale per l’Areca varia tra i 13 °C e i 24 °C.

È essenziale mantenerla in ambienti con temperature stabili, evitando sbalzi termici che potrebbero stressare la pianta.

Precauzioni invernali/estive

In inverno sposta la pianta in casa ma lontana da fonti di calore come termosifoni o caminetti, che riducono l’umidità ambientale.

Quando le temperature aumentano puoi spostarla all’aperto, evitando ambienti troppo caldi o secchi, mantenendo un’umidità moderata del terreno.

Rinvaso

L’Areca necessita di un vaso capiente, con un diametro di 20-30 cm, per consentire alle sue radici di espandersi.

Rinvasa la pianta ogni 2-3 anni in primavera, specialmente se notate che le radici iniziano a fuoriuscire dal contenitore.

Durante il rinvaso, scegli un vaso leggermente più grande per favorire la crescita.

Terriccio

Utilizza un substrato universale ben drenante, ricco di sostanza organica.

Un mix ideale comprende terriccio universale + sabbia/perlite per migliorare il drenaggio, riducendo così il rischio di ristagni idrici.

Acqua

L’Areca richiede un’irrigazione regolare ma moderata.

Da primavera a inizio autunno, lascia asciugare la superficie del terriccio prima di annaffiare di nuovo mentre in inverno riduci le annaffiature, mantenendo il terriccio quasi asciutto.

Concime

Utilizza concimi liquido per piante verdi per 2-3 volte tra la primavera e l’autunno per aiutare la pianta a mantenere foglie rigogliose e a sostenere la produzione di nuove fronde.

Potatura

Eliminare regolarmente le foglie appassite o ingiallite alla base della pianta per stimolare la crescita e mantenere un aspetto ordinato, oltre a prevenire la proliferazione di malattie.

Moltiplicazione

L’Areca può essere moltiplicata separando le singole piante (cespi) magari durante il rinvaso primaverile.

Separa delicatamente le radici in più porzioni piantandole in nuovi vasi con un substrato adeguato.

Malattie e parassiti

L’Areca è generalmente resistente, ma può essere attaccata da cocciniglia, ragnetto rosso e afidi.

Per questo assicurati di mantenere un buon livello di umidità, per prevenire attacchi di parassiti, e controlla regolarmente le foglie.

Nel caso fosse necessario intervenire di consiglio 2 possibili strategie:

  • Una soluzione pronto effetto miscelando e nebulizzando sulla pianta SAPONE MOLLE + OLIO DI NEEM, ripetendo il trattamento sulla pianta 1 volta a settimana per 2/3 volte.
  • Una soluzione preventiva miscelando e trattando la pianta con PELMIX + OTTOMIX OIL, 1 volta ogni 15 giorni.

Consigli Extra

  • Posiziona la pianta lontano da correnti d’aria fredda o secca.

  • Pulisci regolarmente le foglie con un panno umido per rimuovere la polvere e migliorare la capacità della pianta di assorbire l’umidità.

  • Nebulizzate frequentemente le foglie per incrementare l’umidità, soprattutto in estete e nei mesi più secchi.

🚨 Scarica la nostra Guida PDF alla coltivazione dell’Areca 🚨

  • Nome scientifico: Scindapsus aureus, Epipremnum aureum
  • Famiglia: Aracee
  • Origine: Foreste tropicali di Asia, Australia e Madagascar
  • ATTENZIONE! Tutte le parti sono tossiche

Allevato a cespuglio rigoglioso, rampicante che nasconde il tutore, posizionalo sulla mensola del bagno, ricadente in un cestino pensile appeso in veranda o in ufficio sul ripiano più alto dello scaffale.

Come vedi il Pothos è una delle piante assorbono umidità più versatile e perfetta per ogni ambiente, in più è facile da coltivare e se ben “coccolato” può accompagnarti per 15-20 anni.

In commercio trovi diverse specie come:

  • Il Pothos Golden Queen con foglie quasi interamente gialle.

  • Il Pothos Marble Queen con fogliame chiazzato di bianco.

  • Il Pothos Tricolor caratterizzato dalla contemporanea presenza del verde, giallo e bianco.
Foglia del Pothos una delle piante che assorbono l'umidità in casa

Descrizione botanica

Il Pothos è una pianta erbacea sempreverde dai lunghi rami rampicanti, fino a 5 metri, che producono ai nodi le radici aeree con cui si attacca ai supporti. 

Le foglie a forma di cuore, con profonde scanalature al centro, sono lunghe 6-10 cm sostenute da un picciolo di 5 cm, sono lucide di colore verde brillante variegato o screziato in verde pallido, giallo o bianco, al centro o lungo i margini. 

La fioritura è un evento raro nelle piante coltivate in vaso.

Ramo del Pothos una delle piante che assorbono l'umidità in casa

Esposizione

Posiziona la pianta a luce media, lontano dai raggi diretti, oppure all’ombra anche in stanze senza finestre, purché illuminate artificialmente per 12 ore al giorno.

Temperatura

Preferisce ambienti con temperature comprese fra 18 e 25 °C, mal sopporta temperature vicino 10 °C oppure oltre i 30 °C.

Precauzioni invernali/estive

Da aprile a settembre gradisce vivere all’aperto, a mezz’ombra o in ombra. 

In inverno deve stare in casa ben lontano dai termosifoni.

Rinvaso

Cresce bene in contenitori in plastica, con diametro di 18 cm per una piante alte/lunghe 40 cm, in ciotole o in basket da appendere. 

Si rinvasa solo se la pianta ha occupato interamente il vaso, in un contenitore poco più grande, tra aprile e giugno.

Terriccio

Il substrato deve essere per metà torba e metà terra da giardino, oppure una miscela tra terriccio da fiori + una di torba + una di sabbia; se necessario si adatta anche al terriccio universale. 

Ricorda il vaso deve avere un buon drenaggio sul fondo.

Acqua

Aggiungi direttamente l’acqua nel terriccio sempre dopo che si è asciugato e sempre con moderazione, cioè poco ma spesso, per tutto l’anno. 

Tollera un paio di settimane senz’acqua, anche in estate e preferisce patire un po’ di “sete”, piuttosto che “annegare”, con rischio di asfissia radicale e marciume. 

Il tutore deve rimanere sempre umido; le forme ricadenti vanno vaporizzate sul fogliame con cadenza settimanale (più frequenti con il riscaldamento acceso e in piena estate).

Concime

Concentra le concimazioni da marzo a ottobre, ogni mese nell’acqua d’irrigazione, con un concime per piante verdi.

Potatura

Quando i tralci si allungano troppo, taglia quelli che escono dalla sagoma o che ingombrano.

Li puoi riutilizzabili come talee.

Moltiplicazione

Utilizza semplicemente le talee dei tralcio, facendoli radicare in acqua, da marzo a settembre.

Malattie e parassiti

  • Se le foglie sbiadiscono, perdendo il colore verde e striandosi di giallo e bianco, pur rimanendo vitali, è un eccesso di luce. 

  • Se le foglie diventano verdi, perdendo tutte le striature chiare, è la mancanza di luce. 

  • Se le foglie scolorano a chiazze e sulla pagina inferiore compaiono fini ragnatele, è il ragnetto rosso. 

  • Se il fogliame si macchia di nero e le macchie sono secche, è una bruciatura da sole, mentre se le macchie sono umide, è un eccesso d’acqua o di freddo.

Consigli extra

  • I tralci possono essere fissati al tutore con legacci oppure a mensole e travi con scotch perché il Pothos se coltivato in maniera rampicante sviluppa foglie più grandi e vigorose.

     
  • Può essere coltivato anche in idrocoltura, fermando il vaso al supporto quando i rami cominciano a essere lunghi e pesanti. 

  • Attenzione alle correnti d’aria, sgradite, e alle escursioni termiche pronunciate.

🚨 Scarica la nostra Guida PDF alla coltivazione del Pothos 🚨

  • Nome scientifico: Adiantum capillus-veneris (capelvenere), Athyrium filix mas (felce maschio), Nephrolepis exaltata (felce di Boston)
  • Famiglia: Filicacee
  • Origine: Sottobosco dell’emisfero boreale (Europa, Asia, America)
La Felce una delle piante che assorbono l'umidità in casa

La Felce è una piante splendida in vaso da tenere appesa oppure appoggiata per valorizzare le fronde in modo tale da far ricadere liberamente e con grande eleganza. 

Non sono però facili da mantenere perché hanno un’elevata richiesta di umidità che non sempre si riesce a fornire nei comuni appartamenti.

Descrizione botanica

Pianta sempreverde con foglie (chiamate fronde) che possono arrivare fino a 15-50 cm.

Le giovani foglie sono arrotolate appena si sviluppano, poi pianeggianti e infine arcuate all’ingiù a formare una bella cascata verde.

Germoglio delle foglie di Felce
Giovani foglie Felce

Esposizione

Posizione ben luminosa ma senza raggi diretti a colpire la superficie delle fronde per non bruciarle.

Al di là dell’esposizione il fattore fondamentale per la Felce è l’umidità dell’aria, per esempio puoi posizione la pianta in bagno o in cucina dove per vari motivi si produce molto vapore. 

Temperatura

La temperatura ideale si aggira tra 10 e 20 °C, soffrono molto a temperature superiori. 

Precauzioni invernali/estive

Da aprile a ottobre sposta la pianta all’esterno, sempre in luogo ombroso; nei restanti mesi devono vivere in casa.

Rinvaso

Rinvasa la felce ogni 2-3 anni in un vaso in plastica di una misura in più, per esempio un vaso di diametro di 16 cm è adatto per una pianta di 20 cm di larghezza.

Terriccio

Le Felci sono tendenzialmente piante acidofile, quindi il substrato deve essere per piante acidofile o a base di torba. 

Una potenziale miscela può comprende 2 parti di torba + 1/2 di buona terra da giardino + 1/2 di sabbia di fiume.

Acqua

Il terriccio deve rimanere sempre leggermente umido ma non fradicio.

Puoi aggiungere l’acqua nel sottovaso ed eliminare quella in eccesso dopo 30 minuti o immergere tutto il vaso in una bacinella d’acqua sempre per 30 minuti. 

Concime

Concimare la Felce da marzo a settembre aggiungendo nell’acqua d’irrigazione un fertilizzante liquido per piante verdi ogni 3 settimane.

Potatura

Elimina semplicemente le foglie secche alla base della pianta.

Moltiplicazione

Dividi i cespi, ormai molto grandi, tra maggio e luglio.

Malattie e parassiti

Le Felci non vengono attaccate da nemici nello specifico. 

Solo la scarsa umidità ambientale potrebbe creare problemi, facendo seccare le fronde a partire dalle punte e le scolorisce lungo tutto l’asse.

Foglia di una Felce tra le piante che assorbono l'umidità in casa

Consigli Extra 

  • Siccome la Felce soffre terribilmente se collocate in una stanza dove l’aria è secca o vicino a un termosifone, se non ci sono delle camere con condizioni adatte, bisogna vaporizzare ogni giorno le foglie con acqua lasciata riposare per un giorno nella vaporizzatore. 

  • Non amano le correnti d’aria in generale, né calda né fredda, perché le seccano.

  • Nel sottovaso mantieni uno strato di ghiaia o di argilla espansa sempre umida per aiutare nella gestione delle irrigazioni.

  • L’acqua per l’annaffiare la Felce è bene che non sia calcarea.

🚨 Scarica la nostra Guida PDF alla coltivazione della Felce 🚨

  • Nome scientifico: Hedera helix
  • Famiglia: Araliacee
  • Origine: Sottobosco dell’Europa
Foglia di una Edera una delle piante che assorbono l'umidità in casa

Pianta facilissima da gestire che non ama però essere spostata, soprattutto se ciò comporta il distacco da un supporto se vi si sono attorcigliati. 

Descrizione botanica

In piena terra l’Edera cresce in altezza fino a 15 metri e il fusto si ingrossa e si lignifica fino a diventare un vero e proprio tronco.

In casa non cresce in questa maniera, si sviluppa fino a 40 cm e i tralci si allungano fino a 80 cm, ricadendo dolcemente. 

Le foglie hanno un colore verde scuro, cuoriforme o palmato-lobata a 3-5 punte con un lungo picciolo.

I fiori si notano sulla punta dei rami e sono riuniti a formare una sorta di palla; in casa raramente compaiono.

Fiore dell'Edera una delle piante che assorbono l'umidità in casa
Frutti e semi dell’Edera fuoriusciti dopo la fioritura

Esposizione

L’Edera preferisce gli ambienti piuttosto luminosi, ma tollera anche una certa ombra, con perdita delle variegature.

Temperatura

La temperatura ideale è tra i 14 e 18 °C, sopporta fino a 7 e 30 °C.

Precauzioni invernali/estive

Nel periodo da aprile a ottobre gradisce vivere all’esterno a mezz’ombra, nei restanti mesi in un luogo riparato.

Rinvaso

Si rinvasa ogni anno in primavera in un vaso di una misura in più ad anni alterni.

Puoi utilizzare contenitori in plastica di diametro di 18 cm per una pianta lunga 30 cm.

Terriccio

Basta un normale terriccio universale con un buon drenaggio oppure una miscela di torba + terra da giardino in parti uguali.

Acqua

Tra aprile e settembre va annaffiata moderatamente appena prima che il terriccio si asciughi (anche 2-3 volte a settimana).

Nei restanti mesi è sufficiente delle irrigazioni settimanali.

Concime

Utilizza da aprile a settembre un concime liquido per piante verdi nell’acqua d’irrigazione ogni 30 giorni.

Potatura

I rami più lunghi (tralci) possono essere tagliati, tra maggio e agosto, ricavandone delle talee.

Moltiplicazione

Le talee prelevate dalla pianta vengono messe direttamente in terra per radicare.

Malattie e parassiti

  • Ambienti umidi o eccessive nebulizzazioni sulle foglie possono causano macchie sulle foglie. Per combattere i funghi responsabili puoi intervenire in 2 maniere:
    • Una soluzione pronto effetto miscelando FUNGILIPID + PROPOLIS e trattando la pianta 1 volta a settimana per 2/3 volte.
    • Una soluzione preventiva miscelando e trattando la pianta con BICARBONATO DI POTASSIO + PROPOLIS 1 volta ogni 15 giorni.

  • Mentre gli afidi neri, che prediligono l’apice tenero dei nuovi germogli, le cocciniglie, che si insediano sulla pagina inferiore delle foglie di piante vecchie indebolite e malandate e il ragnetto rosso, che può colpire piante che in inverno vivono in ambienti troppo secchi, possono essere sconfitti in questa maniera:
    • Una soluzione pronto effetto miscelando OLIO DI NEEM + ENTORAP e trattando la pianta 1 volta a settimana per 2/3 volte.
    • Una soluzione preventiva miscelando e trattando la pianta con SAPONE MOLLE + PELMIX 1 volta ogni 15 giorni.
Bonsai di Edera in vaso
Bonsai di Edera in vaso

Consigli extra

L’Edera ha bisogno di una certa umidità, assicurata da vaporizzazioni quotidiane del fogliame in estate e in inverno se la stanza è riscaldata.

🚨 Scarica la nostra Guida PDF alla coltivazione dell’Edera 🚨

Come scegliere la pianta giusta per la tua casa

Le piante che assorbono umidità possono essere scelte in base a diversi fattori e preferenze come: la luce disponibile, lo spazio a disposizione e il livello di umidità presente negli ambienti domestici. 

In questo modo, oltre a ridurre la muffa, le piante diventeranno un elemento decorativo che renderà la casa più accogliente e salubre.

Ecco alcuni consigli pratici per scegliere la pianta che assorbe umidità più adatta alla tua casa:

  • Con stanze poco illuminate, come un bagno senza finestre o un corridoio, l’Edera e il Pothos sono scelte eccellenti. Sono piante resistenti, capaci di adattarsi a condizioni di scarsa illuminazione e di ridurre l’umidità in eccesso.

  • In appartamenti piccoli puoi optare per la Tillandsia, una pianta  che non necessita di terra o di vasi voluminosi e può essere posizionata su mensole, appesa o così via.

  • Per ambienti con elevata umidità la Felce e lo Spatifillo sono perfetti per il bagno o la cucina, dove aiutano ad assorbire l’umidità e a mantenere l’aria più fresca e pulita.

  • Se non hai il pollice verde, l’Aloe Vera o la Sansevieria ti sorprenderà. Richiedono poca acqua e manutenzione, ma offrono grandi benefici in termini di assorbimento dell’umidità e di contrasto alla proliferazione di muffe.

  • Se cerchi una pianta decorativa e di impatto la Palma Areca è perfetta per soggiorni spaziosi, aggiungendo un tocco esotico e migliorando il livello di umidità in casa.

Soluzioni e consigli casalinghi per combattere la muffa in casa

Oltre a sfruttare l’azione delle piante che assorbono umidità, puoi sfruttare diverse strategie a tuo vantaggio per ridurre l’umidità e prevenire la formazione della muffa in casa.

Unendo queste soluzioni all’azione delle piante che assorbono umidità è possibile migliorare significativamente la qualità dell’aria e prevenire la formazione della muffa in casa:

  • Arieggia il più possibile gli ambienti per evitare ristagni di umidità, per questo apri le finestre almeno 10-15 minuti al giorno, soprattutto in bagno e cucina.

  • Utilizza il bicarbonato di sodio per assorbire l’umidità dell’aria, mentre l’aceto bianco è utile per pulire superfici e prevenire la formazione della muffa.

  • Oltre alle piante posiziona dei contenitori con sale grosso o carbone attivo per assorbire l’umidità in eccesso negli ambienti più soggetti alla muffa.

  • Posiziona in modo strategico le piante che assorbono l’umidità, per esempio le Felci, lo Spatifillo e la Sansevieria sono particolarmente efficaci nei bagni e nelle cucine, vicino a finestre o angoli soggetti a condensa.

  • Fattore da non trascurare è l’uso di tessuti che trattengono umidità come tappeti e tende pesanti che possono accumulare umidità. Scegli invece materiali traspiranti che aiutano a mantenere gli ambienti più asciutti.

Queste sono alcuni degli espedienti casalinghi utili per assorbire l’umidità e di conseguenza combattere quelle odiose macchie nere sui muri di casa.

Se vuoi scoprire e sperimentare altri metodi naturali per eliminare la muffa dai muri o altre superfici ti consiglio di dare uno sguardo a questo all’articolo di “Non sprecare” che ho trovato molto utile.

Il potere delle piante che assorbono umidità

Le piante che assorbono umidità sono una soluzione naturale ed efficace per migliorare il comfort domestico.

Riducendo i livelli di umidità nell’aria aiutano a prevenire la formazione di muffa e macchie nere sulle pareti, purificano l’ambiente e aggiungono un tocco di verde alla casa, rendendola più accogliente e salubre.

Se proprio non sai quali piante comprare perché non inizi con una Felce o lo Spatifillo? In fondo sono piante facili da curare e perfette per ambienti umidi come il bagno o la cucina.

Vuoi approfondire il mondo delle piante da interno ma anche quelle da esterno? Abbiamo creato una “Guida alle colture in vaso“, dove troverai schede dettagliate su moltissime piante, con consigli su esposizione, irrigazione e cura. Scaricala da questo LINK gratuitamente e trasforma la tua casa in un’oasi verde!

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Bene ora sono davvero curioso di scoprire i tuoi progressi nella lotta all’umidità in casa e sapere quale pianta che assorbe l’umidità hai scelto !!!

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